{"id":18058,"date":"2025-10-16T14:06:44","date_gmt":"2025-10-16T14:06:44","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=18058"},"modified":"2025-10-16T14:06:44","modified_gmt":"2025-10-16T14:06:44","slug":"over-50-e-con-voglia-di-cambiare-ecco-lidentikit-dei-collaboratori-domestici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=18058","title":{"rendered":"Over 50 e con voglia di cambiare, ecco l&#8217;identikit dei collaboratori domestici"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Hanno pi\u00f9 di cinquant\u2019anni, sono in gran parte soddisfatti del lavoro che svolgono ma non smettono di guardare altrove: solo il 38,6% dei collaboratori domestici vorrebbe, infatti, mantenere l\u2019occupazione attuale, il 61,4% punta invece a un cambiamento nei prossimi cinque anni. \u00c8 uno dei principali risultati che emergono dal 4\u00b0 paper del Rapporto 2025 Family (Net) Work, intitolato &#8216;Il lavoro domestico: tendenze, valutazioni e prospettive&#8217;, presentato oggi a Roma da Assindatcolf, in collaborazione con la Fondazione studi consulenti del lavoro. \u00a0<\/p>\n<p>Un universo, quello del lavoro domestico, che in Italia conta 1 milione 229mila lavoratori \u2013 tra regolari e non &#8211; per un valore economico generato di circa 17 miliardi di euro, pari a quasi l\u20191% del Pil nazionale nel 2024. Un settore essenziale per l\u2019equilibrio familiare e sociale del Paese, ma che mostra segnali di affaticamento: secondo l\u2019Inps, dal 2019 al 2024 si sono persi 47mila lavoratori, 23mila solo nel 2024. \u00a0<\/p>\n<p>Ma qual \u00e8 l\u2019identikit del lavoratore domestico? La survey promossa dal Family (Net) Work su un campione di 421 collaboratori domestici \u00ad\u2013 che in estate hanno compilato un questionario \u2013 restituisce un quadro articolato del settore. Le badanti sono la categoria pi\u00f9 strutturata e fedele: il 75% lavora per una sola famiglia, spesso in convivenza (45,2%), ci\u00f2 implica un impegno lavorativo pi\u00f9 rilevante (il 44% pi\u00f9 di 40 ore settimanali). Sono anche le pi\u00f9 appagate: il 47,6% si dichiara molto soddisfatta del proprio lavoro, in particolare grazie al rapporto che si instaura con la famiglia e perch\u00e9 amano prendersi cura di una persona che ha bisogno. \u00a0<\/p>\n<p>Anche la condizione contrattuale \u00e8 valutata positivamente, il 33,8% \u00e8 molto soddisfatta, il 43,4% abbastanza, ma comunque il 58,9% esprime di voler cambiare condizione entro il 2030. Tra i principali aspetti di insoddisfazione per il 40,3% c\u2019\u00e8 la retribuzione e per il 32,3% la mancanza di tempo libero. Quanto alle babysitter \u2013 che costituiscono circa il 20% della forza lavoro domestica \u2013 nel 61,3% dei casi hanno un solo committente, con un impegno inferiore alle 30 ore settimanali nel 60,6%. Il 46,8% si dice molto soddisfatta del proprio lavoro, ma solo il 19,4% della propria condizione contrattuale. \u00a0<\/p>\n<p>Le retribuzioni (58,6%) e la scarsa tutela contrattuale (31%) sono le principali criticit\u00e0. Guardando al futuro, il 63,9% prevede di cambiare condizione lavorativa. Tra le colf solo il 42,8% lavora per una sola famiglia, mentre il 57,2% \u00e8 impegnata con pi\u00f9 datori di lavoro. Solo il 27,5% si dichiara molto soddisfatta del proprio lavoro e il 15,2% della condizione contrattuale. Retribuzioni (40,7%) e fatica (27,6%) restano le principali criticit\u00e0. Il 62,8% guarda ad un cambiamento nel prossimo quinquennio. \u00a0<\/p>\n<p>Il paper analizza i trend che derivano da una fornitura personalizzata di dati di archivio Inps, che consente di leggere in chiave dinamica il mercato del lavoro domestico, ovvero in termini di attivazioni e cessazioni. Nel 2024 si sono registrate 383.425 nuove attivazioni a fronte di 382.611 cessazioni, con un saldo lievemente positivo (+814), dopo tre anni di flessione. Le badanti confermano il loro nuovo primato: quasi due terzi (64,3%) dei nuovi contratti riguarda questa figura (erano il 53,4% nel 2015). Al contrario, i contratti per colf e altri collaboratori si sono ridotti di oltre il 20% mentre la durata media dei contratti \u00e8 pari a 741 giornate (poco pi\u00f9 di due anni), ma con grandi differenze tra figure: 449 giorni per le badanti e 1.238 per le colf. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cIl quadro che emerge da questo Paper &#8211; dichiara Andrea Zini, presidente di Assindatcolf &#8211; conferma la crescente mobilit\u00e0 e fragilit\u00e0 di un comparto che, pur tra molte difficolt\u00e0, rimane un pilastro dell\u2019economia e del welfare familiare del nostro Paese e, proprio per questo, merita di essere valorizzato. Per superare le principali criticit\u00e0, la mancanza di ricambio generazionale, la scarsa attrattivit\u00e0 del settore, l\u2019elevato tasso di irregolarit\u00e0 e la carenza di professionalit\u00e0, \u00e8 necessario renderlo pi\u00f9 sostenibile anche dal punto di vista economico, senza che a sostenerne interamente il peso siano le famiglie datrici di lavoro. Un tema che auspichiamo trovi adeguata attenzione anche nell\u2019ambito della prossima Legge di Bilancio\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=18058\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Hanno pi\u00f9 di cinquant\u2019anni, sono in gran parte soddisfatti del lavoro che svolgono&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":18059,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-18058","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18058","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18058"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18058\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18143,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18058\/revisions\/18143"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18059"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18058"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18058"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18058"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}