{"id":19581,"date":"2025-10-20T11:38:00","date_gmt":"2025-10-20T11:38:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=19581"},"modified":"2025-10-20T11:38:00","modified_gmt":"2025-10-20T11:38:00","slug":"tumore-allo-stomaco-in-stadio-precoce-con-immunoterapia-69-pazienti-vivo-a-3-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=19581","title":{"rendered":"Tumore allo stomaco in stadio precoce, con immunoterapia 69% pazienti vivo a 3 anni"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Il tumore allo stomaco \u00e8 la quinta neoplasia pi\u00f9 comune al mondo e la quinta causa di morte correlata al cancro. Nel 2022 sono stati diagnosticati circa un milione di casi di tumore gastrico con circa 660.000 decessi riportati a livello globale. In alcune regioni, l\u2019incidenza \u00e8 aumentata nei pazienti con et\u00e0 inferiore a 50 anni, come in altre neoplasie gastrointestinali. Grazie alla ricerca, oggi sappiamo che con un approccio immunoterapico perioperatorio (prima e dopo l\u2019intervento chirurgico) a base di durvalumab pi\u00f9 chemioterapia il 69% dei pazienti con tumore gastrico in stadio precoce, operabile e localmente avanzato, \u00e8 vivo a 3 anni. E\u2019 quanto emerge dallo studio di Fase 3 &#8216;Matterhorn&#8217; su 948 pazienti in 20 Paesi. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>I risultati, presentati al congresso annuale della Societ\u00e0 europea di oncologia medica (Esmo) a Berlino, indicano che il nuovo regime con immunoterapia e chemio ha ridotto il rischio di morte del 22% rispetto alla sola chemioterapia. I pazienti sono stati trattati con durvalumab neoadiuvante (prima della chirurgia) in combinazione con chemioterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico, seguito post-chirurgia da durvalumab adiuvante in combinazione con chemioterapia, e infine con durvalumab in monoterapia. Lo studio ha valutato questo regime rispetto alla sola chemioterapia perioperatoria. I risultati evidenziano che durvalumab e il regime perioperatorio con chemioterapia hanno ridotto il rischio di morte del 22% rispetto alla sola chemioterapia ed in base alle stime il 69% dei pazienti trattati con il regime a base di durvalumab era vivo a tre anni rispetto al 62% nel braccio con la sola chemioterapia. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Questi dati rappresentano una speranza per i pazienti affetti da tumore gastrico e della giunzione gastro-esofagea &#8211; sottolinea Lorenzo Fornaro, Oncologia Medica 2 Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana -. Queste neoplasie tendono a recidivare e presentano una prognosi a lungo termine sfavorevole, nonostante il ricorso alla chirurgia con intento curativo e alla chemioterapia. Grazie al regime a base di durvalumab, 7 pazienti su 10 sono vivi a tre anni. Questi risultati sono molto incoraggianti e pensiamo che la combinazione potrebbe diventare il nuovo standard di trattamento con intento curativo&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cLo studio ha dimostrato come durvalumab aumenti in modo significativo e sostanziale le probabilit\u00e0 di guarigione &#8211; afferma Alessandro Pastorino, dirigente medico di I livello Uo Oncologia Medica 1 Irccs Ospedale Policlinico San Martino di Genova -. Il farmaco risulta essere cos\u00ec il primo immunoterapico ad apportare un beneficio nel setting perioperatorio in combinazione con la chemioterapia. Nel complesso la neoplasia gastrica interessa in Italia oltre 72mila persone e i tassi di sopravvivenza a cinque anni sono ancora relativamente bassi. Sono perci\u00f2 quanto mai necessari trattamenti innovativi per la gestione di tutti i tumori gastrici, soprattutto quelli in stadio precoce\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=19581\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il tumore allo stomaco \u00e8 la quinta neoplasia pi\u00f9 comune al mondo e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":19582,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-19581","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19581","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19581"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19581\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19642,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19581\/revisions\/19642"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/19582"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}