{"id":22386,"date":"2025-10-28T12:33:05","date_gmt":"2025-10-28T12:33:05","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22386"},"modified":"2025-10-28T12:33:05","modified_gmt":"2025-10-28T12:33:05","slug":"icch-presentati-in-assolombarda-il-nuovo-numero-della-rivista-e-il-podcast","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22386","title":{"rendered":"Icch, presentati in Assolombarda il nuovo numero della rivista e il podcast"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nPi\u00f9 connessi via smartphone ma pi\u00f9 scettici, disimpegnati da un punto di vista informativo e meno propensi alla lettura. Informazione principalmente sui social, veloce, selettiva e superficiale per i giovani della Gen Z e Alpha (14-29 anni). Il 31,2% predilige Instagram come canale d&#8217;informazione, mentre il 70,3% non ritiene indispensabili tv, radio e giornali. \u00c8 quanto emerge dallo studio condotto dal Censis al centro dell\u2019ultimo numero di Icch \u2013 The corporate communication magazine, periodico a cura dell\u2019International Corporate Communication Hub.\u00a0<\/p>\n<p>Il nr. 17 di Icch, \u201cCome si informano le nuove generazioni? L\u2019informazione che cambia\u201d, \u00e8 stato illustrato al pubblico luned\u00ec 27 ottobre alle 18.30 a Milano, presso la sede di via Pantano di Assolombarda. Tema centrale del volume un cambio epocale nella comunicazione: come le nuove generazioni si relazionano ai nuovi paradigmi dell\u2019informazione e ai processi di acquisto.\u00a0<\/p>\n<p>Un tema quantomai attuale che l\u2019Osservatorio di International Corporate Communication Hub ha approfondito all\u2019interno del ciclo di eventi AssoTalk, a cura di Assolombarda, vedendo la partecipazione di numerosi manager ed esperti della comunicazione corporate: da Bianca Arrighini (Ceo &amp; Co-Founder di Factanza), a Federico Silvestri (ad Gruppo 24 Ore), gli speaker presenti all\u2019evento Icch e Assolombarda hanno approfondito come sono cambiate le abitudini di consumo informative e la dieta mediatica delle nuove generazioni, invitando a riflettere su quali strategie sia necessario attuare per accogliere i punti di vista dei pi\u00f9 giovani, ripensando a nuovi modi di comunicare sia all\u2019interno delle proprie aziende, sia per intercettare nuovi clienti e attrarre innovazione.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIn un contesto mediatico che premia sempre di pi\u00f9 la velocit\u00e0, la brevit\u00e0 e lo scarso approfondimento, comunicare cultura \u00e8 diventato molto difficile &#8211; ha affermato Stefania Romenti, Coordinatrice Comitato Accademico Icch e professoressa ordinaria di Comunicazione Strategica e Sostenibilit\u00e0 dell&#8217;Universit\u00e0 Iulm -. Bisogna continuare per\u00f2 a farlo, cercando di preservare un po&#8217; quella che \u00e8 la salute digitale, soprattutto dei nostri giovani. \u00c8 importante proporre contenuti approfonditi, creare una sorta di portfolio tra mezzi di comunicazione molto diversi tra loro, differenziarli affinch\u00e9 si possano comunicare messaggi che siano poi anche educativi e approfonditi. In questo modo \u2013 prosegue &#8211; chi legge, soprattutto le generazioni pi\u00f9 giovani, possono navigare e scegliere anche il formato che in qualche modo \u00e8 pi\u00f9 coerente con il loro modo di elaborare le informazioni\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Una tavola rotonda condotta dal responsabile della redazione di Milano dell&#8217;Adnkronos Luca Crecchi e basata sulla ricerca di Monia Conti Nibali (ricercatrice Censis) che apre l\u2019ultimo numero del magazine Icch \u2013 The Corporate communication magazine, \u00e8 stata il focus sulla tematica della comunicazione nell\u2019era dello scrolling e degli algoritmi. Il panel ha visto i pareri di Bianca Arrighini (Ceo &amp; Co-Founder Factanza), Chiara Carotenuto, (Partner PwC &#8211; Communication, Engagement &amp; Branding); Filippo D\u2019Asaro, Branded Content Strategy Lead di Chora&amp;Will; Martina Monterisi (Head of communication di agenZy \u2013 Casta Diva &amp; eGroup JV); Emanuele Ranucci (Chief Marketing Officer Editoria Italia); Stefania Romenti (Coordinatrice Comitato Accademico Icch e professoressa ordinaria Iulm) e Federico Silvestri (ad Gruppo 24 Ore). Il modo di comunicare delle nuove generazioni \u00e8 attraversato nel magazine come il riflesso di una societ\u00e0 dove non solo cambiano le tendenze culturali, ma anche le logiche di consumo, i processi di acquisto si plasmano sulle abitudini di una generazione che, al contrario delle precedenti, vede nella comunicazione una vera e propria arma strategica per l\u2019autoimprenditorialit\u00e0, nell\u2019accesso all\u2019informazione verificata la possibilit\u00e0 per prendere parte attivamente al dibattito pubblico.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cOggi moltissime aziende comunicano in base ai valori del momento, ma non vanno confusi con delle mode &#8211; ha precisato Bianca Arrighini, ceo di Factanza -. \u00c8 fondamentale raccontarsi e raccontare quello in cui si crede davvero e non esporsi solo perch\u00e9 di tendenza. Per evitare che la comunicazione sia vuota bisogna evitare di aderire ai valori-trend del momento: le nuove generazioni sono molto brave a capire quando non c&#8217;\u00e8 aderenza tra ci\u00f2 che viene raccontato e ci\u00f2 che viene fatto. Quindi, meglio raccontare poco, ma raccontare cose in cui si crede veramente\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Quali sono allora i criteri con cui un\u2019azienda dovrebbe interpellare i consumatori pi\u00f9 giovani? Quali i fattori che hanno portato le nuove generazioni a prediligere certi canali di comunicazione anzich\u00e9 quelli tradizionali? Per Filippo D\u2019Asaro (Branded Content Strategy Lead di Chora&amp;Will), nel contesto dei media contemporanei si sta affermando un modello alternativo: quello della community. \u201cSi tratta di un approccio diverso rispetto a quello tradizionale dei giornali, in cui il pubblico ha un ruolo attivo e dialoga con le redazioni o i creator. Il rapporto di fiducia, ascolto e prossimit\u00e0 \u00e8 uno dei fattori chiave di successo, insieme alla verticalit\u00e0 tematica. Capire le nicchie e i loro bisogni \u00e8 oggi pi\u00f9 strategico che inseguire l\u2019idea di un nuovo New York Times\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che Gen Z e Alpha si aspettino un nuovo tipo di informazione dai media, ma in un\u2019era dove con l\u2019avvento dell\u2019Ai \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile discernere fonti e contenuti affidabili, come dovrebbe essere? Secondo Emanuele Ranucci (Chief Marketing Officer Editoria Italia), \u201cL\u2019intelligenza artificiale non \u2018uccider\u00e0\u2019 la Gen Alpha: sar\u00e0, piuttosto, un\u2019ulteriore freccia per la faretra di curiosi, studiosi e appassionati ma sar\u00e0 anche un sedativo per i mediocri, per chi vive solo di scorciatoie\u201d. Per l&#8217;amministratore delegato del Gruppo 24 ore Federico Silvestri invece, \u201cL&#8217;entry point per comprendere i pi\u00f9 giovani sono le piattaforme social, ma per loro natura i social network non sono adatti ad approfondire tutti i temi che il mondo dell&#8217;informazione tratta, bisogna partire perci\u00f2 da quei contesti, attraverso operazioni di engagement, per condurre i pi\u00f9 giovani verso quelle piattaforme dove si fruisce tradizionalmente dell&#8217;informazione\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;evento \u00e8 stato anche occasione per lanciare il podcast Icch &#8211; International Corporate Communication Hub, progetto che indaga e racconta le trasformazioni culturali e sociali innescate dal cambio generazionale. Un\u2019iniziativa che non si limita a fotografare l\u2019oggi, ma punta a leggere i segnali del domani, esplorando come la Generazione Z e la Generazione Alpha stiano rivoluzionando il modo in cui comunichiamo, consumiamo e lavoriamo.\u00a0<\/p>\n<p>Ogni puntata propone un\u2019intervista con professionisti ed esperti che offrono uno sguardo lucido e autorevole sull\u2019evoluzione della comunicazione aziendale. Non teoria, ma visioni concrete, analisi puntuali e spunti immediatamente applicabili per chi opera nel mondo della comunicazione, del marketing e della gestione delle risorse umane. Gli episodi sono disponibili sulle principali piattaforme di streaming: Spotify, Spreaker, Amazon podcast e Apple podcast.\u00a0<\/p>\n<p>Insieme, il magazine ICCH e il podcast tematico si propongono come strumenti di sintesi e comprensione dell\u2019attualit\u00e0, osservando i segnali di cambiamento nei diversi ecosistemi informativi e nelle tendenze sociali. Un\u2019analisi utile per chi lavora nella comunicazione, nei media, nelle istituzioni. Soprattutto per chi vuole capire come si forma oggi l\u2019opinione pubblica, generazione per generazione.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=22386\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Pi\u00f9 connessi via smartphone ma pi\u00f9 scettici, disimpegnati da un punto di vista&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":22387,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-22386","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22386"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22386\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22407,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22386\/revisions\/22407"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22387"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}