{"id":190,"date":"2025-08-22T09:45:00","date_gmt":"2025-08-22T09:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php\/2025\/08\/22\/gel-e-semipermanenti-occhio-alle-sostanze-tossiche-fuorilegge-dal-1-settembre\/"},"modified":"2025-08-22T09:45:00","modified_gmt":"2025-08-22T09:45:00","slug":"gel-e-semipermanenti-occhio-alle-sostanze-tossiche-fuorilegge-dal-1-settembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=190","title":{"rendered":"Gel e semipermanenti, occhio alle sostanze tossiche: fuorilegge dal 1 settembre"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nI nuovi trend viaggiano sui social: unghie glitterate, con tonalit\u00e0 di tendenza tipo mocha musse (il colore del 2025 secondo Pantone), o a tema con decorazioni che sembrano micro opere d&#039;arte. Il mondo di gel e smalti semipermanenti \u00e8 potenzialmente infinito, una fucina di idee creative che inondano Instagram, Pinterest, TikTok. Passione trasversale che attrae dalle teenager alle donne over 40. Ma dall&#039;1 settembre \u00e8 in arrivo un cambiamento importante per questi trattamenti molto richiesti, che incider\u00e0 sull&#039;attivit\u00e0 dei saloni di estetica e nail: per effetto dell&#039;entrata in vigore di un regolamento Ue saranno messi al bando due composti chimici comunemente impiegati per gel e smalti semipermanenti che prevedono l&#039;utilizzo sotto luce UV per farli indurire. Le due sostanze sono ora classificate come potenzialmente &quot;tossiche&quot;, informano gli addetti ai lavori, e di conseguenza non si potranno pi\u00f9 utilizzare. \u00a0\u00a0 Si tratta di &quot;importanti novit\u00e0 che coinvolgono direttamente il mondo dell&#039;estetica e in particolare i trattamenti nail&quot;, si spiega in un focus della Cgia di Mestre. In pratica, la Commissione europea ha aggiornato un allegato del Regolamento Clp che disciplina la classificazione ed etichettatura di sostanze chimiche pericolose. Tra le sostanze interessate dalle modifiche figurano: Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, in sigla Tpo, che \u00e8 &quot;un fotoiniziatore essenziale per la polimerizzazione degli smalti in gel sotto luce UV&quot;; e Dimethyltolylamine (N,N-dimetil-4-metilanilina), &quot;un condizionante che migliora l&#039;adesione dei prodotti come primer e gel&quot;. \u00a0Entrambe le sostanze sono ora classificate come\u00a0&#039;Repr. Cat 1B&#039;. Di che cosa si tratta lo spiega una portavoce della Commissione europea: &quot;Indica che una sostanza \u00e8 presunta tossica per la riproduzione umana, principalmente sulla base di studi sugli animali&quot;. Le sostanze cos\u00ec classificate &quot;non possono essere utilizzate nei prodotti cosmetici, a meno che non sia stata concessa una deroga specifica. Per i composti Tpo e Dmpt non \u00e8 stata richiesta n\u00e9 concessa alcuna deroga&quot;. Di conseguenza, prosegue, entrambe le sostanze sono state &quot;aggiunte all&#039;elenco degli ingredienti vietati nei cosmetici&quot;.\u00a0Il cambiamento va accolto in un modo costruttivo, secondo gli esperti. &quot;In un momento di grande inquinamento chimico-ambientale a livello internazionale &#8211; dalle radiazioni che assorbiamo attraverso computer e telefonini alle radiazioni di un sole che sta &#039;cambiando&#039;, fino alle innumerevoli sostanze chimiche con cui veniamo a contatto &#8211; noi subiamo diverse aggressioni. E quando sappiamo che una cosa \u00e8 potenzialmente rischiosa va eliminata &#8211; commenta all&#039;Adnkronos Salute Carla Scesa, chimico e docente di cosmetologia &#8211; Penso che gli interessi sia economici che di bellezza possano indurre a fare ricerca, a trovare nuove forme pi\u00f9 sicure. Una spinta per tutti. Le proibizioni non vanno prese in senso negativo, dunque, ma come uno spunto per andare avanti&quot;.\u00a0\u00a0 Il divieto, conferma la portavoce della Commissione Europea, si applica a partire dall&#039;1 settembre 2025, data oltre la quale i prodotti cosmetici contenenti le sostanze in questione non potranno pi\u00f9 essere immessi n\u00e9 messi a disposizione sul mercato dell&#039;Ue. &quot;L&#039;applicazione del divieto, comprese le eventuali sanzioni, \u00e8 di competenza delle autorit\u00e0 di ogni Stato membro. Le sanzioni sono stabilite a livello nazionale e possono variare da Paese a Paese, ma devono comunque essere efficaci, proporzionate e dissuasive&quot;.  \u00a0Per le due sostanze classificate come potenzialmente tossiche c&#039;\u00e8 sia il divieto di immissione sul mercato che il divieto di utilizzo nei centri. Per quanto riguarda le aziende del settore cosmetico, Cosmetica Italia riferisce di aver informato le sue associate con due circolari (una di gennaio 2024 e una di maggio 2025) sul cambiamento normativo, ricordando i contenuti del divieto e anche che dall&#039;1 settembre i prodotti che risulteranno essere ancora in distribuzione non potranno pi\u00f9 essere venduti e dovranno essere ritirati dal mercato.<br \/>\n\u00a0<br \/>\nPer gli estetisti, si legge nel focus sul portale della Cgia di Mestre, &quot;l&#039;aspetto pi\u00f9 rilevante \u00e8 che non sar\u00e0 pi\u00f9 possibile utilizzare questi prodotti nemmeno se gi\u00e0 in possesso, poich\u00e9 il regolamento europeo si applica anche agli &#039;utilizzatori finali&#039;, cio\u00e8 tutti i professionisti che impiegano le sostanze nell&#039;ambito delle proprie attivit\u00e0. Questo implica che gli operatori dovranno verificare la composizione dei prodotti in uso ed eventualmente confrontarsi con i fornitori per chiarimenti&quot;. Non viene invece &quot;specificato dalla normativa se i prodotti non conformi vadano restituiti ai fornitori o smaltiti in autonomia: questo aspetto&quot; \u00e8 &quot;oggetto di accordi tra le parti&quot;. Sicuramente, per\u00f2, dall&#039;1 settembre dovr\u00e0 iniziare l&#039;era &#039;Tpo free&#039;. \u00a0\u00a0Sanzioni, sequestri e confische&quot;. Ecco &quot;quello che aspetta l&#039;estetista nel caso non si attenga all&#039;obbligo di legge di divieto di uso di prodotti di smalti semi permanenti per le unghie che contengono determinate sostanze&quot;, dice all&#039;Adnkronos\/Labitalia, Roberto Papa, segretario nazionale Confestetica, Associazione nazionale estetisti.\u00a0&quot;Il fabbricante onesto e professionale di smalto semipermanente per le unghie gi\u00e0 dal 2023 doveva smettere di usare i prodotti per la produzione perch\u00e9 gi\u00e0 si sapeva che sarebbe scattato il divieto&quot;, osserva Papa. &quot;La categoria deve fare molta attenzione a eventuali svendite fatte negli ultimi mesi dai produttori. Si rischia di acquistare a buon prezzo prodotti che non si possono pi\u00f9 usare dall&#039;1 settembre&quot;. \u00a0&quot;Lo smaltimento delle eventuali scorte di prodotti vietati che il centro estetico ha &#8211; spiega ancora &#8211; deve farlo il fornitore che \u00e8 obbligato a sostituire il prodotto con quello &#039;in regola&#039; con la legge. Fermo restando che il fornitore stesso rischia di fallire nel momento in cui \u00e8 chiamato a riprendere indietro grosse quantit\u00e0 di prodotto. Una situazione questa che si presenta nel caso di pi\u00f9 centri estetici clienti&quot;.\u00a0\u00a0Parlando della normativa ValItalia pmi, sindacato dei datori di lavoro, rimarca che &quot;\u00e8 importante leggere attentamente le etichette dei prodotti e affidarsi a professionisti seri per evitare rischi per la salute. La normativa che regola il settore della ricostruzione e decorazione unghie in Italia, e in particolare l&#039;uso del gel per unghie, \u00e8 complessa e in parte demandata alle singole regioni. Esiste una distinzione tra l&#039;attivit\u00e0 di onicotecnica e l&#039;attivit\u00e0 di estetista&quot;. L&#039;estetista pu\u00f2 applicare smalti e decorazioni, ma non effettuare ricostruzioni che comportino l&#039;allungamento dell&#039;unghia naturale. L&#039;onicotecnica si occupa di allungamento e ricostruzione unghie,che include l&#039;applicazione di gel (non esiste una legge che vieti il trattamento su minori, ma molti professionisti preferiscono non eseguirlo sotto una certa et\u00e0, solitamente 16 anni).\u00a0I prodotti usati devono essere sicuri per la salute umana, registrati al portale Cpnp prima di essere immessi sul mercato, e non contenere determinate sostanze pericolose, come il Tpo. Le etichette devono riportare l&#039;elenco completo degli ingredienti, i dati del produttore o importatore, il numero di lotto e le indicazioni d&#039;uso.\u00a0\u00a0&quot;Sicuramente&quot; i divieti che scatteranno sono &quot;una misura di tutela importante per la salute&quot;, che &quot;va rispettata al di l\u00e0 di ogni ragione economica. Bisogner\u00e0 verificare, e saremo attenti in tal senso, che anche nei saloni e nei centri estetici siano altrettanto attenti. Ci auguriamo che i fornitori sostituiscano tali prodotti con altri Tpo free senza eccessivi aggravi che, ovviamente, si ripercuoterebbero sui consumatori. I consumatori devono chiedere all&#039;operatore del centro estetico di prendere visione del prodotto utilizzato per accertarsi che sia Tpo free&quot;, spiega Giovanna Capuzzo vicepresidente Federconsumatori. \u00a0&quot;Per chi invece utilizza questi prodotti a casa \u00e8 necessario controllare l&#039;etichetta che riporta gli ingredienti (Inci) del prodotto. Se trovate scritto Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, Tpo o Diphenyl(2,4,6-trimethylbenzoyl)phosphine oxide, il prodotto non potr\u00e0 pi\u00f9 essere usato&quot;. \u00a0&quot;Le aziende &#8211; conclude &#8211; stanno aggiornando le formule, ma \u00e8 bene stare con gli occhi ben aperti in questa fase di transizione per non imbattersi in prodotti fuori legge. Nel caso si riscontrassero irregolarit\u00e0 consigliamo di rivolgersi ai vigili, o ai carabinieri per segnalare i prodotti irregolari ancora in commercio&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=190\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; I nuovi trend viaggiano sui social: unghie glitterate, con tonalit\u00e0 di tendenza tipo&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":191,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2,16],"class_list":["post-190","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-salute","tag-adnkronos","tag-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/190","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=190"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/190\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}