{"id":17779,"date":"2025-10-15T19:09:56","date_gmt":"2025-10-15T19:09:56","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=17779"},"modified":"2025-10-15T19:09:56","modified_gmt":"2025-10-15T19:09:56","slug":"ricerca-fra-dna-e-big-data-a-milano-la-bollywood-dellifom-si-prepara-per-il-diwali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=17779","title":{"rendered":"Ricerca, fra Dna e Big data a Milano la &#8216;Bollywood&#8217; dell&#8217;Ifom si prepara per il Diwali"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Luned\u00ec 20 ottobre per loro &#8211; e per circa un miliardo di persone in tutto il mondo &#8211; sar\u00e0 un giorno speciale: la &#8216;festa delle luci&#8217;, il Diwali, un giorno per pensare ancora di pi\u00f9 all&#8217;amata India lontana. C&#8217;\u00e8 una piccola &#8216;Bollywood della ricerca&#8217; all&#8217;Ifom di Milano. E&#8217; la comunit\u00e0 di scienziate e scienziati indiani che ha scelto i laboratori dell&#8217;Istituto di oncologia molecolare di Fondazione Airc per realizzare i propri progetti. Insieme celebreranno nella metropoli lombarda la sentita ricorrenza che cade nel 14esimo giorno di luna calante, nel mese lunare di Karttika (fra ottobre e novembre). La &#8216;luce&#8217; che li illumina non \u00e8 solo quella della tradizione, ma la passione scientifica che li ha portati fino in Italia a condurre i loro studi. Quest&#8217;anno, poi, il Diwali sar\u00e0 arricchito dalla visita del Console generale dell&#8217;India a Milano, Lavanya Kumar, che vanta un background scientifico, e andr\u00e0 in istituto per conoscere le attivit\u00e0 a cui stanno contribuendo, spiegano all&#8217;Adnkronos Salute.   \u00a0<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 di 280 ricercatori Ifom si compone per il 25% di stranieri, provenienti da 30 Paesi del mondo. Gli scienziati indiani &#8211; in tutto 10, di cui 3 donne e 7 uomini in forze attualmente nei laboratori del centro milanese &#8211; si distinguono per densit\u00e0 e continuit\u00e0 nel tempo (per un totale di 50 talenti provenienti negli ultimi 15 anni dal subcontinente). Et\u00e0 media 30 anni, laureati prevalentemente in biologia e in medicina, ma anche in ingegneria e in informatica, competenze apprezzate per la caccia a nuove cure contro il cancro in Ifom. Tra Dna e Big Data, molti di loro sono &#8216;fioriti&#8217; nell&#8217;istituto e hanno poi proseguito il proprio percorso &#8211; spesso assumendo posizioni di leadership &#8211; in altri Paesi, o sono tornati in India, oppure sono rimasti in Italia, mettendo anche radici permanenti di famiglia nel Belpaese. Bhat e Narayani Ganesh, per esempio, hanno ottenuto insieme un dottorato in Ifom nel 2012 e, una volta terminato, hanno scelto di rimanere a Milano: lui proseguendo il suo percorso di ricerca in neurobiologia al San Raffaele, lei come docente di scienze al Collegio San Carlo. &#8220;Nostra figlia ha 7 anni &#8211; racconta Narayani &#8211; frequenta la seconda elementare e va in una scuola italiana; parla fluentemente sia inglese che italiano. Si sta integrando bene, imparando nuovi sport e altre attivit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Bhat fa un bilancio della sua esperienza meneghina. A colpirlo \u00e8 &#8220;come le persone riescano a mantenere un equilibrio tra lavoro e vita privata e, allo stesso tempo, eccellere nella ricerca accademica. E&#8217; uno degli aspetti pi\u00f9 apprezzabili della ricca cultura della ricerca europea&#8221;. Quanto al contributo dei professionisti indiani alla scienza tricolore, &#8220;noto che gli studenti sono molto competitivi e laboriosi, con una forte ambizione di eccellere nella ricerca, e Ifom ne \u00e8 certamente una prova. Come indiani abbiamo forti valori culturali e morali che cerchiamo di mantenere ovunque ci troviamo&#8221;. Nella vita a cavallo fra due mondi, Bhat riserva un posto speciale alla cucina italiana: in cima alla lista dei piatti del cuore mette &#8220;gli spaghetti aglio, olio e peperoncino, seguiti da tanti altri come le tagliatelle ai funghi porcini, la polenta con gorgonzola&#8221;, sorride. Ma cosa attrae questi talenti all&#8217;ombra della Madonnina lo spiega Ramveer Choudhary, uno dei ricercatori &#8216;storici&#8217; della comunit\u00e0, approdato in Ifom nel 2014 col suo bagaglio di conoscenze in biologia molecolare e microscopia maturato in un colosso della ricerca indiano, il National Centre for Biological Sciences. Segni particolari: conosce Milano pi\u00f9 di un milanese, ormai. Per lui le parole chiave sono &#8220;scambio interdisciplinare e innovazione&#8221;, in un ambiente &#8220;collaborativo, ricco di risorse e internazionale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Sempre in prima linea per attivit\u00e0 di volontariato (come al Pane Quotidiano) e iniziative sportive tra cui maratone, Ramveer nel polo che ha sede nel cuore dello Scalo di Porta Romana, ha incontrato anche l&#8217;amore: la sua attuale moglie, una scienziata di Bolzano ora a Cambridge. La loro storia continua a distanza, come tante nel mondo multiculturale e &#8216;globetrotter&#8217; di chi fa ricerca. Ramveer \u00e8 un esperto di Dna: studia com&#8217;\u00e8 organizzato dentro le cellule, osserva le piccole curve e i giri che lo aiutano a sistemarsi bene e a funzionare correttamente ed esplora in particolare le specifiche proteine che mantengono stabile questa struttura. Quando queste proteine non funzionano, &#8220;il Dna pu\u00f2 danneggiarsi, un problema chiamato instabilit\u00e0 genomica, che pu\u00f2 portare al cancro&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;ultima arrivata nella comunit\u00e0 Ifom dal subcontinente \u00e8 Moulikta Sanjeev, 25 anni. E&#8217; qui dal 2024 e spiega di aver trovato &#8220;un ambiente dove ognuno \u00e8 rispettato per l&#8217;unicit\u00e0 che porta&#8221;. Specializzata in biologia quantitativa, lavora in un laboratorio che, usando modelli matematici insieme a dati sperimentali, cerca di capire il checkpoint mitotico (il meccanismo che controlla la divisione cellulare) e l&#8217;adattamento delle cellule ai farmaci antimitotici, alla base della resistenza farmacologica.\u00a0<\/p>\n<p>\nDietro ogni storia di integrazione riuscita, spiegano dall&#8217;Ifom, c&#8217;\u00e8 un supporto sistematico, che fa la differenza: una volta arrivati in suolo italico (e spesso anche prima di arrivare), al termine di un viaggio lungo migliaia di chilometri, i ricercatori vengono accolti sotto l&#8217;ala del Welcome Office, struttura creata ormai 13 anni fa. La sua anima \u00e8 Marina. &#8220;Mi ha guidato con il visto, mi ha aiutato a trovare alloggio&#8221;, racconta il dottorando Thennavan Jayaraman, 26 anni. E anche Moulikta elenca una lunga lista di pratiche: &#8220;Nulla osta, contratti, guest house gratuita per un mese, attivazione del codice fiscale, ricerca di un appartamento, apertura di un conto in banca. Praticamente tutto&#8221;. Marina ha &#8216;assistito&#8217; anche la nascita di tre bambini figli di ricercatrici e ricercatori indiani, colmando il &#8216;canyon linguistico&#8217; in ospedale e la lontananza degli affetti familiari cruciali in quei momenti. Ora questi piccoli sono sparsi nel mondo, &#8220;zia Marina&#8221; resta nel loro cuore. \u00a0<\/p>\n<p>E poi ci sono i momenti conviviali. &#8220;Le pause caff\u00e8 in Ifom sono un&#8217;ottima occasione per condividere&#8221;, racconta Thennavan. &#8220;Ho cucinato piatti di casa mia e assaggiato i loro&#8221;. E da milanese adottivo &#8220;ho iniziato a fare colazione con caff\u00e8 e brioche e adoro l&#8217;aperitivo&#8221;. Per il Diwali per\u00f2 il menu sar\u00e0 rigorosamente indiano, proposto dalle ricercatrici e dai ricercatori allo chef della mensa per condividere le proprie radici con tutta la comunit\u00e0 Ifom. &#8220;Stiamo pianificando di vestirci in abiti tradizionali e offrire dolci&#8221;, racconta Moulikta per il suo primo Diwali lontano da casa. &#8220;Bilanciare la mia identit\u00e0 &#8211; commenta Ramveer &#8211; significa celebrare le mie tradizioni abbracciando le usanze italiane. Il rispetto reciproco \u00e8 centrale&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Nell&#8217;istituto milanese i dottorandi restano 3-5 anni, poi ripartono verso altri laboratori, altri Paesi. Ma i legami restano. &#8220;La comunit\u00e0 indiana in Ifom \u00e8 sempre stata un supporto &#8211; dice Rajagopal Papagudi, ricercatore sostenuto da una borsa Airc &#8211; Poter parlare nella mia lingua madre mi ha aiutato significativamente&#8221;. Cos\u00ec come, aggiunge Thennavan, l&#8217;apertura verso i colleghi italiani (&#8220;mi hanno aiutato enormemente a integrarmi&#8221;). Il consiglio per chi vuole venire a lavorare in Italia? &#8220;Siate aperti &#8211; dice Ramveer &#8211; cercate collaborazioni, approfittate dei sistemi di supporto. Costruire sia expertise scientifica che comprensione interculturale render\u00e0 il viaggio gratificante&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=17779\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Luned\u00ec 20 ottobre per loro &#8211; e per circa un miliardo di persone&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":17780,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[31],"class_list":["post-17779","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-salute","tag-sal"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17779","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17779"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17779\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17821,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17779\/revisions\/17821"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17780"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}