{"id":19406,"date":"2025-10-19T14:25:00","date_gmt":"2025-10-19T14:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=19406"},"modified":"2025-10-19T14:25:00","modified_gmt":"2025-10-19T14:25:00","slug":"tumori-pianista-allevi-un-film-difficile-e-liberatorio-che-immortala-la-mia-filosofia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=19406","title":{"rendered":"Tumori, pianista Allevi: &#8220;Un film difficile e liberatorio che immortala la mia filosofia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; \u201cLe cose importanti non sono mai facili: ho sempre evitato le strade di pianura e le porte larghe, bisogna andare anche in salita, perch\u00e8 \u00e8 allora che si riesce a cogliere il senso di qualcosa di pi\u00f9 profondo. Pertanto, realizzare questo film \u00e8 stato difficile, ma liberatorio perch\u00e9 credo che restituisca le mie intenzioni filosofiche: riuscire a vedere la luce anche nel buio. Non \u00e8 facile vederla, non \u00e8 facile riuscire a cogliere un senso della sofferenza nella sofferenza della malattia pi\u00f9 temuta e nella sofferenza del dolore fisico. Eppure, magari, \u00e8 possibile riuscire a scorgere una scintilla che d\u00e0 la forza e la speranza di andare avanti. Questo \u00e8 stato l&#8217;obiettivo che mi sono posto e credo che ora sia l\u00ec, immortalato nella pellicola\u201d. Cos\u00ec il pianista e musicista Giovanni Allevi alla proiezione del docufilm \u2018Allevi Back to Life\u2019, dedicato alla sensibilizzazione sulle patologie oncologiche, svoltasi nell\u2019ambito della Festa del Cinema di Roma.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa parola opportunit\u00e0 non mi \u00e8 mai piaciuta, perch\u00e9 non vivo nell&#8217;idea di poter avere un&#8217;opportunit\u00e0. Magari quando ero pi\u00f9 giovane, ma ora la malattia mi ha catapultato in una dimensione dove c&#8217;\u00e8 poesia legata al fare, perch\u00e9 la composizione musicale \u00e8 un fare, \u00e8 un&#8217;arte secolare. Io mi trovavo sul letto d&#8217;ospedale, con un computer sulle gambe, con la flebo attaccata, che pesavo 63 chili, dopo la chemioterapia che mi ha portato via i capelli. Non avevo neanche la certezza che la terapia avrebbe fatto effetto. Dunque, mi trovavo in una condizione in bilico tra la vita e la morte &#8211; spiega il maestro Allevi &#8211; un&#8217;angoscia, una paura per il futuro e il dolore fisico molto persistente nei confronti del quale neanche gli oppioidi pi\u00f9 potenti riuscivano a regalare un sollievo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIn quella condizione ho cominciato a scrivere il concerto MM22, perch\u00e9 avevo fatto questa scoperta molto singolare per me: trasformando in note le sette lettere della parola mieloma, attraverso un procedimento che aveva gi\u00e0 usato Johann Sebastian Bach nel 1750, di trasformazione delle lettere in note, abbiamo scoperto che da queste sette lettere della parola mieloma scaturiscono sette note, che formano una melodia bellissima &#8211; continua &#8211; Do, La Bemolle, Mi, Si, Re, Do, Do. Una melodia in Do con il La Bemolle, che tradizionalmente conferisce una certa malinconia, una melodia romantica\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIl mio mieloma, malattia terribile, trasformata in note diventa una melodia bellissima. Ecco l&#8217;intento folle di comporre un concerto per violoncello e orchestra, che inizia proprio con quelle sette note e che racconta in note tutte le emozioni che avrei vissuto &#8211; sottolinea Allevi &#8211; l&#8217;angoscia, il vuoto, il dolore, ma anche la speranza, la tenerezza, la nostalgia, la mia attenzione verso l&#8217;infinito e la gioia di una guarigione. Anche se ho scoperto che nella mia malattia cronica non si pu\u00f2 parlare propriamente di guarigione\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cHo sognato che l&#8217;avrei diretto, se fossi sopravvissuto, e una volta uscito fuori dall&#8217;ospedale, dopo una lunga e sofferta degenza, ho chiesto al mio staff di portarmi l&#8217;orchestra e un solista perch\u00e9 volevo sentire questo concerto per violoncello &#8211; dice il maestro &#8211; Oltre all&#8217;orchestra e al solista mi hanno mostrato anche le telecamere, per immortalare il momento in cui questa musica veniva eseguita per la prima volta e io incontravo i professori d&#8217;orchestra dopo tre anni. Questa esperienza, catturata in maniera cos\u00ec immediata dalle telecamere, \u00e8 l&#8217;ossatura del film documentario\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Infine, Allevi, sottolinea il valore terapeutico della musica per chi attraversa un momento buio: \u201cvorrei ribadire il valore della ricerca scientifica e farmacologica, senza la quale io non sarei qui. Grazie da parte mia e dei pazienti a tutte quelle persone che lontano dai riflettori, davanti a un microscopio, sognano i misteri della chimica e dell&#8217;interazione tra il farmaco e le cellule per ottenere la guarigione del corpo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIl primo grande pensatore che ha affrontato questi problemi \u00e8 stato Platone, che ha parlato di una differenza tra la malattia del corpo e la malattia dell&#8217;anima, ma anche della guarigione del corpo e dell&#8217;anima. Allora, la ricerca scientifica si prende a cuore la guarigione del corpo, ma c&#8217;\u00e8 anche la guarigione dell&#8217;anima. E chi lo sa che magari l&#8217;anima possa predisporre il corpo alla guarigione. Questo \u00e8 anche un altro degli intenti del film documentario: riuscire a liberare la nostra anima da tante sovrastrutture, pensieri inutili e inessenzialit\u00e0, da poter ritrovare un&#8217;energia interiore, una gioia di vivere nonostante il tumore, un entusiasmo nonostante la paura. Sono convinto che questa guarigione dell&#8217;anima porter\u00e0 con s\u00e9 una guarigione del corpo, affiancandosi parallelamente alla preziosa ricerca scientifica\u201d, conclude.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=19406\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cLe cose importanti non sono mai facili: ho sempre evitato le strade di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":19407,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-19406","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19406"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19425,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19406\/revisions\/19425"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/19407"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}