{"id":21374,"date":"2025-10-25T00:05:13","date_gmt":"2025-10-25T00:05:13","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=21374"},"modified":"2025-10-25T00:05:13","modified_gmt":"2025-10-25T00:05:13","slug":"chikungunya-vaccino-in-italia-dal-30-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=21374","title":{"rendered":"Chikungunya, vaccino in Italia dal 30 ottobre"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nIn arrivo a fine mese in Italia il vaccino anti-Chikungunya. &#8220;Il primo vaccino ricombinante&#8221; contro l&#8217;infezione veicolata dalla zanzara tigre, &#8220;a base Vlp (virus-like particles)&#8221; e in grado di indurre &#8220;una risposta anticorpale protettiva&#8221;, gi\u00e0 autorizzato &#8220;negli Stati Uniti, nell&#8217;Unione europea e nel Regno Unito&#8221;, \u00e8 stato &#8220;approvato dall&#8217;Agenzia italiana del farmaco (Aifa) a maggio scorso e dal 30 ottobre sar\u00e0 disponibile sul mercato&#8221;. L&#8217;annuncio arriva dal simposio &#8216;Chikungunya: scenari futuri e strategie di prevenzione e controllo&#8217;, che si \u00e8 svolto a Bologna nell&#8217;ambito del 58\u00b0 Congresso nazionale della Siti (Societ\u00e0 italiana di igiene, medicina preventiva e sanit\u00e0 pubblica.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Negli studi clinici &#8211; \u00e8 stato spiegato durante l&#8217;evento organizzato con il contributo di Bavarian Nordic &#8211; \u00e8 stata osservata una robusta sierorisposta 21 giorni dopo la vaccinazione (endpoint primario), con un&#8217;immunit\u00e0 protettiva che iniziava a svilupparsi gi\u00e0 7 giorni dopo la vaccinazione, mostrando un profilo di sicurezza favorevole. Il Vlp \u00e8 un tipo di vaccino a subunit\u00e0 non infettivo, indicato per soggetti dai 12 anni in su, e contiene proteine in grado di imitare il virus senza causare la malattia, garantendo che un&#8217;ampia gamma di persone possa trarre beneficio dalla vaccinazione&#8221;. Il prodotto &#8220;pu\u00f2 contribuire a proteggere i viaggiatori che si recano in aree a rischio &#8211; hanno spiegato gli esperti &#8211; e aiutare a contenere la diffusione di casi autoctoni come quelli che si sono verificati quest&#8217;anno nel Paese&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nAl 7 ottobre, secondo i dati dell&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 &#8211; \u00e8 stato ricordato al simposio &#8211; si contavano 398 casi di infezione diagnosticata da virus Chikungunya (in aumento significativo rispetto ai 17 del 2024), con focolai in Emilia Romagna (Carpi) e Veneto (Valpolicella). Dall&#8217;inizio del 2025 fino ad agosto, secondo il Centro europeo per la diffusione e il controllo delle malattie (Ecdc) sono stati segnalati circa 317mila casi e 135 decessi correlati in 16 Paesi. E&#8217; probabile per\u00f2 che le cifre siano pi\u00f9 alte, considerato che la diagnosi di Chikungunya \u00e8 spesso complessa e la sorveglianza non \u00e8 sempre adeguata in tutte le regioni del pianeta. \u00a0<\/p>\n<p>Inoltre i sintomi manifestati sono simili a quelli di altre malattie trasmesse da zanzare, come Dengue e Zika, rendendo difficile distinguere i casi. La diffusione crescente del virus Chikungunya sia in Italia sia a livello globale \u00e8 legata in primis al cambiamento climatico, che ha portato alla proliferazione del vettore &#8211; la zanzara del genere Aedes albopictus o tigre &#8211; per un tempo maggiore e in aree del mondo differenti rispetto al passato. Oltre il 75% delle persone infette sviluppa sintomi, tra cui febbre, eruzione cutanea, affaticamento, mal di testa e, spesso, dolori articolari intensi e debilitanti. In pi\u00f9 del 40% dei casi gli effetti possono diventare cronici. Non esiste un trattamento specifico disponibile. La vaccinazione, insieme all&#8217;educazione dei viaggiatori su come evitare le punture di zanzara, sono misure chiave per la prevenzione.\u00a0<\/p>\n<p>\n&#8220;La globalizzazione e il cambiamento climatico stanno favorendo la diffusione delle zanzare Aedes e la diffusione del virus Chikungunya che costituisce ormai una problematica di salute globale, riscontrato in oltre 119 nazioni &#8211; afferma Luigi Vezzosi, specialista in Igiene e medicina preventiva all&#8217;Asst di Crema &#8211; Questi due fattori agiscono in sinergia: la globalizzazione, attraverso i viaggi (incrementati rispetto ai livelli pre-pandemia Covid-19) e il commercio, hanno facilitato l&#8217;introduzione della zanzara e del virus in nuove aree, come l&#8217;Europa, mentre il cambiamento climatico ha reso queste regioni pi\u00f9 ospitali alla proliferazione del vettore, favorendo la comparsa di epidemie autoctone&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il primo focolaio epidemico di Chikungunya in Italia venne identificato nel 2007 in Romagna &#8211; ricostruisce Giovanni Rezza, professore straordinario di Igiene all&#8217;universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele di Milano ed ex direttore generale Prevenzione al ministero della Salute &#8211; Dopo 10 anni, nel 2017, Chikungunya caus\u00f2 un&#8217;epidemia di dimensioni maggiori nel Lazio, con un focolaio secondario in Calabria. Quest&#8217;anno due diversi outbreak sono stati segnalati in Emilia e in Veneto. Globalizzazione e cambiamenti climatici sono importanti determinanti di queste epidemie estive, e l&#8217;ampia distribuzione di vettori competenti sul nostro territorio rappresenta un motore essenziale della circolazione di virus esotici nel nostro Paese. La disponibilit\u00e0 di vaccini efficaci pu\u00f2 essere di utile ausilio non solo per chi viaggia verso zone endemiche o affette da epidemie, ma anche per contenere eventuali focolai autoctoni nel nostro Paese&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La strategia di contenimento del virus Chikungunya in Europa &#8211; evidenzia Caterina Rizzo, professore ordinario di Igiene e medicina preventiva presso il Dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia dell&#8217;universit\u00e0 di Pisa &#8211; si fonda sull&#8217;azione congiunta di sorveglianza rapida sui casi importati, controllo del vettore Aedes albopictus e costante sensibilizzazione pubblica per prevenire la trasmissione autoctona. Gli studi pi\u00f9 recenti confermano che questa zanzara ha completamente colonizzato anche il nostro Paese, aumentando il rischio di insorgenza di casi autoctoni. Pur attuando le corrette misure di prevenzione, evitare le punture di questo insetto non \u00e8 semplice in quanto \u00e8 attivo prevalentemente di giorno. L&#8217;approvazione del primo vaccino ricombinante contro la Chikungunya rappresenta sicuramente una svolta importante. Questo strumento aggiuntivo fornisce infatti una valida opzione per la protezione di viaggiatori e fasce della popolazione a rischio, integrandosi cos\u00ec con le misure di controllo dei vettori e la sorveglianza epidemiologica&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=21374\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In arrivo a fine mese in Italia il vaccino anti-Chikungunya. &#8220;Il primo vaccino&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":21375,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-21374","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21374"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21374\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21382,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21374\/revisions\/21382"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/21375"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}