{"id":20671,"date":"2025-10-23T10:15:20","date_gmt":"2025-10-23T10:15:20","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=20671"},"modified":"2025-10-23T10:15:20","modified_gmt":"2025-10-23T10:15:20","slug":"italian-welfare-in-contratti-marginali-misure-a-sostegno-caregiver-solo-per-37-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=20671","title":{"rendered":"Italian Welfare, in contratti marginali misure a sostegno caregiver, solo per 3,7% lavoratori"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Oltre il 30% delle imprese, prevalentemente di medie e grandi dimensioni, ha introdotto misure specifiche a sostegno dei caregiver, mentre nel welfare contrattuale tali servizi restano ancora marginali e coinvolgono appena il 3,7% dei lavoratori. E&#8217; quanto emerge dai risultati della prima indagine sistematica e comparata condotta sui diversi livelli del welfare italiano \u2013 pubblico, contrattuale, aziendale e dei professionisti \u2013 basata su dati relativi a circa 9 milioni di lavoratori, di cui 7,3 milioni di dipendenti e 1,7 milioni di liberi professionisti, e presentata da Stefano Castrignan\u00f2, presidente dell\u2019Osservatorio Italian Welfare, in apertura del Global Welfare Summit 2025 oggi a Roma. \u00a0<\/p>\n<p>Con oltre 800 partecipanti l\u2019evento, divenuto il principale punto di riferimento nazionale sul tema del welfare globale, riunisce istituzioni, imprese, parti sociali e comunit\u00e0 scientifica per un confronto sui nuovi modelli di sostenibilit\u00e0 sociale e inclusione. \u00a0<\/p>\n<p>Le elaborazioni dell&#8217;indagine si sono concentrate sui cinque pilastri del welfare connotati dall\u2019Osservatorio come esg (genitorialit\u00e0, caregiving, grandi rischi, sanit\u00e0 e previdenza), restituendo la fotografia di un sistema multilivello. L\u2019indagine evidenzia come il welfare delle grandi aziende stia assumendo un ruolo di apripista nella diffusione dei servizi dedicati alla genitorialit\u00e0 e al caregiving, due ambiti centrali nella transizione demografica e sempre pi\u00f9 rilevanti per l\u2019equilibrio vita-lavoro. Oltre il 30% delle imprese, prevalentemente di medie e grandi dimensioni, appunto, ha introdotto misure specifiche a sostegno dei caregiver, mentre nel welfare contrattuale tali servizi restano ancora marginali e coinvolgono appena il 3,7% dei lavoratori. \u00a0<\/p>\n<p>Anche sul fronte della genitorialit\u00e0 emerge una tendenza analoga: il 46% delle aziende prevede interventi mirati, sia in termini di servizi dedicati sia di contributi economici, a fronte di una diffusione ancora limitata nel welfare contrattuale, dove il 24% dei lavoratori dispone di strumenti di sostegno alla genitorialit\u00e0. \u00a0<\/p>\n<p>Sulle tutele sanitarie e per i grandi rischi il welfare dei liberi professionisti si distingue per un approccio inclusivo, che consente, nella totalit\u00e0 dei casi, il mantenimento delle coperture sanitarie anche dopo il pensionamento e la possibilit\u00e0 di accedere ad indennit\u00e0 in caso di eventi gravi (oltre il 70% dei professionisti dispone di coperture premorienza ed Ltc). \u00a0<\/p>\n<p>Al contrario, dall\u2019analisi dei contratti collettivi nazionali emerge che solo il 30% dei lavoratori pu\u00f2 mantenere la copertura sanitaria dopo il pensionamento e meno di uno su cinque dispone di una tutela nei casi di premorienza o non autosufficienza. Previdenza complementare. Lo studio mette in luce esigenze ed opportunit\u00e0 differenti per dipendenti e professionisti. \u00a0<\/p>\n<p>Per i liberi professionisti l\u2019Osservatorio sottolinea l\u2019assenza di un fondo pensione complementare di riferimento, capace di offrire una soluzione di pensione integrativa unitaria. Tra i lavoratori dipendenti, invece, si registra una quasi totale copertura da parte dei fondi pensione di categoria, ma un tasso di adesione complessivo ancora contenuto (38,3%) ed una limitata diffusione delle prestazioni accessorie, rilevate solo nel 21% dei casi. \u00a0<\/p>\n<p>La dimensione aziendale riveste un ruolo centrale: le iniziative di welfare aziendale continuano a crescere, ma resta pi\u00f9 diffuso tra le imprese medio-grandi (che nel 75% dei casi adottano iniziative aziendali extra ccnl) mentre nelle imprese sotto i 50 dipendenti \u2013 che rappresentano il 99% del tessuto produttivo nazionale \u2013 le misure contrattuali costituiscono spesso la principale, e talvolta unica, forma di protezione, poich\u00e9 solo il 17% adotta misure di welfare aziendale. \u00a0<\/p>\n<p>Rafforzare il welfare dei lavoratori delle piccole imprese. Per aumentare il livello complessivo di protezione sociale \u00e8 necessario quindi introdurre nei contratti collettivi nazionali coperture per i grandi rischi e misure di sostegno dedicate alla genitorialit\u00e0 e ai caregiver. \u00a0<\/p>\n<p>Sulla base delle analisi condotte, l\u2019osservatorio Italian Welfare ha elaborato delle proposte operative per ciascun livello di welfare. \u201cIl welfare italiano \u2013 dichiara Castrignan\u00f2 &#8211; deve consolidare la propria architettura attorno ai pilastri esg, con previdenza, sanit\u00e0 e grandi rischi che rappresentano l\u2019architrave, e caregiving e genitorialit\u00e0 che si profilano come importanti aree di sviluppo. La vera sfida \u00e8 creare una convergenza di obiettivi tra i diversi livelli del sistema, efficacemente indirizzati e incentivati da politiche pubbliche, in grado di sostenere le sfide legate ai cambiamenti demografici, sociali e professionali del Paese\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il welfare contrattuale, \u00e8 prioritario intervenire sul fronte delle misure di tutela sanitaria, istituendo fondi di categoria per i contratti collettivi che ne sono ancora sprovvisti e strutturando piani specifici e sostenibili, in favore di familiari e pensionati, nei fondi gi\u00e0 esistenti. Un ulteriore obiettivo riguarda l\u2019introduzione nei Ccnl di coperture per i grandi rischi (premorienza, invalidit\u00e0 e non autosufficienza) laddove ancora mancanti, nonch\u00e9 la valorizzazione di misure e servizi a sostegno della genitorialit\u00e0 e del caregiving, che rappresentano due ambiti di sviluppo sempre pi\u00f9 rilevanti per la qualit\u00e0 della vita dei lavoratori. \u00a0<\/p>\n<p>Per il welfare dei liberi professionisti, l\u2019Osservatorio individua tre priorit\u00e0: l\u2019individuazione di un fondo pensione complementare unico per tutte le categorie, in grado di offrire una soluzione comune previdenziale integrativa; il potenziamento dei servizi legati alla genitorialit\u00e0 e al caregiving, favorendone la relativa accessibilit\u00e0 e fruibilit\u00e0; la promozione della conoscenza degli strumenti di welfare tra i professionisti, per una diffusione efficace e consapevole. \u00a0<\/p>\n<p>Sul tema previdenziale, il presidente Castrignan\u00f2 afferma: \u201cI fondi pensione possono diventare strumenti cruciali per costruire una rete di protezione sociale universalistica e offrire, al tempo stesso, un sostegno concreto alla crescita dell\u2019economia reale del Paese. Oggi, tuttavia il tasso di adesione complessivo rimane ancora contenuto (38,3%) e solo il 21% dei fondi prevede prestazioni accessorie, segno che esistono ampi margini di sviluppo per rafforzarne il ruolo come pilastro integrativo della tutela sociale&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>L\u2019Osservatorio Italian Welfare propone di assegnare ai Fondi tale ruolo mettendo in atto tre interventi congiunti: l\u2019iscrizione obbligatoria dei lavoratori; la trasformazione delle coperture da accessorie a obbligatorie; il vincolo, per i fondi, di investire una quota variabile tra il 5 e il 10% del patrimonio nell\u2019economia reale domestica, semplificandone l\u2019accesso per i fondi di pi\u00f9 piccole dimensioni.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>lavoro<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=20671\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Oltre il 30% delle imprese, prevalentemente di medie e grandi dimensioni, ha introdotto&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":20672,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-20671","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20671"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20671\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20699,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20671\/revisions\/20699"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/20672"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}