{"id":1782,"date":"2025-08-28T17:55:09","date_gmt":"2025-08-28T17:55:09","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=1782"},"modified":"2025-08-28T17:55:09","modified_gmt":"2025-08-28T17:55:09","slug":"gatti-il-crack-distrugge-le-persone-non-esiste-una-ricetta-magica-ma-non-si-puo-restare-a-guardare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=1782","title":{"rendered":"Gatti: &#8220;Il crack distrugge le persone. Non esiste una ricetta magica ma non si pu\u00f2 restare a guardare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;La diffusione di crack \u00e8 un gravissimo problema. Forse l&#039;abbiamo sottovalutato finora. L&#039;abbiamo considerato come un capitolo, una sottoparte del problema pi\u00f9 generale della diffusione della cocaina, ma in realt\u00e0 \u00e8 come se il crack fosse a suo modo una sostanza diversa. Una sostanza che distrugge rapidamente le persone, e che d\u00e0 rapidamente una forte dipendenza. Ti fermi solo quando sei distrutto nel fisico o quando non ce la fai pi\u00f9 con la mente&quot;. A dare la misura del problema della dipendenza da crack, del suo impatto &quot;devastante&quot;, \u00e8 Riccardo Gatti, medico specialista in psichiatria e psicoterapeuta, da anni al lavoro sul tema delle sostanze psicoattive, delle dipendenze e delle dinamiche che portano al consumo. Per l&#039;esperto, che attualmente coordina il tavolo tecnico sulle dipendenze della Regione Lombardia, una cosa \u00e8 certa: &quot;Dobbiamo fare molta attenzione alla diffusione&quot; di questa droga, evidenzia all&#039;Adnkronos Salute, &quot;non si pu\u00f2 restare a guardare&quot;.  \u00a0Il tema \u00e8 sotto i riflettori per il dibattito che \u00e8 scaturito dall&#039;iniziativa che si sperimenter\u00e0 a Bologna, cio\u00e8 la distribuzione di pipe gratuite in un&#039;ottica di riduzione del danno, secondo una strategia volta anche a intercettare chi fa uso della sostanza. &quot;Non esiste una ricetta magica per risolvere il problema &#8211; interviene Gatti &#8211; Ed \u00e8 chiaro che si sviluppano polemiche su iniziative che non propongono la cura e la guarigione qui e ora, l&#039;andare in comunit\u00e0 o comunque smettere. Ma bisogna tenere presente che le persone che iniziano ad essere coinvolte nell&#039;uso di crack difficilmente nei primi tempi sono &#039;convincibili&#039; a fare dei percorsi per smettere. Loro cercano la sostanza, vogliono la sostanza&quot;, racconta il medico.\u00a0Si finisce in una spirale pericolosa e autodistruttiva: la persona che cade nella rete del crack &quot;comincia a compiere azioni che non hanno significato logico, a volte anche vissute in modo paranoico, con uno sguardo sbagliato, con interpretazioni distorte degli eventi. E in quei momenti si possono anche scatenare reazioni che possono creare danno a se stessi e agli altri. Quindi &#8211; approfondisce Gatti &#8211; dal punto di vista di chi cerca di ridurre il danno che questa sostanza provoca e di portare le persone a un atteggiamento diverso nei confronti della sostanza e di se stesse, qualsiasi cosa che pu\u00f2 creare un&#039;interazione su cui costruire poi qualcosa di pi\u00f9 \u00e8 un&#039;iniziativa positiva. Per chi vede le cose dall&#039;esterno, sembra invece quasi un voler favorire chi \u00e8 dedito al consumo e quindi in qualche modo incentivare il consumo&quot;.\u00a0Proprio su questa contrapposizione di visioni si gioca il botta e risposta sull&#039;iniziativa varata dal Comune di Bologna. Nel giudicare una misura, per\u00f2, suggerisce l&#039;esperto, &quot;bisogna tenere presente la dimensione e il target&quot;. Perch\u00e9 &quot;ogni iniziativa pu\u00f2 produrre buoni o cattivi risultati a seconda di come la si usa, con chi la si usa e perch\u00e9&quot;. Spesso sulle questioni di droga &quot;ci si ferma prima. Ci si ferma alle contrapposizioni, alla battaglia pi\u00f9 dal punto di vista politico. Credo che col crack si debba invece stare molto attenti. Perch\u00e9 la contrapposizione blocca, non porta soluzioni. E alla fine non si fa altro che lasciare che le cose maturino, con il rischio che maturino in maniera negativa&quot;.\u00a0C&#039;\u00e8 da stare attenti, dice Gatti, &quot;anche perch\u00e9 i numeri sull&#039;uso di crack non sono pi\u00f9 cos\u00ec piccoli, stanno crescendo&quot;. Per esempio a Bologna gi\u00e0 in un report dell&#039;Ausl sulle dipendenze nell&#039;area metropolitana, che era stato diffuso a marzo scorso, si segnalava un consumo in crescita. In un anno le persone prese in carico per questa sostanza erano passate da 353 a 456 nel 2024. E un ulteriore aggiornamento sui media locali d\u00e0 conto di un ulteriore rialzo nel 2025, con 518 persone in carico al 30 giugno (di cui 134 nuovi casi). \u00a0&quot;Quindi &#8211; continua lo psichiatra &#8211; luogo per luogo, situazione per situazione, progetto per progetto, c&#039;\u00e8 da fare attente riflessioni e anche condividerle in modo consapevole, per cercare di far s\u00ec che il problema sia meno grave di quello che pu\u00f2 diventare e che \u00e8 gi\u00e0 in molti territori. Tenendo presente che le persone che usano crack possono arrivare all&#039;autodistruzione prima di aver maturato il desiderio di un cambiamento. Proprio su questo bisogna riflettere&quot;. Il nodo \u00e8 anche la prevenzione: &quot;Bisognerebbe essere informati e consapevoli rispetto al fatto che accostarsi all&#039;uso di crack \u00e8 una sorta di autodistruzione &#8211; chiosa &#8211; E sul perch\u00e9 ci siano persone che cercano questa autodistruzione forse dovremmo porci delle domande, per arrivare prima, magari, e non dopo&quot; che la dipendenza si \u00e8 innescata. &quot;Fermo restando che anche intervenire dopo \u00e8 utile per le persone che non ce l&#039;hanno fatta a cambiare strada rispetto a quella che \u00e8 una durissima dipendenza&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=1782\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &quot;La diffusione di crack \u00e8 un gravissimo problema. 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