{"id":20615,"date":"2025-10-23T00:35:17","date_gmt":"2025-10-23T00:35:17","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=20615"},"modified":"2025-10-23T00:35:17","modified_gmt":"2025-10-23T00:35:17","slug":"tiziano-ferro-dopo-il-divorzio-sono-un-grande-segna-la-mia-ripartenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=20615","title":{"rendered":"Tiziano Ferro: &#8220;Dopo il divorzio &#8216;Sono un grande&#8217; segna la mia ripartenza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; C\u2019\u00e8 una frase che Tiziano Ferro pronuncia con semplicit\u00e0 disarmante, e che da sola riassume il senso del suo ritorno: &#8220;Volevo sentirmi scomodo. Se non mi stava piacendo il corso della mia carriera, ovviamente era colpa anche mia\u201d. Non c\u2019\u00e8 autocommiserazione. Ma la lucidit\u00e0 di chi, dopo aver attraversato un terremoto personale, decide di guardarsi allo specchio e riconoscersi, anche nelle crepe. &#8216;Sono un grande&#8217;, il nuovo album del cantautore di Latina, in uscita domani  24 ottobre su etichetta Sugar Music, nasce da qui: dalla voglia di riscriversi, spogliarsi e riprendersi il diritto di sbagliare. Frutto di oltre due anni di lavoro, in questo disco Ferro appare ispirato e profondo, leggero e pronto a mettersi in gioco con la cosa che lo ha sempre guidato: l\u2019amore per la musica.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La verit\u00e0 \u00e8 una bellissima droga &#8211; racconta -. Perch\u00e9 appena te ne rendi &#8216;addicted&#8217; non ne esci pi\u00f9 vivo. Capisci, ti rendi conto che fai molta meno fatica ad avvicinarti agli altri e non esiste pi\u00f9 il concetto di giusto e sbagliato. Ho capito che dire la verit\u00e0, parlare di me in maniera trasparente \u00e8 pi\u00f9 facile o comunque meno faticoso\u2026 e da l\u00ec non si torna indietro\u201d. Dopo anni di silenzio, un divorzio mediatico dal marito Victor Allen a marzo 2024, e la vita a Los Angeles con i due figli, Margherita e Andres, di cui ha la custodia esclusiva, Ferro fa quello che gli riesce meglio: trasformare l&#8217;esperienza in musica. A quarantacinque anni, \u00e8 come se ricominciasse da zero. Nuova etichetta discografica, la Sugar Music, dopo che alla Universal &#8220;hanno lasciato che il contratto scadesse, come il latte, e nessuno se ne \u00e8 accorto, nemmeno io\u201d confessa senza far polemica. Nuovo management, nuovi produttori, nuove regole del gioco. \u201cHo scelto persone che dicono quello che pensano &#8211; racconta &#8211; perch\u00e9 volevo cambiare gli specchi deformanti del Luna Park. Non necessariamente per vedere la realt\u00e0 com\u2019\u00e8, ma per vederla diversa&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che nella sua orbita \u00e8 entrata Paola Zukar, storica manager di Marracash e una squadra di produttori giovani e affilati &#8211; Marz, Zef, Bias &#8211; che hanno saputo costruire con lui un suono moderno ma emotivo, pieno di respiro. \u201cNon mi piacciono le cose sicure. Il mestiere dell\u2019artista deve essere sempre un po\u2019 sul ciglio del burrone &#8211; dice serenamente -. Non ho litigato con nessuno. Non ho licenziato nessuno. Ma avevo bisogno di sentirmi dire cosa, secondo alcune persone, andava fatto meglio. Necessito di fare questo mestiere come va fatto: senza sicurezza, on the road\u201d. \u00c8 un Tiziano che torna a interrogarsi sul senso stesso di essere artista. \u201cVolevo partire dalla scomodit\u00e0. Perch\u00e9 la cosa pi\u00f9 triste e aberrante che possa accadere se fai questo mestiere \u00e8 timbrare il cartellino &#8211; osserva -. Cio\u00e8 tornare nei negozi di dischi perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il tuo nome o fare concerti perch\u00e9 tanto sei te. E fare una cosa con un\u2019aspettativa gi\u00e0 data. Che mi auguro ci sia, perch\u00e9 spero ci sia dell\u2019affetto. Quello s\u00ec\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Nel suo racconto c\u2019\u00e8 la consapevolezza di un uomo che ha imparato a convivere con la complessit\u00e0, anche quella di essere genitore. &#8220;Diventi padre e ti chiedi: dov\u2019\u00e8 la saggezza? Dove sta il lume di mio padre? Non c\u2019\u00e8 &#8211; puntualizza -. Come sto? Meglio di due settimane fa, meglio di tre anni fa. Faccio una vita che un po\u2019 mi sento di subire. Mi chiedono in molti dell\u2019America. Io l\u2019America non l\u2019ho scelta. \u00c8 arrivata per amore. Poi sono arrivati i figli. E quando \u00e8 finita la relazione uscire fuori dall\u2019America \u00e8 diventato un po\u2019 complesso. Ho questa custodia ma sono anche una persona che ha un cuore. Non vorrei prendere i bambini e portarli via, anche se potrei. E questo mi porta a vivere in un luogo nel quale non ho punti di riferimento. Che mi d\u00e0 tanto dal punto di vista musicale ma mi mancano alcuni livelli umani che non possono esserci in una citt\u00e0 alienante come Los Angeles. Se potessi non vivrei dove vivo adesso. L\u2019unica scelta che ho non mi piace a livello etico. Potrei portarli via, ma non lo faccio. Per ora penso sia giusto cos\u00ec&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\n\u2018Sono un grande\u2019 \u00e8 un disco di ricerca e disillusione ma anche di luce. Un album che accoglie l\u2019imperfezione e prova a trasformarla in forza. Dietro l\u2019uomo che ha venduto milioni di dischi e riempito stadi in tutto il mondo, c\u2019\u00e8 oggi un autore che rivendica il diritto di non avere tutte le risposte. E si sente: nelle canzoni lente ma cariche di significato, nelle pause, nella voce e nella scrittura dei testi. Uno dei nuclei pi\u00f9 potenti del disco \u00e8 la sfida alla mitologia del dolore come unica forma di autenticit\u00e0. Non serve pi\u00f9 apparire per forza perfetto. &#8220;Non ho mai avuto la smania di essere sempre al top o di apparire impeccabile &#8211; ammette -. Ho sempre mostrato le mie asperit\u00e0, le complicazioni. Ho sempre chiesto alle persone di provare ad andare d\u2019accordo con se stesse, anche nelle cose che non piacciono&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Se il brano &#8216;Fingo&amp;Spingo&#8217;, in radio da venerd\u00ec, racconta la sottile linea tra vita personale e identit\u00e0 artistica, e &#8216;Quello che si voleva&#8217;, un omaggio alla canzone di Chiara Galiazzo, &#8216;La vita che si voleva&#8217;, parte da dolore, rabbia, e disprezzo che poi diventa altro, la titletrack \u2018Sono un grande\u2019 \u00e8 una riflessione sulle insicurezze e sul valore di s\u00e9. &#8220;Non \u00e8 un titolo arrogante &#8211; spiega Ferro &#8211; ma una canzone che parla di insicurezza. Per\u00f2 anche di dire: vabb\u00e8, ok, magari sono qui per caso, ma sono io che ho fatto quelle scelte. E quindi, forse, sono anche un grande per questo. L\u2019importante \u00e8 rimanere in contatto con quello che sei. Senza inventare una versione B di te&#8221;. Questa \u00e8 la chiave dell\u2019album e, forse, della sua vita oggi. \u201cNon esistono due versioni di me. Ne esiste una. Magari fa schifo. Per\u00f2 \u00e8 proprio una. Ed \u00e8 una meraviglia vivere cos\u00ec&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Parlando di sincerit\u00e0 si fa serio: &#8220;Tutti gli artisti dicono che il loro disco \u00e8 il risultato di un grande lavoro su se stessi. Io il lavoro su me stesso l\u2019ho fatto. Ma dov\u2019\u00e8 il cambiamento? Non lo vedo. O non me ne accorgo io. Mi piacerebbe dire che c\u2019\u00e8 gi\u00e0 il finale felice. In realt\u00e0 ho fatto una sola scelta: la sincerit\u00e0, anche quando \u00e8 scomoda&#8221;. In &#8216;1, 2, 3&#8217; Ferro affronta un tema che lo ha colpito in prima persona: gli attacchi di panico, un argomento ancora stigmatizzato nel mondo della musica. &#8220;C\u2019\u00e8 molta ipocrisia &#8211; spiega -. Va di moda, e quindi sento troppo spesso pronunciare le parole \u2018salute mentale\u2019 senza entrare nel merito. Non sento mai parlare di serotonina. Non sento mai parlare di farmaci utilizzando la classificazione e la nomenclatura adeguata. E non sento mai parlare di percorsi, psicanalisi, psichiatri, che, ricordiamo tutti, non sono dei matti che legano le persone alle sedie e lobotomizzano, come secoli fa. C\u2019\u00e8 bisogno di grande e vera informazione nei confronti di questo tema&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nL\u2019anno che verr\u00e0 sar\u00e0 ricco di musica dal vivo per Tiziano. L\u2019annuncio di Stadi26 ha scatenato l\u2019entusiasmo dei fan: sono stati polverizzati gi\u00e0 300mila biglietti, tanto che gli appuntamenti allo Stadio San Siro di Milano (6 e 7 giugno) e allo Stadio Olimpico di Roma (27 e 28 giugno) sono raddoppiati. &#8220;Volenti o nolenti, 25 anni sono passati per tutti e l\u2019importante \u00e8 far diventare il tour una festa &#8211; promette -. Amo gli artisti che mandano a casa le persone felici. Quando un cantante scrive la scaletta per il fan lo senti e lo vedi, io voglio che le persone escano dallo stadio contente. Devo molto alle mie canzoni, non mi stancheranno mai perch\u00e9 hanno sempre un valore diverso. Oggi \u2018Rosso Relativo\u2019 \u00e8 diventata qualcosa che non era nel 2002&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>E mentre racconta il legame con il passato, non nasconde l\u2019intensit\u00e0 dei suoi show: &#8220;Quando canto le mie hit, in quel momento parte una diapositiva, non so come facciano alcuni cantanti a privarsi di questo &#8211; dice -. La trovo una cosa magica, non c\u2019\u00e8 nulla che mi faccia godere di pi\u00f9 di attaccare le prime parole e vedere il delirio che si scatener\u00e0 da l\u00ec a breve. Guardo tutte le persone, vorrei una webcam puntata su ogni faccia. Sapere che dietro la mia storia c\u2019\u00e8 quella di qualcun altro, rende intimo persino lo stadio&#8221;. Tra le crepe dell\u2019esperienza personale e l\u2019energia travolgente dei suoi stadi, Ferro si conferma un artista e un uomo in grado di trasformare dolore e fragilit\u00e0 in canzoni che parlano di tutti, per tutti. (di Federica Mochi)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>spettacoli<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=20615\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C\u2019\u00e8 una frase che Tiziano Ferro pronuncia con semplicit\u00e0 disarmante, e che da&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":20616,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-20615","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20615","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20615"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20615\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20632,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20615\/revisions\/20632"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/20616"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20615"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20615"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20615"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}