{"id":20059,"date":"2025-10-21T13:13:04","date_gmt":"2025-10-21T13:13:04","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=20059"},"modified":"2025-10-21T13:13:04","modified_gmt":"2025-10-21T13:13:04","slug":"nascite-ancora-in-calo-e-fecondita-ai-minimi-storici-in-italia-il-report-istat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=20059","title":{"rendered":"Nascite ancora in calo e fecondit\u00e0 ai minimi storici in Italia, il report Istat"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nNascite in calo e fecondit\u00e0 ai minimi storici. \u00c8 quanto emerge dal report dell&#8217;Istat. Continua la diminuzione delle nascite: nel 2024 sono state 369.944, in calo del 2,6% sull\u2019anno precedente (una contrazione di quasi 10mila unit\u00e0). Nel 2025 in base ai dati provvisori relativi a gennaio-luglio le nascite sono circa 13mila in meno rispetto allo stesso periodo del 2024 (-6,3%). Il numero medio di figli per donna raggiunge il minimo storico: nel 2024 si attesta a 1,18, in flessione sul 2023 (1,20). La stima provvisoria relativa ai primi 7 mesi del 2025 evidenzia una fecondit\u00e0 pari a 1,13.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019andamento decrescente delle nascite prosegue senza soste dal 2008, anno nel quale si \u00e8 registrato il numero massimo di nati vivi degli anni Duemila (oltre 576mila). Da allora la perdita complessiva \u00e8 stata di quasi 207mila nascite (-35,8%). Il calo delle nascite, oltre a dipendere dalla bassa propensione ad avere figli (1,18 figli in media per donna nel 2024), \u00e8 causato dalla riduzione nel numero dei potenziali genitori, appartenenti alle sempre pi\u00f9 esigue generazioni nate a partire dalla met\u00e0 degli anni Settanta, quando la fecondit\u00e0 cominci\u00f2 a diminuire, scendendo da oltre 2 figli in media per donna al valore di 1,19 del 1995.  Si \u00e8 quindi ben al di sotto del valore massimo del nuovo millennio, pari a 1,44 figli per donna registrato nel 2010. \u00a0<\/p>\n<p>\nNel 2024 continuano a diminuire sia i primi figli sia i figli di ordine successivo al primo. I primogeniti sono pari a 181.487 unit\u00e0, in calo del 2,7% rispetto al 2023. I secondi figli (133.869) diminuiscono del 2,9% mentre quelli di ordine successivo dell\u20191,5%. La diminuzione dei primi figli riguarda tutte le aree del Paese, con una riduzione minore nel Centro-Nord (-1,8% per il Nord, -2,0% per Centro) e un calo pi\u00f9 intenso nel Mezzogiorno (-4,3%). Anche la diminuzione dei figli di ordine successivo al primo interessa in misura maggiore il Mezzogiorno: -4,3% contro -1,7 del Centro e -1,4% del Nord (-2,5% la media Italia).\u00a0<\/p>\n<p>La fecondit\u00e0 diminuisce sia per effetto del calo attribuibile alle donne italiane sia per quello che compete alle straniere. Nel 2024 il numero medio di figli per queste ultime \u00e8 di 1,79; un valore pi\u00f9 elevato di quello delle donne italiane, ma in calo sia rispetto al valore di 1,82 del 2023 sia, in misura pi\u00f9 marcata, rispetto a quello di 2,31 del 2010. La fecondit\u00e0 delle donne italiane \u00e8 nel 2024 pari a 1,11 (nel 2023 si attestava a 1,14 e nel 2010 era pari a 1,33). \u00a0<\/p>\n<p>La riduzione della fecondit\u00e0 si osserva in tutto il territorio nazionale. Nel 2024 l\u2019et\u00e0 media al parto delle madri raggiunge i 32,6 anni in lieve rialzo sull\u2019anno precedente (32,5), ma in crescita di quasi tre anni rispetto al 1995. Limitando l\u2019analisi ai soli primogeniti, in media, nel 2024, le donne in Italia diventano madri per la prima volta a quasi 32 anni (31,9). L\u2019et\u00e0 media al primo figlio era pari a 31,7 nel 2023 e inferiore ai 30 anni (28,1) nel 1995. La posticipazione delle nascite a et\u00e0 sempre pi\u00f9 avanzate \u00e8 strettamente connessa alla riduzione generale della fecondit\u00e0, poich\u00e9 pi\u00f9 si ritardano le scelte di genitorialit\u00e0, pi\u00f9 si riduce l\u2019arco temporale a disposizione per la realizzazione dei progetti familiari.\u00a0<\/p>\n<p>In un contesto di natalit\u00e0 decrescente, nel 2024, come gi\u00e0 osservato nel 2023, anche i nati da coppie non coniugate registrano una diminuzione, sebbene in misura inferiore rispetto ai nati da coppie coniugate. I figli nati fuori dal matrimonio, che dal 2008 al 2024 sono aumentati di oltre 46mila unit\u00e0, si attestano nel 2024 a 159.671, diminuendo dello 0,8% sul 2023. I nati all\u2019interno del vincolo coniugale, pari a 210.273 nel 2024, diminuiscono invece del 4,0% rispetto all\u2019anno precedente. Pur a fronte di una riduzione assoluta, l\u2019incidenza dei nati da coppie non coniugate continua comunque a crescere: 43,2% nel 2024, +0,8 punti percentuali sul 2023 e +23,5 punti percentuali sul 2008. E&#8217; quanto emerge dal report Istat sulla natalit\u00e0 e fecondit\u00e0 della popolazione residente. \u00a0<\/p>\n<p>In particolare, ad aumentare rispetto al 2023 \u00e8 la quota di nati da genitori che non sono mai stati coniugati (dal 35,9% del 2023 al 36,9% del 2024), mentre scende, anche se di poco, la quota di nascite da coppie in cui almeno un genitore proviene da una precedente esperienza matrimoniale (dal 6,5% del 2023 al 6,2% del 2024). La quota pi\u00f9 elevata di nati da genitori non coniugati si osserva nel Centro (49,6%), seguito dal Nord (42,8%). Il Mezzogiorno registra ancora la quota pi\u00f9 bassa ma, grazie a una crescita di 1,8 punti percentuali, raggiunge il 40,3%, continuando a ridurre il differenziale con le altre ripartizioni. Le nascite fuori dal matrimonio riguardano per lo pi\u00f9 quelle da coppie di genitori celibi e nubili: (l\u201985,6% delle quasi 160mila nascite more uxorio nel 2024), a conferma di una tendenza sempre pi\u00f9 diffusa a non considerare il matrimonio una condizione necessaria per avere figli. Tra le madri fino a 24 anni di et\u00e0, per esempio, la quota di nascite da genitori mai coniugati rappresenta il 57,3% del totale, contro il 38,5% di quelle di et\u00e0 compresa tra i 25 e i 34 anni e il 30,2% tra le madri di et\u00e0 superiore ai 34 anni.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl nome maschile pi\u00f9 scelto dai genitori a livello nazionale continua a essere Leonardo, che mantiene il primato conquistato nel 2018; al secondo posto sul podio si conferma Edoardo. Stabile anche Tommaso, al terzo posto, mentre Francesco, gi\u00e0 uscito dal podio l\u2019anno scorso, perde altre due posizioni e si attesta al sesto posto. Situazione del tutto immutata, rispetto al 2023, nelle prime cinque posizioni dei nomi femminili dove si trovano, stabili, Sofia in prima posizione, Aurora in seconda, Ginevra in terza, e Vittoria e Giulia in quarta e quinta posizione, rispettivamente.\u00a0<\/p>\n<p>\nContinua, invece, la diffusione dei nati con doppio cognome. L\u2019analisi dei dati sulle nascite consente di verificare in che misura la novit\u00e0 legislativa relativa all\u2019attribuzione anche del cognome materno al nato sia recepita dai genitori in Italia. Nel 2024 i nati registrati con il doppio cognome paterno e materno sono il 6,7% del totale, in aumento di 4,3 punti percentuali sul 2020. Pur osservandosi un aumento in tutte le aree geografiche, la rilevanza del fenomeno continua a essere maggiore nel Centro-Nord: qui, nel 2024, si registrano percentuali oltre l\u20198% (8,6 nel Nord e 8,3 nel Centro), mentre il Mezzogiorno si attesta al 6,4%. \u00a0<\/p>\n<p>La percentuale di nati con il doppio cognome \u00e8 pi\u00f9 alta tra i primi figli (9,2% nel 2024, +6,3 punti percentuali sul 2020) rispetto a quella riscontrata tra i nati di secondo ordine (4,7%) o di terzo ordine e pi\u00f9 (3,0%). La ragione di tale diversit\u00e0 va ricondotta al fatto che i genitori dei primi figli sono pi\u00f9 inclini a cogliere l\u2019opportunit\u00e0 di dare il doppio cognome al nato, rispetto a coloro che, avendo gi\u00e0 avuto altri figli prima del cambiamento legislativo, preferiscono dare continuit\u00e0 alla scelta di attribuire il solo cognome paterno. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=20059\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nascite in calo e fecondit\u00e0 ai minimi storici. \u00c8 quanto emerge dal report&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":20060,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-20059","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20059","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20059"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20059\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":20100,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20059\/revisions\/20100"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/20060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}