{"id":18264,"date":"2025-10-16T17:48:34","date_gmt":"2025-10-16T17:48:34","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=18264"},"modified":"2025-10-16T17:48:34","modified_gmt":"2025-10-16T17:48:34","slug":"leffetto-taylor-swift-travolge-un-museo-tedesco-fan-in-fila-per-ophelia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=18264","title":{"rendered":"L&#8217;effetto Taylor Swift travolge un museo tedesco, fan in fila per Ophelia"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Un&#8217;opera finora poco conosciuta del pittore Art Nouveau Friedrich Heyser \u00e8 diventata improvvisamente un&#8217;attrazione virale. Il merito? Va tutto a Taylor Swift. La popstar americana ha infatti scelto proprio la Ophelia di Heyser, datata intorno al 1900 e custodita al Museo Statale di Wiesbaden, in Germania, come ispirazione visiva per l&#8217;apertura del suo ultimo videoclip &#8216;The Fate of Ophelia&#8217;, tratto dall&#8217;album &#8216;The Life of a Showgirl&#8217;.\u00a0<\/p>\n<p>Il risultato non si \u00e8 fatto attendere: nel fine settimana successivo all&#8217;uscita del video, il museo tedesco ha registrato un&#8217;impennata di visitatori, con centinaia di Swifties &#8211; come si definiscono i fan della cantante &#8211; in fila per vedere dal vivo il quadro citato da superstar, riprodotto nel video nei minimi dettagli. Abito bianco, posa e paesaggio sembrano usciti direttamente dalla tela di Heyser.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Siamo sorpresi e felici che Taylor Swift abbia scelto proprio questo dipinto della nostra collezione&#8221;, ha dichiarato Andreas Henning, direttore del museo, alla rivista &#8220;Monopol&#8221;. &#8220;\u00c8 un&#8217;opportunit\u00e0 straordinaria per far conoscere il nostro museo a un pubblico nuovo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>All&#8217;inizio, l&#8217;attenzione dei media e dei fan si era concentrata sull&#8217;iconica Ophelia preraffaellita di John Everett Millais (1851\u201352), conservata alla Tate di Londra. Ma un&#8217;attenta analisi del video ha presto rivelato che la scena iniziale richiama invece l&#8217;interpretazione pi\u00f9 tardo-simbolista di Heyser.\u00a0<\/p>\n<p>Il brano &#8220;The Fate of Ophelia&#8221; rielabora la tragedia della giovane amata da Amleto, personaggio shakespeariano condannato da un amore tormentato e da un destino crudele. Nella sua versione, Swift sembra voler riscattare la figura di Ofelia, trasformandola da vittima passiva a protagonista consapevole.\u00a0<\/p>\n<p>Non \u00e8 la prima volta che la cantate americana intreccia riferimenti culturali nei suoi lavori. Ma stavolta l&#8217;impatto sulla scena museale \u00e8 stato immediato e tangibile, in un raro esempio di contaminazione virtuosa tra musica pop e arte figurativa. Resta il mistero sul motivo che ha spinto Swift a preferire l&#8217;Ophelia di Heyser a quella, ben pi\u00f9 celebre, di Millais. Ma forse proprio in quella scelta controcorrente si cela il messaggio del suo brano: riscoprire ci\u00f2 che \u00e8 stato dimenticato, e restituire voce a chi non l&#8217;ha mai avuta. (di Paolo Martini)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>spettacoli<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=18264\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un&#8217;opera finora poco conosciuta del pittore Art Nouveau Friedrich Heyser \u00e8 diventata improvvisamente&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":18265,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-18264","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18264","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18264"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18264\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18355,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18264\/revisions\/18355"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18264"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18264"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18264"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}