{"id":21529,"date":"2025-10-25T15:47:39","date_gmt":"2025-10-25T15:47:39","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=21529"},"modified":"2025-10-25T15:47:39","modified_gmt":"2025-10-25T15:47:39","slug":"da-lamore-inevitabile-a-pasolini-un-pensiero-incarnato-le-novita-in-libreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=21529","title":{"rendered":"Da &#8216;L&#8217;amore inevitabile&#8217; a &#8216;Pasolini, un pensiero incarnato&#8217;: le novit\u00e0 in libreria"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Antonella Lattanzi torna in libreria. Dopo &#8216;Cose che non si raccontano&#8217;, volume con cui ha partecipato al premio Strega del 2024, la scrittrice barese propone ora &#8216;Chiara&#8217;, sugli scaffali con Einaudi dal 28  ottobre. Marianna e Chiara crescono a pochi passi, nella Bari popolare degli anni Novanta, in due famiglie che sembrano agli antipodi &#8211; una ruvida e irrequieta, l\u2019altra ordinata e colta, apparentemente perfetta &#8211; ma che si rivelano uguali nel modo in cui tradiscono, soffocano, feriscono. \u00a0<\/p>\n<p>Tra le due ragazze nasce subito un legame assoluto, fatto di intesa e di coraggio, di un bisogno vitale di raccogliersi a vicenda. Cos\u00ed, contro la violenza che le circonda, costruiscono un mondo solo loro, e negli anni l\u2019affetto si confonde con l\u2019amore, in alcuni momenti diventa anche attrazione e desiderio. Ma la vita adulta le allontana, crescere in fondo \u00e8 irreparabile. E allora, quando sar\u00e0 il momento, sapranno tenere fede a quella promessa di esserci sempre l\u2019una per l\u2019altra, anche di fronte al terrore? \u00a0<\/p>\n<p>In un romanzo dal ritmo incalzante, magnetico, che va avanti e indietro nel tempo in modo sapiente, Antonella Lattanzi sa tenere insieme la tenerezza dell\u2019infanzia, l\u2019erotismo come scoperta e il senso di minaccia incombente tra le mura di casa, la paura che qualcosa si spezzi all\u2019improvviso, senza avvisare. Ma proprio dentro la tensione, contro ogni aspettativa, si accende la poesia della vita, e insieme un bene ostinato e splendente, capace di disarmare il cuore di chi legge.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; in libreria con Mondadori &#8216;L\u2019amore inevitabile&#8217; firmato da una serie di scrittori, da Edoardo Albinati a Romana Petri. Che cosa significa essere genitori? Cosa succede se non si riesce a diventarlo? Quali implicazioni porta con s\u00e9 scegliere di mettere al mondo dei figli oppure di non farlo? E figli, si smette mai di esserlo? La genitorialit\u00e0 \u00e8 una tra le sfide pi\u00f9 complesse a cui uomini e donne sono chiamati, un viaggio dagli esiti imprevedibili, persino quando si decide di non intraprenderlo. Se \u00e8 vero che non c\u2019\u00e8 al mondo amore pi\u00f9 potente di quello che unisce i genitori ai loro figli, questa potenza pu\u00f2 tingersi di sfumature ambigue, assumere i tratti dell\u2019ineluttabilit\u00e0. Per esplorare un terreno cos\u00ec fertile e al tempo stesso franoso, servono gli strumenti della letteratura, serve lo sguardo delle nostre migliori scrittrici e dei nostri migliori scrittori. Per la prima volta insieme in un progetto collettivo, dodici fra le voci pi\u00f9 importanti della narrativa italiana contemporanea raccontano altrettante storie di genitori e figli. \u00a0<\/p>\n<p>I loro protagonisti sono alle prese con il desiderio di una gravidanza, oppure, al contrario, sono uomini e donne che rivendicano la scelta di non procreare. Sono madri e padri che guardano i loro bambini crescere, pedalare su una bicicletta rossa o scalare la parete rocciosa di una montagna. Ma sono anche figli che osservano chi li ha generati con sguardo ora grato, ora inflessibile. In bilico tra autobiografia e invenzione, riflessione esistenziale e memoria familiare, commedia e dramma, questi racconti sono un prisma d\u2019eccezione attraverso il quale interpretare noi stessi e i nostri legami.\u00a0<\/p>\n<p>Con Rizzoli esce in libreria &#8216;L\u2019ultima danza di Maradona&#8217; del giornalista e scrittore  Giancarlo Dotto. Werner Falco, detto il Bucaniere, faccia da etrusco ormai ridotta a un teschio, \u00e8 un mercante di uomini. Un fiuto unico nel riconoscere il talento e trasformarlo in oro, per la felicit\u00e0 di presidenti, allenatori e calciatori, scovati nelle pi\u00f9 improbabili periferie di tre continenti. A sessantacinque anni, appeso a una bomboletta di ossigeno, sverna a Bahia, dove, aspettando la fine, ha messo gli occhi su un diciassettenne destinato a diventare una star del calcio internazionale. Ma una telefonata lo richiama in Italia: una serie di misteri ed efferati delitti sconvolge il calcio italiano, e Tano Piramide, commissario di provincia e amico da sempre, ha bisogno del suo aiuto. Il ritorno si trasforma presto in un viaggio sospeso tra la memoria di amori perduti e l\u2019incubo di un serial killer armato di martello, in un mondo corroso dagli effetti di una nube pestilenziale e dal sentimento di una perdita difficile da decifrare. A distanza di tempo la scomparsa di Maradona \u00e8 un dolore che si ostina, sottile e insopportabile. \u00a0<\/p>\n<p>Una mancanza. Una sottrazione di bellezza. In questa storia visionaria eppure densa di personaggi vividissimi, Giancarlo Dotto trasfigura l\u2019esperienza di decenni di narrazione per i giornali e costruisce un romanzo a chiave insieme grottesco e nostalgico, in cui le passioni, le rivalit\u00e0, gli odi, i tradimenti dei protagonisti non ce la fanno pi\u00f9 a restare soffocati e nascosti, ma esplodono in tutta la loro brutale evidenza. Quando il calcio accetta senza ipocrisie di mostrarsi per quello che \u00e8: un gioco che sa essere molto crudele.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; in libreria con Feltrinelli &#8216;La terra del dolce domani&#8217; di Harper Lee. La pubblicazione di &#8216;Il buio oltre la siepe&#8217; di Harper Lee nel 1960 fu un evento memorabile: il romanzo vinse il premio Pulitzer, fu tradotto in quaranta Paesi, vendette quaranta milioni di copie, fu adattato in un film che vinse tre Oscar e divent\u00f2 un classico della letteratura americana. I suoi protagonisti, Scout, Jem e Atticus, sono tra i personaggi pi\u00f9 amati dai lettori di tutto il mondo. Se la pubblicazione di &#8216;Va\u2019, metti una sentinella&#8217; nel 2015 fu un altro evento letterario sensazionale, meno nota fino a oggi \u00e8 la Harper Lee scrittrice in erba che sottoponeva i suoi racconti alle riviste sperando di vederli pubblicati; Harper Lee, l\u2019amica devota, che accompagn\u00f2 in Kansas Truman Capote mentre si preparava a scrivere &#8216;A sangue freddo&#8217;; e Harper Lee nella sua veste da newyorchese e da appassionata di cinema, che riemp\u00ec le pagine di &#8216;McCall\u2019s&#8217; e &#8216;Vogue&#8217; con articoli arguti e profondi.\u00a0<\/p>\n<p>&#8216;La terra del dolce domani&#8217;, il suo terzo libro, unisce tutti questi aspetti. Contiene racconti inediti scritti a met\u00e0 degli anni cinquanta, prima che Harper Lee iniziasse a lavorare a quello che sarebbe diventato &#8216;Il buio oltre la siepe&#8217;, e una serie di saggi usciti tra il 1961 e il 2006, raccolti qui per la prima volta. Il tutto corredato da un\u2019introduzione di Casey Cep, la sua biografa ufficiale.  Dai cortili delle scuole dell\u2019Alabama dell\u2019infanzia di Lee alle tavole calde e ai cinema di Manhattan, dalle sue riflessioni sull\u2019educazione a un delizioso ritratto di Gregory Peck sul set del film Il buio oltre la siepe, &#8216;La terra del dolce domani&#8217; amplia la comprensione del talento della leggendaria scrittrice americana permettendo di seguire l\u2019evoluzione del suo stile letterario e del suo pensiero, ancora attualissimo, sulla politica, l\u2019uguaglianza, il Sud degli Stati Uniti, l\u2019amore, l\u2019arte e il significato di una vita creativa e impegnata.\u00a0<\/p>\n<p>Roberto Alajmo e Marco Carapezza mandano in libreria dal 28 ottobre con Sellerio &#8216;Avventure postume di personaggi illustri&#8217;. Dieci avventure esemplari, capitate post mortem a uomini e donne che nei secoli hanno goduto di fama mondiale. Personaggi illustri della storia e dell\u2019arte, della letteratura e della scienza, pontefici, santi, statisti, rivoluzionari, filosofi che durante la loro vita erano stati forse padroni del proprio destino (e del destino di molti altri), fino al fatale momento in cui, nel tempo di un respiro, hanno perso per sempre il potere di incidere sul mondo. Sia detto con pi\u00f9 coraggio e onest\u00e0: sono morti. Ma poich\u00e9, come si legge in esergo a questo libro, fortunatamente &#8220;a morire sono sempre gli altri&#8221; (Duchamp), \u00e8 proprio a partire da questa inevitabile piega del destino che Roberto Alajmo e Marco Carapezza si sono divertiti a raccontare con arguzia e intelligenza le vicissitudini postume di donne e uomini straordinari, le strade imprevedibili che hanno imboccato i loro resti terreni, le avventure spesso grottesche delle loro spoglie mortali.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 del corpo&#8221;, scrivono gli autori nel preludio a questo libro, &#8220;che bisognerebbe preoccuparsi quando viene a mancare il suo legittimo proprietario. Sul destino di alcuni cadaveri eccellenti, infatti, si apre un sipario imprevedibile, oltre il quale agiscono amore, fanatismo, anelito d\u2019eternit\u00e0, scaramanzia e molti altri fattori, secondo una ricetta variabile capace di trasformare in commedia anche la pi\u00f9 fosca delle tragedie&#8221;. E cos\u00ec potremo seguire l\u2019odissea, degna di una spy story, dei resti di Evita Per\u00f3n, o la storia paradossale delle due teste di Cartesio, o ancora i tre funerali e mezzo di Pirandello e la sovietica manutenzione della mummia di Lenin. Fino all\u2019incredibile macabro processo al cadavere di un papa dissepolto per l\u2019occasione. Questo libretto divagante e originale racconta in fondo come il culto delle reliquie, nato col cristianesimo, ha resistito alla modernit\u00e0 pi\u00f9 razionalista per arrivare ai giorni nostri, trasformandosi per\u00f2 in una sorta di accanimento, una forma di inconscia vendetta della mediocrit\u00e0 sulla grandezza, in una miscela inestricabile di ammirazione, feticismo e invidia.\u00a0<\/p>\n<p>Pasolini non era un filosofo. Eppure il suo pensiero, uno dei pi\u00f9 liberi e audaci del suo tempo, continua a sollecitarci attraverso i suoi scritti e i suoi film. &#8216;Pasolini, un pensiero incarnato&#8217;, scritto da Carla Benedetti con Alessandro Fiorillo pubblicato da Solferino, ne restituisce appieno la complessit\u00e0 e l\u2019organicit\u00e0, mostrandoci non il profeta cupo e apocalittico tante volte descritto, ma il portatore di una scintilla che si accende ancora per noi oggi, mentre siamo alle prese con un\u2019emergenza ambientale senza precedenti e con questioni di giustizia sociale di portata globale. \u00a0<\/p>\n<p>Con la sua visione della storia umana, cos\u00ec in urto con quella lineare e progressiva che ha dominato l\u2019Occidente; con il suo pensiero incarnato, che resta ancorato alla realt\u00e0 della vita, anche nelle sue contraddizioni; con il suo instancabile impulso ad allargare l\u2019orizzonte cognitivo, dagli aspetti apparentemente marginali della vita sociale fino alle forze cosmiche che toccano ogni esistenza; con la sua forza sentimentale che si esprime anche nella disperazione, Pasolini riesce tuttora a trasmetterci un senso di intollerabilit\u00e0 per l\u2019attuale corso del mondo e l\u2019idea che un\u2019alternativa \u00e8 possibile.\u00a0<\/p>\n<p>La cucina italiana \u00e8 candidata all\u2019Unesco quale patrimonio culturale immateriale dell\u2019umanit\u00e0. Ma che cosa esattamente \u00e8 stato candidato? Lo raccontano Massimo Montanari e Pier Luigi Petrillo in &#8216;Tutti a tavola. Perch\u00e9 la cucina italiana \u00e8 un patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0&#8217; sugli scaffali con Laterza, che hanno avuto un ruolo di primo piano nell\u2019elaborazione del dossier di candidatura \u2013 di cui a dicembre 2025 si conoscer\u00e0 l\u2019esito \u2013 e che in questo libro ne spiegheranno le caratteristiche e il significato. \u00a0<\/p>\n<p>Smentendo alcuni fraintendimenti e luoghi comuni sull\u2019identit\u00e0 e sull\u2019esistenza stessa della cucina italiana, gli autori mostrano come essa si sia formata, sia cresciuta e sia cambiata nel corso dei secoli in modo dinamico e sotto il segno dell\u2019ibridazione, incrociando e valorizzando le esperienze di territori e popoli diversi. Ma sorgono subito alcune domande: come pu\u00f2 una cucina cos\u00ec legata alla diversit\u00e0 dei luoghi, dei territori e delle culture essere definita \u2018italiana\u2019? E quale valore identitario riconoscere a ingredienti o ricette o modalit\u00e0 di preparazione che la nostra cucina ha mutuato da altre culture? O, viceversa, alle esperienze \u2018italiane\u2019 assorbite da altre culture? E se l\u2019Italia come realt\u00e0 politica \u00e8 giovanissima, come \u00e8 possibile che la sua cultura gastronomica si possa far risalire all\u2019epoca medievale, quando gi\u00e0 era percepita come italiana? Ancora: fino a che punto possiamo definire \u2018italiana\u2019 un\u2019esperienza gastronomica basata sullo scambio e sulla condivisione, a cui per secoli solo una ristretta \u00e9lite sociale ha avuto accesso? E come spiegare la natura schiettamente popolare di questa cucina? \u00a0<\/p>\n<p>Attraverso queste e altre domande, Montanari e Petrillo illustrano il senso della candidatura Unesco, che riguarda la cucina italiana come realt\u00e0 di lungo periodo e ad ampio spettro sociale, profondamente incorporata nella cultura e nel sentire degli italiani, non solo nelle sue espressioni pi\u00f9 alte ma anche e soprattutto nella \u2018normalit\u00e0\u2019 delle pratiche comuni e quotidiane. Ecco perch\u00e9 gli italiani hanno grande confidenza con la cucina. Ecco perch\u00e9, come spesso (e giustamente) si dice, &#8220;parlano sempre di cucina&#8221;. Uno dei paradossi che si illustrano in questo libro \u00e8 che la cucina italiana per molti aspetti sembra definirsi in negativo, per ci\u00f2 che non \u00e8: non monolitica, non unitaria, non regolamentata, non costruita attorno a regole codificate bens\u00ec su principi di libert\u00e0, di inclusione e di condivisione delle diversit\u00e0. Proprio per questo la cucina italiana \u00e8 patrimonio di tutti.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; in libreria con Marsilio &#8216;La vedova di Hong Kong&#8217; di Kristen Loesch. Mei ha solo vent\u2019anni quando, dopo la nascita della Repubblica popolare cinese, \u00e8 costretta a lasciarsi alle spalle Shanghai e l\u2019infanzia. La sua fuga finisce nella Bottega delle Rarit\u00e0 di Madame Volkova, a Hong Kong, dove Mei si dedica al ritaglio delle figure di carta, un\u2019arte antica che ha ereditato dalla madre, scomparsa quando era ancora una bambina, e che lei custodisce gelosamente insieme a un\u2019altra dote: quella di comunicare con gli spiriti. Un giorno, una cliente che si attarda a rovistare nel negozio, ex diva del cinema muto, la invita a partecipare a una singolare sfida tra sei medium che si terr\u00e0 per sei giorni nella splendida cornice di Maidenhair House. Il vincitore ricever\u00e0 una fortuna, ma a Mei, che comunque garegger\u00e0, interessa un solo premio: la vendetta. Molto tempo prima, infatti, aveva conosciuto George Maidenhair, e gli aveva voluto bene. Fino a quando lui non aveva distrutto la sua vita.\u00a0<\/p>\n<p>Passano gli anni, Mei vive a Seattle e, ormai ultraottantenne, decide di tornare a Hong Kong con la figlia sulle tracce della villa in cui \u2013 ne \u00e8 convinta \u2013 in quel lontano settembre del 1953 si \u00e8 consumata una serie di delitti, di cui non \u00e8 per\u00f2 rimasta traccia. Neppure un corpo. \u00c8 l\u2019ultima occasione per scoprire la verit\u00e0. Ma ad attenderla, oltre al ricordo di un grande amore, ci sono i fantasmi del suo passato. Con La vedova di Hong Kong Kristen Loesch ci consegna una nuova, appassionante epopea, ispirata alle leggende cinesi e alla storia vera della sua famiglia. Una storia suggestiva, dove segreti, vendette, e un pizzico di sovrannaturale, si avvicendano dando forma a un romanzo coinvolgente che \u00e8 anche una meditazione profonda sul rapporto tra madri e figlie, sui misteri che finiamo per tenerci nascosti a vicenda, e sul potere dell\u2019empatia e della condivisione come modo per affrontare \u2013 e placare \u2013 gli spettri di un vissuto doloroso. Quelli che decidiamo di portare con noi, e di cui possiamo imparare a liberarci. \u00a0<\/p>\n<p>Kristen Loesch Kristen Loesch\u00e8 cresciuta a San Francisco. Laureata in Storia, ha poi conseguito un master in Studi slavistici all\u2019Universit\u00e0 di Cambridge. La bambola di porcellana \u00e8 il suo romanzo d\u2019esordio, da cui verr\u00e0 anche tratta una serie tv. Vive sulla costa ovest degli Stati Uniti con il marito e i tre figli.\u00a0<\/p>\n<p>Arriver\u00e0 in libreria il 28 ottobre con HarperCollins &#8216;Le vere amiche ci sono sempre&#8217; di Robyn Carr. Gerri credeva che il suo matrimonio fosse solido, ma le crepe nascoste iniziano a farsi strada, obbligandola a rimettere in discussione tutto ci\u00f2 che pensava di sapere su se stessa e sulla famiglia che ha costruito. Andy, delusa dagli uomini e convinta che l\u2019amore vero sia solo un\u2019illusione, si trova inaspettatamente di fronte alla possibilit\u00e0 di dare fiducia a un cuore onesto e umile, diverso da tutto ci\u00f2 che aveva sempre cercato. Sonja, con la sua ricerca di armonia e perfezione, vede il suo mondo andare in frantumi quando suo marito abbandona il loro sogno comune, lasciandola disorientata e vulnerabile. E poi c\u2019\u00e8 BJ, la nuova arrivata, riservata e avvolta nei suoi misteri, ma destinata a sconvolgere le vite delle altre, mostrando loro una forza che non pensavano di possedere.\u00a0<\/p>\n<p>Tra segreti inconfessati, perdite dolorose e piccoli traguardi di felicit\u00e0, queste quattro donne si sostengono a vicenda, creando un cerchio sicuro fatto di risate, lacrime e amore. Perch\u00e9, anche quando tutto sembra crollare, le vere amiche restano. E ci aiutano a trovare, dentro di noi, il coraggio di affrontare l\u2019imprevedibile, l\u2019ignoto e quello che fa pi\u00f9 paura. Le vere amiche ci sono sempre \u00e8 una celebrazione della resilienza femminile e di quel legame speciale che trasforma l\u2019amicizia in una famiglia. Per chi crede che un \u201cinsieme\u201d possa davvero durare per sempre. Robyn Carr propone una storia potente, che cattura con delicatezza e intensit\u00e0 l\u2019anima di legami capaci di resistere al tempo, alle distanze e alle ferite della vita.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=21529\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Antonella Lattanzi torna in libreria. 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