{"id":22380,"date":"2025-10-28T12:37:27","date_gmt":"2025-10-28T12:37:27","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22380"},"modified":"2025-10-28T12:37:27","modified_gmt":"2025-10-28T12:37:27","slug":"ictus-da-esperti-iss-i-6-segnali-per-riconoscerlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22380","title":{"rendered":"Ictus, da esperti Iss i &#8216;6 segnali&#8217; per riconoscerlo"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; L\u2019ictus ogni anno colpisce 15 milioni di persone a livello globale: 5 milioni perdono la vita e altri 5 rimangono permanentemente disabili, con un conseguente onere per la famiglia e la comunit\u00e0. I sopravvissuti infatti possono subire perdita della vista o della parola, paralisi e confusione. Inoltre, le persone che hanno gi\u00e0 avuto un ictus hanno un rischio di ulteriori episodi significativamente aumentato. L&#8217;incidenza di ictus &#8211; di cui il 29 ottobre si celebra la giornata mondiale &#8211; \u00e8 in calo in molti Paesi ad alto reddito, soprattutto grazie a un migliore controllo dell&#8217;ipertensione e alla riduzione dei livelli di fumo. Tuttavia, il numero assoluto di ictus continua ad aumentare a causa dell&#8217;invecchiamento della popolazione.\u00a0<\/p>\n<p>In Italia, le malattie del sistema circolatorio, che includono l\u2019ictus (oltre alle malattie ischemiche del cuore, le malattie cerebrovascolari e le altre malattie cardiache), rappresentano la prima causa di morte con il 30,9% di tutti i decessi nel 2022 (ultimo dato di mortalit\u00e0 disponibile). E i decessi per le malattie cerebrovascolari rappresentano il 24,6% del totale dei decessi dovuti alle malattie del sistema circolatorio. Nel nostro Paese, in linea con l\u2019Europa ma diversamente dai Paesi a basso-medio reddito, negli ultimi tre decenni si assiste a un calo del numero dei casi e della mortalit\u00e0 per ictus. \u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi anni in Italia si continua a registrare una riduzione dei decessi per le malattie del sistema circolatorio: il tasso di mortalit\u00e0 standardizzato (Eurostat 2013) si \u00e8 ridotto del 10,9% nei 6 anni dal 2017 al 2022: dal 30,3 per 10.000 abitanti nel 2017 al 27,0 per 10.000 abitanti nel 2022. Nello stesso periodo il tasso di mortalit\u00e0 delle malattie cerebrovascolari si \u00e8 ridotto del 14,8% (da 7,77 a 6,62 per 10.000 abitanti). La riduzione della mortalit\u00e0 per le cause cerebro e cardiovascolari ha continuato a essere rilevata nonostante nel 2020 si sia registrato un aumento totale di circa 110mila decessi rispetto alla media degli anni 2018 e 2019, spiegato principalmente dalla mortalit\u00e0 per Covid-19. Se si osserva la tendenza dal 1980 fino al 2022, il tasso di mortalit\u00e0 delle malattie cerebrovascolari si \u00e8 ridotto del 73,4% (75,1% negli uomini e 72,7% nelle donne).\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Questa riduzione della mortalit\u00e0 per le malattie del sistema circolatorio, incluso l&#8217;ictus &#8211; commentano Luigi Palmieri e Chiara Donfrancesco, ricercatori del Dipartimento malattie cardiovascolari, dismetaboliche e dell\u2019invecchiamento dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 &#8211; \u00e8 stata favorita dal miglioramento dell\u2019efficacia delle misure di prevenzione e terapeutiche. Parallelamente, il potenziamento degli interventi assistenziali e riabilitativi hanno contribuito a ridurre la disabilit\u00e0 associata a queste patologie&#8221;. &#8220;L\u2019ictus \u00e8 una patologia tempo-correlata vale a dire che pi\u00f9 precoce \u00e8 l\u2019intervento pi\u00f9 alta \u00e8 la probabilit\u00e0 di un recupero completo. Quindi \u00e8 fondamentale riconoscerne repentinamente i segnali &#8211; dicono Palmieri e Donfrancesco &#8211; Se si vede qualcuno che mostra segni di ictus, chiamare immediatamente un medico o un&#8217;ambulanza comunicando il sospetto ictus. \u00c8 opportuno farlo anche se i sintomi non sono molto gravi, perch\u00e9 un ictus pu\u00f2 progredire&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>I sintomi dell\u2019ictus sono: intorpidimento del viso, del braccio o della gamba, soprattutto su un solo lato del corpo; confusione, difficolt\u00e0 a parlare o a comprendere il discorso; difficolt\u00e0 a vedere con uno o entrambi gli occhi; difficolt\u00e0 a camminare, vertigini, perdita di equilibrio o coordinazione; forte mal di testa senza causa nota; svenimento o perdita di coscienza. &#8220;Anche quando le persone colpite da ictus hanno accesso a trattamenti moderni e avanzati, il 60% muore o riporta disabilit\u00e0. \u00c8 quindi importante conoscere i segnali d&#8217;allarme e agire rapidamente, ma \u00e8 ancora meglio prevenire &#8211; ricordano i ricercatori Iss &#8211; La ricerca dimostra che diversi fattori aumentano la probabilit\u00e0 di avere un ictus. Alcuni fattori di rischio sono legati alle scelte che facciamo nel nostro stile di vita&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Gli stili di vita pi\u00f9 importanti nella prevenzione dell\u2019ictus sono: evitare l\u2019abitudine al fumo e consumo di tabacco; alimentazione sana, compreso un uso non eccessivo di sale; attivit\u00e0 fisica regolare. Scelte di stile di vita sbagliate possono portare a tre gravi problemi fisici: pressione alta (ipertensione); glicemia alta (diabete); livelli elevati di grassi nel sangue (iperlipidemia). L\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 (Oms) riporta che per ogni 10 persone che muoiono di ictus, quattro avrebbero potuto essere salvate se la loro pressione arteriosa fosse stata sotto controllo. Tra le persone di et\u00e0 inferiore ai 65 anni, due quinti dei decessi per ictus sono legati al fumo. Altri importanti fattori di rischio sono fibrillazione atriale, insufficienza cardiaca e infarto.\u00a0<\/p>\n<p>I dati preliminari raccolti attraverso l\u2019esame in corso sulla popolazione generale, nell\u2019ambito della periodica Italian Health Examination Survey (Ita-Hes) &#8211; Progetto Cuore condotto dall\u2019Iss, mostrano, per il 2023-2024, che per le persone tra i 35 e i 74 anni il livello medio di pressione arteriosa sistolica \u00e8 pari a 135 mmHg negli uomini e a 126 mmHg nelle donne; il 49% degli uomini e il 37% delle donne risulta avere livelli di pressione arteriosa elevati o \u00e8 in trattamento farmacologico specifico (tra questi 4 uomini su 10 e 3 donne su 10 non ne sono consapevoli); il livello medio di sale consumato giornalmente \u00e8 pari a 9,3 g negli uomini e a 7,2 g nelle donne (livello raccomandato dall&#8217;Oms &#8211; meno di 5 g\/giorno), con solo il 9,2% degli uomini e il 23,7% delle donne a target Oms.\u00a0<\/p>\n<p>Sul sito del Progetto Cuore sono disponibili sezioni dedicate al rischio cardiovascolare globale assoluto, un indicatore individuale che permette di valutare e monitorare la propria probabilit\u00e0 di avere un evento cardiovascolare maggiore (infarto del miocardio o ictus) nei successivi 10 anni conoscendo il livello di alcuni fattori di rischio.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In occasione della Giornata mondiale dell\u2019ictus &#8211; concludono Donfrancesco e Palmieri &#8211; \u00e8 fondamentale ribadire l\u2019urgenza di investire nella prevenzione e di promuovere azioni coordinate e integrate lungo tutto il percorso di cura. La collaborazione tra livello nazionale ed europeo, attraverso iniziative come il Progetto Cuore e Jacardi, la joint action europea coordinata da Iss che coinvolge 21 Paesi europei e 81 partner, rappresenta oggi una delle pi\u00f9 ampie iniziative europee volte a rafforzare la risposta alle malattie non trasmissibili, in particolare alle malattie cardiovascolari, tra cui l\u2019ictus. E&#8217; uno strumento chiave per rafforzare approcci sanitari basati sull\u2019evidenza, promuovere interventi di prevenzione e cura e garantire equit\u00e0 nell\u2019accesso alla salute&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=22380\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019ictus ogni anno colpisce 15 milioni di persone a livello globale: 5 milioni&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":22381,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-22380","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22380","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22380"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22380\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22410,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22380\/revisions\/22410"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22381"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22380"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22380"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22380"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}