{"id":19558,"date":"2025-10-20T11:15:02","date_gmt":"2025-10-20T11:15:02","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=19558"},"modified":"2025-10-20T11:15:02","modified_gmt":"2025-10-20T11:15:02","slug":"a-prato-un-sospettato-serial-killer-di-prostitute-chi-e-vasile-frumuzache","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=19558","title":{"rendered":"A Prato un sospettato serial killer di prostitute, chi \u00e8 Vasile Frumuzache"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nUna scia di sangue che attraversa la Toscana e arriva fino all&#8217;Emilia-Romagna. Tre omicidi irrisolti, accomunati dalla brutalit\u00e0 e dal silenzio, potrebbero avere un unico autore: Vasile Frumuzache, la guardia giurata di origine romena attualmente detenuta nel carcere di Prato con l&#8217;accusa di aver ucciso due giovani connazionali, Ana Maria Andrei e Denisa Paun.\u00a0<\/p>\n<p>A ipotizzare che dietro le quinte di questi casi possa celarsi un serial killer \u00e8 la Procura di Prato, che ha recentemente riaperto tre vecchi fascicoli su delitti senza colpevoli, due dei quali avvenuti in Toscana e uno in Emilia. Tutti omicidi particolarmente efferati, uno risalente nel tempo, che presenterebbero elementi compatibili con il modus operandi attribuito a Frumuzache. La notizia \u00e8 riportata oggi sull&#8217;edizione fiorentina della &#8216;Repubblica&#8217; con un articolo a firma di Luca Serran\u00f2. \u00a0<\/p>\n<p>Il lavoro investigativo dei carabinieri del Reparto Analisi Criminologiche del Racis ha tracciato il profilo disturbato dell\u2019uomo: un&#8217;infanzia segnata dalla violenza familiare, l\u2019abbandono da parte dei familiari e un\u2019adolescenza vissuta nella solitudine. Un terreno fertile, secondo gli esperti, per lo sviluppo di ossessioni poi esplose nel sangue. &#8220;Ho sempre reagito male a un rifiuto&#8221;, avrebbe detto Frumuzache nel terzo interrogatorio, senza mostrare emozioni. Parole che per gli investigatori confermano la possibilit\u00e0 di un movente profondo e radicato nel passato, legato al rifiuto femminile. Non solo: il nome simile delle vittime (Ana Maria e Denisa Maria), l&#8217;et\u00e0, l\u2019aspetto e la comune origine romena sono altri tasselli che puntano a una premeditazione e a un\u2019identit\u00e0 seriale.\u00a0<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un altro fronte aperto. Non si esclude che Frumuzache possa aver agito su commissione, come esecutore di una rete criminale dedita allo sfruttamento della prostituzione. In questo filone investigativo, la procura mantiene alta l\u2019attenzione sul ruolo di un avvocato calabrese, che potrebbe aver avuto legami con la scomparsa di Denisa.\u00a0<\/p>\n<p>Nel frattempo, la Procura di Prato ha formalmente chiesto il rinvio a giudizio di Frumuzache per l&#8217;omicidio di Denisa Paun, avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 maggio scorsi al residence Ferrucci di Prato. L&#8217;accusa \u00e8 pesantissima: omicidio premeditato e commesso in concorso con soggetti ancora non identificati. \u00a0<\/p>\n<p>Secondo gli inquirenti, Frumuzache avrebbe effettuato due sopralluoghi nei giorni precedenti per studiare vie di accesso e fuga. Dopo l&#8217;omicidio, avrebbe decapitato la giovane, incendiando la testa in un terreno a Monsummano (Pistoia), e nascosto il resto del corpo a Montecatini, dove erano gi\u00e0 stati rinvenuti anche i resti della prima vittima, Ana Maria.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=19558\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Una scia di sangue che attraversa la Toscana e arriva fino all&#8217;Emilia-Romagna. Tre&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":19559,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-19558","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19558","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19558"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19558\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19631,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19558\/revisions\/19631"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/19559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19558"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19558"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19558"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}