{"id":20252,"date":"2025-10-22T00:11:51","date_gmt":"2025-10-22T00:11:51","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=20252"},"modified":"2025-10-22T00:11:51","modified_gmt":"2025-10-22T00:11:51","slug":"quando-il-silenzio-ferisce-piu-del-rifiuto-ecco-il-primo-esperimento-sul-ghosting","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=20252","title":{"rendered":"Quando il silenzio ferisce pi\u00f9 del rifiuto, ecco il primo esperimento sul ghosting"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Prima i cuoricini e poi, all&#8217;improvviso, il blackout. Il ghosting, cio\u00e8 interrompere ogni forma di comunicazione con qualcuno senza fornire spiegazioni, provoca una sofferenza psicologica pi\u00f9 duratura rispetto al rifiuto esplicito. Brucia pi\u00f9 a lungo. Nell&#8217;era dei sentimenti che viaggiano via social, ad analizzare l&#8217;impatto del fenomeno \u00e8 uno studio condotto da Alessia Telari, Luca Pancani e Paolo Riva del Dipartimento di Psicologia dell&#8217;universit\u00e0 di Milano-Bicocca, pubblicato sulla rivista &#8216;Computers in Human Behavior&#8217;. Il lavoro, intitolato &#8216;The Phantom Pain of Ghosting: Multi-day experiments comparing the reactions to ghosting and rejection&#8217;, \u00e8 il primo &#8211; spiegano gli autori &#8211; a osservare in tempo reale come le persone reagiscono al ghosting. Alla sparizione immotivata non solo di un amore, ma anche di una persona amica o di un collega.  \u00a0<\/p>\n<p>Il team di psicologi UniMiB &#8211; descrive l&#8217;ateneo &#8211; ha utilizzato un metodo sperimentale affiancato a questionari giornalieri, grazie al quale \u00e8 stato possibile studiare come cambiano nel tempo le reazioni psicologiche delle persone al ghosting rispetto al rifiuto esplicito, mettendo in discussione l&#8217;idea diffusa secondo cui nelle relazioni brevi o poco profonde sparire sia un modo pi\u00f9 delicato per chiudere il rapporto. L&#8217;obiettivo non era indagare la fine di una relazione amorosa, bens\u00ec le reazioni all&#8217;interruzione improvvisa e definitiva di una comunicazione interpersonale, a una forma di esclusione sociale digitale. Il ghosting viene infatti considerato dagli autori come una tipologia di ostracismo &#8211; essere ignorati o esclusi &#8211; che pu\u00f2 avvenire in qualsiasi contesto: romantico, amicale, professionale.\u00a0<\/p>\n<p>I partecipanti alla ricerca hanno preso parte a brevi conversazioni quotidiane via chat con un partner (un collaboratore dello studio) e ogni giorno hanno compilato un questionario sulle proprie emozioni e percezioni. A met\u00e0 dell&#8217;esperimento alcuni venivano improvvisamente ignorati, simulando appunto un episodio di ghosting, mentre altri ricevevano un rifiuto esplicito o continuavano a dialogare normalmente. Questo approccio, definito &#8220;unico nel suo genere&#8221;, ha consentito di monitorare l&#8217;evoluzione quotidiana del disagio emotivo e di evidenziare come il silenzio prolungato del ghosting produca effetti pi\u00f9 duraturi rispetto a un rifiuto diretto. &#8220;Entrambi i fenomeni suscitano risposte negative e minacciano bisogni psicologici fondamentali, ma il ghosting mantiene le persone intrappolate in uno stato di incertezza che ne ostacola la chiusura emotiva&#8221;, chiarisce Telari.\u00a0<\/p>\n<p>I risultati &#8211; riassumono i ricercatori della Bicocca &#8211; mostrano dunque che l&#8217;interruzione di una relazione \u00e8 dolorosa, a prescindere dalla modalit\u00e0 con cui avviene. Tuttavia il rifiuto esplicito genera una reazione emotiva intensa, ma pi\u00f9 immediata e breve, seguita da un progressivo recupero. Il ghosting, invece, lascia le persone in uno stato di incertezza e confusione prolungata, che ostacola l&#8217;elaborazione dell&#8217;esperienza e mantiene elevati nel tempo stati negativi come dolore e senso di esclusione. Chi viene ghostato, inoltre, tende a percepire l&#8217;altra persona come meno morale rispetto a un rifiuto diretto.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Al contrario di quanto si pensa &#8211; conclude Telari &#8211; i risultati evidenziano che la comunicazione conta, anche quando si decide di chiudere una relazione considerata poco importante. Capire come reagiamo al ghosting pu\u00f2 aiutarci ad affrontare meglio le rotture digitali e promuovere interazioni pi\u00f9 consapevoli ed empatiche anche online&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=20252\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Prima i cuoricini e poi, all&#8217;improvviso, il blackout. 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