{"id":18789,"date":"2025-10-17T18:40:53","date_gmt":"2025-10-17T18:40:53","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=18789"},"modified":"2025-10-17T18:40:53","modified_gmt":"2025-10-17T18:40:53","slug":"statisticall-2025-chelli-istat-4-donne-su-10-inattive-in-crescita-anche-i-neets","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=18789","title":{"rendered":"StatisticAll 2025, Chelli (Istat): &#8220;4 donne su 10 inattive, in crescita anche i neets&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; \u201cQuattro donne su dieci in Italia sono inattive, un dato che sale a sei se si guarda esclusivamente al Sud del Paese. Guardando agli inattivi in generale, coloro che non si formano e non lavorano, i cosiddetti neets, sono in costante crescita dal 2019. Oggi, la percentuale di neets sul totale della popolazione tra i 25 e i 39 anni \u00e8 del 22,4%, quasi uno su quattro. Siamo l\u2019unico Paese europeo in cui il fenomeno dei neets \u00e8 in crescita\u201d. Sono le dichiarazioni del presidente dell\u2019Istat Francesco Maria Chelli in occasione di StatisticAll 2025, in svolgimento a Treviso dal 16 al 19 ottobre, dal titolo \u2018Il fattore umano. Lavoro, societ\u00e0, intelligenze artificiali: la rivoluzione dei dati\u2019.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo fatto un lavoro approfondito nel rapporto annuale che abbiamo presentato a maggio &#8211; aggiunge &#8211; e abbiamo visto che, in un momento in cui abbiamo molto bisogno di ampliare la platea di lavoratori dato che ne entrano pochi dalle fasce giovani, abbiamo 1 milione e 700 mila disoccupati e 2,1 milioni di forze lavoro potenziali, per un totale di quasi quattro milioni. Portare questi quattro milioni di persone nel mondo del lavoro potrebbe aiutare a rallentare la crisi demografica. Dentro questo numero ci sono le donne, i giovani e i residenti nel mezzogiorno, come dicevamo prima\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi il tema del grado d\u2019istruzione, ad essere disoccupate \u201csono non solo le donne con basso titolo di studio, questo dato vale anche per la componente maschile, ma anche quelle diplomate tra i 35 e i 49 anni e che hanno figli minori, un\u2019evidenza che ci porta a dover considerare anche il tema della conciliazione vita-lavoro. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 una buona notizia per le giovani donne &#8211; annuncia &#8211; ossia che mano a mano che innalziamo il titolo di studio, i divari si riducono. L&#8217;istruzione rimane sempre la chiave fondamentale di accesso al lavoro\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cL&#8217;occupazione aumenta dal 2021, un fatto molto positivo, e aumenta per un mix di fattori. Invecchiamento e bassa natalit\u00e0 spingono sulle fasce pi\u00f9 anziane e, ovviamente, si assiste ad un calo dell&#8217;offerta potenziale nella popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni -. spiega Chelli &#8211; Questo comporta una sfida di sostenibilit\u00e0 per il welfare, per le pensioni innanzitutto, oltre ad una minore capacit\u00e0 produttiva, perch\u00e9 noi sappiamo che \u00e8 la fascia d&#8217;et\u00e0 centrale che garantisce la capacit\u00e0 produttiva\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo registrato 1 milione e 631 mila occupati in pi\u00f9 tra il 2004 e il 2024, nello stesso periodo di tempo per\u00f2 sono calati di circa 2 milioni gli occupati nella fascia tra 15-34 anni e di poco meno di un milione quelli nella fascia tra i 35 e i 49. Ad aumentare, di quasi 5 milioni, sono gli occupati nella fascia tra i 50 e gli over 50 &#8211; conclude &#8211; Questa tendenza proseguir\u00e0 perch\u00e9 determinata da fenomeni strutturali\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=18789\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cQuattro donne su dieci in Italia sono inattive, un dato che sale a&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":18790,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-18789","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18789","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18789"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18789\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18874,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18789\/revisions\/18874"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18790"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18789"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18789"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18789"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}