{"id":22111,"date":"2025-10-27T17:01:00","date_gmt":"2025-10-27T17:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22111"},"modified":"2025-10-27T17:01:00","modified_gmt":"2025-10-27T17:01:00","slug":"alzheimer-dal-congresso-neurologi-linee-guida-sui-nuovi-farmaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=22111","title":{"rendered":"Alzheimer, dal congresso neurologi linee guida sui nuovi farmaci"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; I trattamenti per la malattia di Alzheimer sono alla vigilia di una svolta. L&#8217;arrivo dei primi farmaci realmente efficaci, come lecanemab e donanemab, rappresenta un traguardo storico nella lotta contro una patologia che colpisce milioni di persone nel mondo. Tuttavia, queste terapie potranno essere prescritte solo in condizioni specifiche e a pazienti accuratamente selezionati. Per questo motivo, la Societ\u00e0 italiana di neurologia (Sin) ha promosso e coordinato la redazione dell&#8217;Epa &#8211; Expert Panel on Alzheimer&#8217;s Disease, un documento di riferimento che definisce criteri, percorsi e standard per l&#8217;applicazione clinica di queste nuove terapie nel contesto del Servizio sanitario nazionale. \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;Epa, spiegano i neurologi in congresso a Padova, nasce da un&#8217;ampia collaborazione tra la Sin e numerose societ\u00e0 scientifiche italiane &#8211; tra cui la Societ\u00e0 italiana di medicina nucleare, la Societ\u00e0 italiana di radiologia medica, la Societ\u00e0 italiana di biochimica clinica, la Societ\u00e0 italiana di geriatria e gerontologia e la Societ\u00e0 italiana di psicogeriatria \u2013 con il contributo di esperti in neurologia, geriatria, neuroradiologia, biochimica clinica e medicina nucleare. &#8220;L&#8217;Epa \u00e8 un&#8217;iniziativa che la Sin ha fortemente voluto per costruire un linguaggio comune e un percorso condiviso tra tutte le discipline coinvolte nella gestione della malattia di Alzheimer &#8211; afferma Alessandro Padovani, presidente uscente Sin &#8211; Abbiamo ritenuto necessario riunire tutte le competenze per definire in modo chiaro chi potr\u00e0 accedere alle nuove terapie, come diagnosticare precocemente la malattia e come monitorare i pazienti nel tempo. E&#8217; un lavoro che mira a rendere accessibili queste opportunit\u00e0 terapeutiche in modo equo su tutto il territorio nazionale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Il documento affronta in maniera organica tutti gli aspetti fondamentali per la corretta implementazione delle nuove terapie anti-Alzheimer e definisce innanzitutto i criteri per la selezione dei pazienti, individuando come candidati ideali coloro che presentano decadimento cognitivo o demenza di grado lieve, dovuta alla malattia di Alzheimer. E&#8217; importante sottolineare &#8211; avvertono i neurologi &#8211; che queste terapie non sono indicate per tutti i pazienti, n\u00e9 per tutti gli stadi della malattia. Ampio spazio \u00e8 dedicato alla diagnosi precoce e appropriata, con l&#8217;obiettivo di stabilire criteri chiari per l&#8217;individuazione dei pazienti nelle fasi iniziali e di semplificare il percorso diagnostico, evitando esami invasivi o costosi quando non necessari. \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;Epa promuove inoltre l&#8217;impiego dei biomarcatori plasmatici come valida alternativa ai marcatori liquorali e alle indagini Pet, cos\u00ec da garantire una maggiore accessibilit\u00e0 diagnostica in tutte le regioni italiane. In collaborazione con Sibioc &#8211; Societ\u00e0 italiana di biochimica clinica e biologia molecolare clinica, sono in corso la validazione dei parametri biochimici, la definizione dei cut-off e la standardizzazione dei protocolli. E&#8217; stato fondamentale &#8211; riferisce la Sin &#8211; anche il contributo della radiologia e della medicina nucleare, con cui il documento definisce quali tipologie di risonanza magnetica e di indagine Pet utilizzare per identificare i pazienti pi\u00f9 idonei e ridurre il rischio di effetti collaterali. Con la Societ\u00e0 italiana di geriatria, Epa lavora alla definizione dei criteri clinici per riconoscere le persone fragili, pre-fragili o complesse, che potrebbero non essere candidati ideali per questi trattamenti. Particolare attenzione \u00e8 rivolta all&#8217;equit\u00e0 di accesso e al rafforzamento della rete dei Centri per i disturbi cognitivi e le demenze (Cdcd), che avranno un ruolo centrale nella selezione e nel monitoraggio dei pazienti, assicurando uniformit\u00e0 di trattamento su tutto il territorio nazionale.\u00a0<\/p>\n<p>Il documento rappresenta una base operativa per costruire un ecosistema sanitario pronto ad accogliere le nuove terapie. Le societ\u00e0 scientifiche coinvolte stanno gi\u00e0 elaborando documenti attuativi che definiranno in modo puntuale i protocolli diagnostici e terapeutici, a partire dai dosaggi plasmatici fino alle procedure di imaging. &#8220;Oggi stiamo gettando le fondamenta di un percorso che cambier\u00e0 radicalmente la gestione dell&#8217;Alzheimer in Italia &#8211; rimarca Padovani &#8211; Serve tempo per costruire un sistema pronto, efficiente e uniforme, ma l&#8217;obiettivo \u00e8 chiaro: intercettare precocemente i pazienti che possono beneficiare di queste terapie e garantire loro un accesso equo e sicuro, ovunque si trovino&#8221;. Il progetto non riguarda solo neurologi e geriatri, ma coinvolge l&#8217;intero percorso di cura: infermieri, psicologi, neuropsicologi e tutti gli operatori dei Cdcd. E&#8217; un passo decisivo verso un upgrading strutturale e culturale del sistema sanitario nella gestione della malattia di Alzheimer.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=22111\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; I trattamenti per la malattia di Alzheimer sono alla vigilia di una svolta.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":22112,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-22111","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22111"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22111\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22145,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22111\/revisions\/22145"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/22112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}