{"id":20246,"date":"2025-10-22T00:19:17","date_gmt":"2025-10-22T00:19:17","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=20246"},"modified":"2025-10-22T00:19:17","modified_gmt":"2025-10-22T00:19:17","slug":"meloni-verso-consiglio-ue-aumentare-pressione-su-mosca-ma-resta-il-nodo-asset-russi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=20246","title":{"rendered":"Meloni verso Consiglio Ue: &#8220;Aumentare pressione su Mosca&#8221;. Ma resta il nodo asset russi"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Bisogna &#8220;aumentare la pressione sull&#8217;economia della Russia e sulla sua industria della difesa, finch\u00e9 Putin non sar\u00e0 pronto per la pace&#8221;. Alla vigilia delle comunicazioni in Parlamento in vista del Consiglio europeo di domani e dopodomani, la premier Giorgia Meloni e altri leader europei (tra questi, il primo ministro inglese Starmer, il cancelliere tedesco Merz, il presidente francese Macron e quello ucraino Zelensky) hanno firmato una dichiarazione congiunta per ribadire la posizione del Vecchio Continente sul dossier ucraino, tema centrale del vertice in programma a Bruxelles. \u00a0<\/p>\n<p>Una delle questioni principali sul tavolo dei leader sar\u00e0 proprio il sostegno finanziario a Kiev nei prossimi anni, comprese le possibilit\u00e0 basate sui beni russi congelati. Finora l&#8217;Ue e i suoi Stati membri hanno fornito 177,5 miliardi di euro a sostegno dell&#8217;Ucraina, 63,2 dei quali sotto forma di sostegno militare. Ma ora \u00e8 il momento di passare allo step successivo. &#8220;Stiamo sviluppando misure per utilizzare appieno il valore dei beni sovrani russi immobilizzati affinch\u00e9 l&#8217;Ucraina disponga delle risorse di cui ha bisogno&#8221;, si legge nella dichiarazione dei leader. Nella stessa nota i capi di Stato e di governo dicono di sostenere &#8220;fermamente la posizione del presidente Trump che i combattimenti debbano cessare immediatamente, e che l&#8217;attuale linea di contatto debba essere il punto di partenza per i negoziati&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Ma l&#8217;utilizzo degli asset russi resta un &#8216;nodo&#8217;, visto che all&#8217;interno della Ue non c&#8217;\u00e8 ancora unanimit\u00e0 sull&#8217;argomento. In occasione del vertice informale di Copenaghen che si \u00e8 svolto a inizio mese, si \u00e8 registrato un &#8220;consenso crescente&#8221; sull&#8217;idea di far pagare i costi della guerra in corso in Ucraina non solo ai &#8220;contribuenti europei&#8221;, ma anche alla Russia: in quella sede, i leader europei hanno avviato un confronto su come impiegare i flussi di cassa generati dai beni russi congelati &#8211; cio\u00e8 i proventi derivanti dal rimborso dei titoli di Stato e delle obbligazioni giunte a scadenza &#8211; per finanziare un prestito dell&#8217;Unione europea destinato all&#8217;Ucraina. L&#8217;idea \u00e8 che Kiev dovrebbe restituire quelle somme a Mosca solo dopo che la Russia avr\u00e0 versato le riparazioni di guerra dovute per l&#8217;aggressione, trasformando cos\u00ec un immobilizzo finanziario in uno strumento concreto di solidariet\u00e0 e responsabilit\u00e0 internazionale.\u00a0<\/p>\n<p>Ma il vertice di Copenaghen ha cristallizzato le divisioni nel Vecchio Continente. Macron non ha nascosto le sue perplessit\u00e0, giudicando il &#8220;sequestro&#8221; dei beni contrario al diritto internazionale. Ancora pi\u00f9 netto il primo ministro ungherese Viktor Orban: &#8220;Non siamo ladri, non tocchiamo soldi altrui&#8221;. Contraria anche la Slovacchia. Di segno opposto le parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz, favorevole invece a questa ipotesi. \u00a0<\/p>\n<p>Dal canto suo, nei consessi a cui ha partecipato Meloni non ha mai nascosto le sue perplessit\u00e0 sull&#8217;utilizzo dei beni russi congelati ma \u00e8 al lavoro, con gli altri partner Ue, per trovare una possibile soluzione. Il testo della risoluzione che la maggioranza di centrodestra voter\u00e0 oggi, al termine delle comunicazioni della premier, conferma un approccio improntato alla cautela. Il governo \u00e8 invitato &#8220;a tenere conto delle esigenze urgenti di assistenza finanziaria e di ricostruzione dell&#8217;Ucraina, con il coinvolgimento dell&#8217;industria europea&#8221;, sottolineando che &#8220;un eventuale utilizzo dei beni russi immobilizzati non pu\u00f2 che essere subordinato alla compatibilit\u00e0 con il diritto internazionale&#8221;. La risoluzione sollecita inoltre l&#8217;esecutivo &#8220;a mantenere una forte pressione sulla Russia, nel quadro delle azioni, delle decisioni e delle procedure consolidate&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Intanto dal Cremlino arriva un monito diretto a Roma: l&#8217;Italia &#8220;non sia complice del furto del secolo&#8221;, perch\u00e9 l&#8217;utilizzo degli asset russi congelati nell&#8217;ambito delle sanzioni a Mosca per la guerra in Ucraina si configurerebbe come &#8220;un reato finanziario che rischia di ostacolare notevolmente la possibilit\u00e0 di ripristinare la cooperazione commerciale-economica con la Russia per molti anni&#8221;, si legge in un lungo post pubblicato sui social dall&#8217;ambasciatore russo a Roma, Alexei Paramonov. L&#8217;accusa dell&#8217;ambasciatore \u00e8 che tali beni verrebbero utilizzati per &#8220;comprare armi da aziende americane ed europee per l&#8217;Ucraina per infliggere una &#8216;sconfitta strategica&#8217; alla Russia, continuando cos\u00ec la distruzione dell&#8217;Ucraina e la guerra fino all&#8217;ultimo ucraino&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Oltre all&#8217;Ucraina, il Consiglio europeo affronter\u00e0 altri temi di rilievo, a partire dal Medio Oriente. I leader europei discuteranno gli ultimi sviluppi nella regione, compreso l&#8217;esito del vertice di Sharm El-Sheikh per la pace del 13 ottobre, la liberazione di ostaggi e la fase iniziale della proposta di pace statunitense per Gaza. Sul tavolo anche la difesa europea, dopo gli attacchi ibridi e gli avvistamenti di droni di sospetta provenienza russa vicino alle infrastrutture critiche: nel 2024 la spesa totale dell&#8217;Ue per la difesa ha raggiunto i 343 miliardi di euro, con un aumento del 19% rispetto al 2023 e del 37% rispetto al 2021.\u00a0<\/p>\n<p>All&#8217;ordine del giorno ci sono anche le politiche migratorie e la competitivit\u00e0 dell&#8217;Ue, articolata su tre filoni principali: semplificazione della normativa europea, transizione verde e digitalizzazione. Infine, \u00e8 previsto un dibattito sul caro casa, con la Commissione europea impegnata a elaborare un piano per garantire alloggi a prezzi accessibili. Non \u00e8 formalmente all&#8217;ordine del giorno del Consiglio europeo, ma la questione dazi continua a tenere banco. Nonostante il video circolato nella galassia Maga &#8211; e rilanciato su Truth Social dallo stesso Donald Trump &#8211; secondo cui Giorgia Meloni sarebbe pronta ad aprire un tavolo diretto con la Casa Bianca, bypassando Bruxelles, la linea del governo italiano resta invariata: le trattative commerciali con Washington spettano alla Commissione europea, mentre sul fronte della pasta \u00e8 in corso un confronto bilaterale. &#8220;Sul piano commerciale ci sono delle regole condivise, che poi ci sia un rapporto bilaterale tra Italia e Stati Uniti credo che sia un fatto positivo e non ci trovo nulla di male. Questo non sostituisce le trattative che passano attraverso la Ue&#8221;, ha precisato il ministro dell&#8217;Agricoltura Francesco Lollobrigida, a margine di un evento di Unionfood in vista del World Pasta Day.\u00a0<\/p>\n<p>Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha invece annunciato che a inizio dicembre sar\u00e0 a Washington per discutere, tra le altre questioni, anche quella dei &#8220;dazi antidumping predisposti per alcune aziende della pasta italiana&#8221;. Il riferimento \u00e8 a La Molisana e Rummo, colpite da un dazio antidumping del 91,74%, cui si aggiunge il 15% gi\u00e0 imposto la scorsa estate: una misura che, se confermata, potrebbe entrare in vigore il 1\u00b0 gennaio 2026. \u00a0<\/p>\n<p>Secondo fonti governative vicine al dossier, le aziende italiane stanno ricevendo &#8220;pieno sostegno sia dal punto di vista diplomatico &#8211; con l&#8217;azione dell&#8217;ambasciatore italiano a Washington Marco Peronaci &#8211; sia da quello politico&#8221;. L&#8217;obiettivo, spiegano le stesse fonti, \u00e8 difendere l&#8217;export di pasta italiana, che continua a registrare numeri importanti: oltre 600 milioni di euro solo negli Stati Uniti e pi\u00f9 di 4 miliardi a livello globale. L&#8217;interlocuzione con i produttori resta &#8220;costante&#8221;, anche perch\u00e9 circa il 60% del grano utilizzato per la pasta \u00e8 di origine italiana. (di Antonio Atte)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>politica<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=20246\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Bisogna &#8220;aumentare la pressione sull&#8217;economia della Russia e sulla sua industria della difesa,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":20247,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-20246","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20246"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20246\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20270,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20246\/revisions\/20270"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/20247"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}