{"id":21102,"date":"2025-10-24T13:21:23","date_gmt":"2025-10-24T13:21:23","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=21102"},"modified":"2025-10-24T13:21:23","modified_gmt":"2025-10-24T13:21:23","slug":"consulenti-lavoro-85-studi-investito-in-tecnologie-e-digitale-ora-spinta-su-ia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=21102","title":{"rendered":"Consulenti lavoro, 85% studi investito in tecnologie e digitale, ora spinta su Ia"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; L\u201985,7% degli studi dei consulenti del lavoro ha investito in tecnologie e digitale negli ultimi due anni: il 15% ha effettuato investimenti rilevanti, il 45% medi. Questi hanno riguardato principalmente il rinnovo di infrastrutture (pc, portatili, reti per il 74,2%) e la sicurezza informatica (59,9%). A seguire gestione documentale (34,7%) e portali dedicati ai clienti (31,9%). \u00c8 quanto emerge dall\u2019indagine sull\u2019evoluzione della professione del consulente del lavoro, realizzata dalla Fondazione studi consulenti del lavoro, e presentata oggi a Napoli alla Convention nazionale in occasione del 60\u00b0 anniversario della categoria. \u00a0<\/p>\n<p>Per il prossimo biennio, in testa agli investimenti vi \u00e8 l\u2019IA (il 50% intende introdurla nello studio, anche solo in via sperimentale), il rinnovo delle infrastrutture (48,7%), portali e app dedicate ai clienti (33,7%) e la formazione delle risorse umane (32%).\u00a0<\/p>\n<p>Pi\u00f9 della met\u00e0 dei consulenti del lavoro \u00e8 soddisfatta della propria attivit\u00e0 e ha voglia di far crescere ancora di pi\u00f9 la propria attivit\u00e0 professionale. Tra i fattori che potrebbero promuovere un\u2019ulteriore crescita i consulenti hanno chiaro che non saranno esterni, ma dipenderanno principalmente dalla capacit\u00e0 che avranno di proporsi sul mercato con logiche diverse. La diversificazione dei servizi \u00e8 l\u2019aspetto a cui quasi la met\u00e0 dei rispondenti lega le possibilit\u00e0 di ulteriore crescita della professione: indica tale item come leva per il futuro il 46,5% degli intervistati, tra i giovani la percentuale sale al 55,4%. \u00a0<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di un terzo (37,7%) guarda all\u2019innovazione e alla digitalizzazione quali opportunit\u00e0 di ulteriore sviluppo mentre \u00e8 una quota inferiore a pensare che la crescita potr\u00e0 venire dall\u2019esterno, dallo spontaneo aumento della richiesta dei servizi sul mercato (31,2%) e dalla crescita del ruolo della professione tra le imprese (31,2%). \u00a0<\/p>\n<p>Il 63,3% degli intervistati si dichiara infatti molto soddisfatto del proprio lavoro (in una scala da 1 a 10, il livello di soddisfazione va da 7 in su): gli uomini pi\u00f9 delle donne (70,3% vs 54,6%), i residenti al Nord pi\u00f9 del Centro Sud. Il 55,8% intende, nei prossimi cinque anni, sviluppare ulteriormente la propria attivit\u00e0 professionale, mentre un quarto vorrebbe continuarla ad esercitare cos\u00ec come \u00e8, senza apportare cambiamenti.\u00a0<\/p>\n<p>La crescita organizzativa si accompagna alla crescente differenziazione dell\u2019offerta di servizi professionali da parte dei consulenti del lavoro. Intorno al core business degli adempimenti in materia di lavoro e buste paga (erogata dal 92,2% degli studi) cresce l\u2019offerta di servizi di altro tipo: il 67,4% offre consulenza giuridica e contrattuale sui rapporti di lavoro, il 59,2% consulenza economica (analisi budget e costo del lavoro). Ancora, il 47% degli studi si occupa di organizzazione e gestione del personale nelle aziende, il 42,1% di relazioni e procedure sindacali, il 32,2% di welfare aziendale, il 28,2% di consulenza previdenziale, il 15,6% le politiche attive. \u00a0<\/p>\n<p>Secondo la ricerca quasi la met\u00e0 degli studi (48,4%) presidia la materia fiscale, occupandosi di adempimenti, mentre il 37,4% offre consulenza fiscale, finanziaria e societaria. Quasi due studi su dieci (18,9%) fanno certificazioni di contratti di lavoro e conciliazioni, mentre il 9,4% Asse.Co. e il 4,7% certificazioni di parit\u00e0\/bilanci di genere. \u00a0<\/p>\n<p>Del tutto specifico \u00e8 il profilo dei giovani consulenti del lavoro che mostrano, rispetto alle generazioni pi\u00f9 adulte, una vocazione pi\u00f9 specialistica sul versante lavoristico e una capacit\u00e0 di erogare una maggiore variet\u00e0 di servizi, in particolare di consulenza giuridica e contrattuale (83,2%) e economica (77,6%) in materia di rapporti di lavoro. Risulta alta anche la propensione ad occuparsi di gestione e organizzazione del personale (59,4%), welfare aziendale (46,2%) e consulenza previdenziale (31,4%).\u00a0<\/p>\n<p>La crescita del ventaglio di offerta \u00e8 stata particolarmente accentuata negli ultimi 3 anni. Oltre un terzo degli studi (34,8%) ha innovato il proprio paniere di offerta: il 14,1% ha introdotto servizi di welfare aziendale, il 6% consulenza previdenziale, il 5,1% l\u2019Asse.Co., il 3,6% le politiche attive. Sono questi i servizi che hanno registrato la crescita pi\u00f9 significativa. \u00a0<\/p>\n<p>Decisivi sono stati i fattori di \u201ccontesto\u201d, ma anche la capacit\u00e0 di innovarsi. Richieste dei clienti (30%) e cambiamenti normativi (19,7%) sono i principali fattori che hanno portato ad innovare l\u2019offerta di servizi. Ma non meno peso hanno assunto le scelte strategiche di acquisire competenze con specializzazioni nuove (il 12,9% indica tale fattore), la ricerca di nuovi fonti di reddito (10,6%) e l\u2019esigenza di stare al passo con la concorrenza (10,9%). \u00a0<\/p>\n<p>Come si sono organizzati gli studi per erogare nuovi servizi? Il 36,2% ha sviluppato nuove competenze, formando le risorse interne, mentre il 15,4% ha avviato collaborazioni con altri studi o consulenti esterni. Il 14% dichiara che per erogare nuovi servizi \u00e8 stato necessario rivedere organizzazione e procedure interne, mentre una simile quota ha promosso investimenti in tecnologie e strumenti digitali.\u00a0<\/p>\n<p>Aumenta l\u2019orientamento all\u2019esercizio in forma aggregata della professione. Tra il 2021 e il 2025, la quota di consulenti del lavoro che esercita la libera professione come titolare unico di studio passa dal 78,2% al 74,4% mentre aumenta, dal 21,8% al 25,6%, la percentuale di chi esercita in forma associata. Tra questi ultimi, il 14,9% \u00e8 associato in Stp con altri consulenti del lavoro, il 10,7% con altri professionisti. \u00a0<\/p>\n<p>Tale dato \u00e8 confermato anche dall\u2019aumento della propensione a costituire societ\u00e0 tra professionisti. Il numero delle Stp registrate in albo unico ha raggiunto, nel 2025, quota 808, coinvolgendo quasi 2000 consulenti del lavoro, pari al 7,8% del totale. Le modalit\u00e0 organizzative variano a seconda dei contesti e dei mercati di riferimento. Al Nord, l\u2019esercizio in forma associata interessa pi\u00f9 di un terzo degli iscritti (il 38,2% al Nord Est, prevalentemente con altri consulenti del lavoro) mentre al Sud solo il 14,2%. \u00a0<\/p>\n<p>Il Nord \u00e8 l\u2019area dove si registra il maggiore incremento della propensione all\u2019esercizio in forma associata: la percentuale di professionisti passa infatti dal 26,2% del 2021 al 33,2% del 2025 nel Nord Ovest e dal 31,8% al 38,2% nel Nord Est. Con riferimento al futuro, il 6% dei professionisti individuali afferma di voler associarsi o creare una Stp nei prossimi tre anni.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>lavoro<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=21102\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u201985,7% degli studi dei consulenti del lavoro ha investito in tecnologie e digitale&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":21103,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-21102","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21102"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21158,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21102\/revisions\/21158"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/21103"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}