{"id":1875,"date":"2025-08-29T10:00:23","date_gmt":"2025-08-29T10:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=1875"},"modified":"2025-08-29T10:00:23","modified_gmt":"2025-08-29T10:00:23","slug":"picchiato-e-sequestrato-per-due-giorni-da-altri-detenuti-a-regina-coeli-la-denuncia-choc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=1875","title":{"rendered":"&#8220;Picchiato e sequestrato per due giorni da altri detenuti a Regina Coeli&#8221;, la denuncia choc"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nPicchiato, legato al letto con le lenzuola e tenuto per due giorni e mezzo sotto scacco da altri detenuti  dopo essersi rifiutato di nascondere un cellulare e dopo una richiesta di denaro, fallita, nei confronti di sua madre contattata telefonicamente. A quanto apprende l&#039;Adnkronos\u00a0 \u00e8 quanto ha denunciato un detenuto &#8211; che preferisce rimanere anonimo &#8211; del carcere di Regina Coeli alla polizia penitenziaria della stessa casa circondariale raccontando di &quot;un sequestro a scopo di estorsione&quot; (cos\u00ec si indica nella querela presentata che lascia aperta alla valutazione del pm ogni altra ipotesi di reato), su cui la Procura di Roma ha gi\u00e0 avviato le indagini aprendo un fascicolo. Una denuncia che ha riportato alla luce il &#039;business&#039; dei cellulari e della droga gestito da gruppi di detenuti, che grazie ai loro &#039;servizi&#039; acquisiscono sempre pi\u00f9 potere all&#039;interno dei penitenziari. \u00a0E&#039; luglio scorso inoltrato quando il detenuto &#8211; che ora non \u00e8 pi\u00f9 in carcere &#8211; si trova a Regina Coeli, dopo una misura cautelare. Tutto ha inizio quando, metter\u00e0 a verbale davanti alla penitenziaria, sente altri detenuti parlare dell&#039;arrivo &quot;di cellulari e droga tramite lancio&quot; e, sostiene, un detenuto di un&#039;altra cella gli chiede di &quot;nasconderne uno (telefono, ndr)&quot;. Lui si rifiuta e, ricostruisce, un detenuto inizia &quot;a colpirmi con schiaffi e pugni&quot; e a lui poi si uniscono altri tre detenuti. A quel punto avverrebbe, secondo il racconto dell&#039;uomo, il tentativo di estorsione: uno &quot;ha chiamato mia madre al cellulare e mi ha imposto di chiederle di mandare i soldi tramite una ricarica poste pay&quot;, sostiene. Alla donna, secondo il racconto del figlio, sembra impossibile una situazione simile e non cede. Gli aggressori &quot;hanno ricominciato a picchiarmi e a farmi dei tagli sulla gamba destra tramite coltelli rudimentali&quot;, sostiene l&#039;uomo nella denuncia aggiungendo che, &quot;terminata la socialit\u00e0&quot;, le &quot;violenze si sono momentaneamente interrotte&quot;. Quella sera per\u00f2, riferisce poi, rimane &#039;sorvegliato&#039; da altri due detenuti che &quot;mi hanno legato al letto (il posto pi\u00f9 alto di un letto a castello, ndr) con delle lenzuola fissate al petto e ai piedi&quot;. Nella serata viene poi &quot;ripetutamente colpito sia a mani nude che con bastoni nella gamba e soprattutto nella testa&quot;. \u00a0L&#039;uomo si descrive in balia degli aggressori, impossibilitato anche la mattina seguente a chiedere aiuto: &quot;Mi tenevano legato, sotto controllo e mi impedivano di muovermi, mangiare, bere, andare in bagno e chiamare i soccorsi&quot;. E, in base alla sua ricostruzione, gli episodi di violenza non sono ancora finiti: &quot;Mi hanno inserito &#8211; sostiene &#8211; due dita nell&#039;occhio destro e hanno spinto tantissimo tanto che mi \u00e8 uscito il sangue dall&#039;occhio e pensavo di averlo perso&quot;. Addormentatosi dopo che &quot;mi hanno messo in gola le pasticche&quot;, continua a far finta di dormire finch\u00e9, trascorsi ormai due giorni e mezzo, tutto finisce quando entra un poliziotto della penitenziaria: &quot;Ho preso coraggio &#8211; mette a verbale &#8211; e mi sono buttato dal letto con tutto il materasso per chiedere aiuto&quot;.  Da l\u00ec la denuncia e poi la visita al pronto soccorso  dell&#039;ospedale Santo Spirito dal quale viene inviato anche al pronto soccorso oftalmico per una consulenza urgente. \u00a0L&#039;uomo viene assistito &quot;per riferita aggressione prolungata da giorni&quot; ed emergono &quot;ecchimosi, ferite da taglio, dolorabilit\u00e0 diffuse&quot; e un &quot;enoftalmo&quot; ossia un infossamento del bulbo oculare destro. &quot;In totale mi hanno dato 25 giorni di prognosi &#8211; fa sapere all&#039;Adnkronos l&#039;uomo, assistito per questa vicenda dall&#039;avvocato Marco Valerio Verni &#8211; e dall&#039;occhio destro ancora non ci vedo bene&quot;. &quot;Ho vissuto un incubo, pensavo di morire &#8211; continua &#8211; Non riesco a dormire, mi sveglio ancora tutte le notti. Era la prima volta che mettevo piede in una casa circondariale: ho sbagliato e sono finito in carcere; una persona che ha sbagliato deve pagare ma non in questo modo. Per due giorni e mezzo nessuno si \u00e8 accorto di niente&quot;. &quot;Ho deciso di denunciare perch\u00e9 non deve succedere a nessun altro quello che ho vissuto io&quot;, conclude.\u00a0In seguito alla denuncia presentata dall&#039;uomo la Procura di Roma ha acceso un faro sul fenomeno dei telefonini e della droga all&#039;interno delle carceri capitoline. Proprio pochi giorni fa all&#039;interno di Regina Coeli durante alcune perquisizioni gli agenti della polizia penitenziaria hanno trovato e sequestrato decine di armi rudimentali e apparecchi telefonici per comunicare con l&#039;esterno. E gi\u00e0 dai primi riscontri sta emergendo uno scenario ampio, sul quale gli inquirenti stanno valutando anche l&#039;aspetto associativo. In particolare, si \u00e8 avuta conferma di gruppi di detenuti che offrono &#039;servizi&#039; a pagamento, come droga e possibilit\u00e0 di effettuare telefonate, con un vero e proprio &#039;tariffario&#039;. (di Sara Di Sciullo e Daniele Dell&#039;Aglio)\u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=1875\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Picchiato, legato al letto con le lenzuola e tenuto per due giorni e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1876,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-1875","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-adn-news","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1875","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1875"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1875\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1918,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1875\/revisions\/1918"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1876"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}