{"id":19019,"date":"2025-10-18T11:44:00","date_gmt":"2025-10-18T11:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=19019"},"modified":"2025-10-18T11:44:00","modified_gmt":"2025-10-18T11:44:00","slug":"tumori-cancro-seno-precoce-terapie-orali-migliorano-sopravvivenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=19019","title":{"rendered":"Tumori, cancro seno precoce: terapie orali migliorano sopravvivenza"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Con oltre 53mila nuovi casi diagnosticati ogni anno e 15.500 decessi stimati nel 2022, il carcinoma mammario si conferma il pi\u00f9 diffuso nella popolazione generale del nostro Paese. Nonostante i molti progressi fatti  (fortunatamente l&#8217;88% delle pazienti \u00e8 vivo a 5 anni dalla diagnosi) resta la prima causa di morte per cancro fra le donne, ma diverse ricerche presentate al congresso annuale della European Society for Medical Oncology (Esmo) a Berlino mettono in evidenza importanti progressi per prolungare la sopravvivenza delle pazienti. Attualmente, si stima una prevalenza di 925.000 donne viventi dopo una diagnosi di tumore mammario, di cui circa 37.000 con malattia metastatica.\u00a0<\/p>\n<p>I risultati dell&#8217;analisi primaria di sopravvivenza globale (Os) dello studio di fase 3 monarchE di Lilly, secondo gli esperti mostrano che il trattamento adiuvante con Abemaciclib pi\u00f9 terapia endocrina (Et) per due anni riduce il rischio di morte del 15,8% rispetto alla sola Et e conferisce un miglioramento sostenuto nel tempo della sopravvivenza libera da malattia invasiva (Idfs) e della sopravvivenza libera da recidiva a distanza (Drfs), nei pazienti con tumore al seno in stadio precoce, positivo ai recettori ormonali (Hr+), negativo al recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano (Her2-) ad alto rischio e con linfonodi positivi.  I dati sono stati pubblicati su Annals of Oncology e sono stati condivisi in una presentazione orale late-breaking al Congresso annuale Esmo. I dati sono stati sottoposti alle autorit\u00e0 sanitarie regolatorie a livello globale.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Nel 2024, in Italia, sono stati stimati quasi 53.700 nuovi casi di carcinoma della mammella, il pi\u00f9 frequente in tutta la popolazione \u2013 afferma Lucia Del Mastro, professore ordinario e direttore della Clinica di Oncologia Medica dell\u2019Irccs Ospedale Policlinico San Martino, Universit\u00e0 di Genova -. Lo studio monarchE ha incluso pazienti ad alto rischio di ricaduta, che rappresentano circa il 15% delle persone con tumore del seno con recettori ormonali positivi. Sono pazienti con interessamento linfonodale esteso, cio\u00e8 con un numero di linfonodi ascellari interessati dalla malattia superiore o uguale a 4, oppure da uno a 3 con un altro fattore di rischio costituito da un tumore poco differenziato, quindi biologicamente pi\u00f9 aggressivo, o di grandi dimensioni, cio\u00e8 superiore a 5 cm. \u00c8 un sottogruppo di pazienti, che prima dell\u2019arrivo dei dati dello studio monarchE e della disponibilit\u00e0 di Abemaciclib, presentava una forte necessit\u00e0 di migliorare i risultati terapeutici. In passato per queste donne, dopo l\u2019intervento chirurgico, era disponibile, oltre all\u2019eventuale chemioterapia, solo la terapia antiormonale, costituita nella maggior parte dei casi da un inibitore dell\u2019aromatasi associato, in caso di donne giovani non ancora in menopausa, alla soppressione ovarica. Nonostante tali trattamenti, questo sottogruppo di pazienti continuava a presentare un alto rischio di ricaduta. Era quindi fondamentale poter offrire loro qualcosa di pi\u00f9. E l\u2019innovazione costituita da Abemaciclib ha risposto a questi bisogni clinici&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;I primi risultati dello studio monarchE in termini di forte riduzione del rischio di sviluppare metastasi hanno portato, circa due anni fa, all\u2019approvazione del farmaco per queste pazienti \u2013 spiega Valentina Guarneri, direttore della Oncologia 2 dell\u2019Istituto Oncologico Veneto \u2013 Irccs di Padova e professore ordinario di Oncologia Medica all\u2019Universit\u00e0 di Padova -. Eravamo in attesa degli ulteriori dati di sopravvivenza dello studio monarchE, che confermano l\u2019efficacia di Abemaciclib. Il trattamento \u00e8 associato alla terapia antiormonale, cio\u00e8 al precedente standard di cura, eseguito per un periodo di 5 anni oppure fino a 7-10 anni. Nei primi 24 mesi, il trattamento antiormonale viene associato ad Abemaciclib. Poi la cura continua con la sola terapia antiormonale. I risultati dello studio monarchE, presentati al Congresso Esmo, mostrano una riduzione del rischio di morte di quasi il 16%. Per le pazienti la sopravvivenza \u00e8 l\u2019obiettivo pi\u00f9 importante e Abemaciclib pi\u00f9 terapia endocrina rappresenta la prima cura dopo pi\u00f9 di vent\u2019anni in grado di determinare un evidente miglioramento della sopravvivenza globale nel setting adiuvante Hr+ Her2-. Questi risultati costituiscono un importante passo avanti nel trattamento dei pazienti con tumore del seno in fase precoce ormonosensibile, Her2 negativo, ad alto rischio di ricaduta, perch\u00e9 potr\u00e0 aumentare il numero di persone guarite&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>I dati presentati comprendono i risultati dell\u2019analisi primaria di Os ad un follow-up mediano di 6,3 anni, con pi\u00f9 del 75% dei pazienti seguiti per almeno quattro anni dopo il completamento del trattamento di due anni con Abemaciclib. Nella popolazione intent-to-treat (Itt), Abemaciclib pi\u00f9 Et ha ridotto il rischio di morte del 15,8% rispetto alla sola Et. Inoltre, il trattamento con Abemaciclib pi\u00f9 terapia endocrina ha prodotto una riduzione del rischio di recidiva a sette anni mantenuta nel tempo, continuando a dimostrare il notevole beneficio in Idfs e Drfs e l\u2019effetto carry-over gi\u00e0 osservato precedentemente, nel follow-up a cinque anni dello studio monarchE. In particolare, il 32% in meno dei pazienti trattati con Abemaciclib pi\u00f9 Et sviluppa una malattia metastatica rispetto a quelli trattati con la sola Et (6,4% vs 9,4%, rispettivamente). \u00a0<\/p>\n<p>Il follow-up continuo a lungo termine di questo studio contribuir\u00e0 a determinare se questa differenza evidente nei pazienti affetti da malattia metastatica si tradurr\u00e0 in un ulteriore aumento del beneficio di sopravvivenza nel tempo. I risultati della Coorte 1 sono stati coerenti con quelli della popolazione Itt per quanto riguarda Os, Idfs e Drfs, e il beneficio \u00e8 stato dimostrato anche nelle analisi di sottogruppo. I risultati di sicurezza sono coerenti con il profilo gi\u00e0 noto di Abemaciclib e con le precedenti analisi dello studio monarchE. Non sono stati osservati nuovi segnali di sicurezza o tossicit\u00e0 ritardata. Gli eventi avversi sono stati gestiti generalmente con modifiche al dosaggio, in modo coerente con le precedenti analisi dello studio monarchE.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Per i pazienti con tumore al seno in fase iniziale ad alto rischio, questi risultati sono incredibilmente significativi &#8211; sostiene Elias Khalil, General Manager di Lilly Italy HUB -. Disporre ad oggi di dati che dimostrano che un trattamento aiuta un maggior numero di persone a vivere pi\u00f9 a lungo \u00e8 un importante passo avanti per la nostra comunit\u00e0. Nel corso del mese della sensibilizzazione sul tumore al seno, celebriamo questo traguardo importante, pur riconoscendo che c&#8217;\u00e8 ancora molto lavoro da fare per garantire che ogni paziente idoneo abbia l&#8217;opportunit\u00e0 di beneficiare di nuove terapie in grado di cambiare la vita\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Si stima che il 90% dei tumori della mammella venga diagnosticato in fase iniziale.3 Circa il 70% dei casi di tumore della mammella risulta del sottotipo Hr+, Her2-.4 Nonostante la prognosi del tumore del seno precoce Hr+, Her2- sia generalmente favorevole, i pazienti che presentano caratteristiche clinico-patologiche di alto rischio sono tre volte pi\u00f9 a rischio di sviluppare una recidiva rispetto a quelli a pi\u00f9 basso rischio \u2013 recidiva che nella maggior parte si presenta come una malattia metastatica non guaribile. Il rischio di recidiva \u00e8 maggiore nei primi due anni dalla diagnosi. \u00a0<\/p>\n<p>I fattori associati al rischio elevato di recidiva nel tumore del seno Hr+, Her2- precoce sono: stato linfonodale positivo, numero di linfonodi positivi, tumore di grandi dimensioni (\u22655 cm) e di alto grado (Grado 3). Stato linfonodale positivo significa che le cellule tumorali del tumore del seno sono state rilevate nei linfonodi vicino al seno. Nonostante il tumore del seno venga asportato completamente con l\u2019intervento chirurgico, la presenza di cellule tumorali nei linfonodi significa che c\u2019\u00e8 una maggiore probabilit\u00e0 di sviluppare una recidiva e una malattia metastatica a distanza.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=19019\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con oltre 53mila nuovi casi diagnosticati ogni anno e 15.500 decessi stimati nel&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":19020,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-19019","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19019","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19019"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19019\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19081,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19019\/revisions\/19081"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/19020"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19019"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19019"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19019"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}