{"id":17506,"date":"2025-10-15T13:46:42","date_gmt":"2025-10-15T13:46:42","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=17506"},"modified":"2025-10-15T13:46:42","modified_gmt":"2025-10-15T13:46:42","slug":"made-in-italy-mulino-bianco-celebra-50-anni-di-storia-al-mimit-una-mostra-speciale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=17506","title":{"rendered":"Made in Italy, Mulino Bianco celebra 50 anni di storia, al Mimit una mostra speciale"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Un racconto del saper fare italiano &#8211; tra prodotti iconici, campagne pubblicitarie che hanno segnato l\u2019immaginario collettivo e scelte pionieristiche di sostenibilit\u00e0 &#8211; per festeggiare una marca che ha inventato la \u201ccolazione all\u2019italiana\u201d e da mezzo secolo accompagna la quotidianit\u00e0 degli italiani: grazie ad una convenzione tra Centromarca e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, vengono celebrati con una mostra a Roma i 50 anni di Mulino Bianco. \u201cMulino Bianco: 50 anni di storia tra tradizione e innovazione. Un\u2019esposizione che racconta il percorso e rivela il futuro della marca\u201d: questo il nome della mostra che sar\u00e0 ospitata a Roma presso l\u2019atrio della sede del Mimit in Palazzo Piacentini (via Vittorio Veneto 33) e che sar\u00e0 visitabile fino al 30 ottobre presso l\u2019atrio centrale del Mimit. L\u2019ingresso \u00e8 libero e senza necessit\u00e0 di prenotazione, con aperture ogni pomeriggio durante la settimana dalle ore 17 alle ore 19 e tutto il giorno dalle 10 alle 18 nei weekend del 18-19 e 25-26 ottobre.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cRendiamo omaggio a un\u2019eccellenza della nostra industria, come Mulino Bianco, nel suo cinquantenario: un campione di quel settore agroalimentare che \u00e8 colonna portante del Made in Italy, capace di raccontare al mondo la qualit\u00e0 e la creativit\u00e0 italiane. Mulino Bianco ne \u00e8 un esempio emblematico\u201d ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cRingraziamo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per averci dato l\u2019opportunit\u00e0 di raccontare non solo la storia di Mulino Bianco, ma di un percorso che da mezzo secolo unisce gusto, responsabilit\u00e0 e rispetto per la natura\u201d \u2013 ha dichiarato Paolo Barilla, Vicepresidente del Gruppo Barilla. \u201cOggi questo impegno continua con l\u2019edizione 2025 della Carta del Mulino, che rende l\u2019agricoltura rigenerativa parte essenziale del modello produttivo nella filiera del grano tenero. L\u2019attenzione costante verso qualit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 sono i valori che continueranno a guidarci anche nei prossimi cinquant\u2019anni\u201d, ha concluso Paolo Barilla. Dietro al marchio c\u2019\u00e8 una realt\u00e0 protagonista dello sviluppo economico del Paese. Mulino Bianco porta nelle case degli italiani in media 12 milioni di pack a settimana, con oltre 140 referenze e un totale di 180 formati, la met\u00e0 dei quali dedicati al momento della colazione. Biscotti, merendine, croissant e pani vengono sfornati in 6 stabilimenti produttivi in tutta Italia (Novara, Cremona, Castiglione delle Stiviere, Rubbiano, Ascoli, Melfi) che danno lavoro a oltre 3.700 dipendenti (il 32% sono donne) e sono stati oggetto di investimenti da 300 milioni di euro negli ultimi 10 anni per renderli pi\u00f9 efficienti, sicuri e sostenibili.\u00a0<\/p>\n<p>Con un allestimento che richiama lo storico mulino, la mostra ripercorre il viaggio di Mulino Bianco dal 1975 ad oggi attraverso immagini, materiali d\u2019archivio, installazioni e cimeli storici provenienti dall\u2019Archivio Storico Barilla. Rivivere la storia di Mulino Bianco significa infatti fare un viaggio nella storia della colazione: fino ai primi anni Settanta, la colazione dolce era considerata un pasto per i bambini. Ma agli inizi degli anni Ottanta, quasi il 70% dei biscotti veniva consumato al mattino, consolidando cos\u00ec il rito della colazione all\u2019italiana (Fonte: Archivio storico Barilla).\u00a0<\/p>\n<p>Sar\u00e0 possibile ammirare i primi grandi protagonisti della storia di Mulino Bianco: Tarallucci, Macine, Galletti, Campagnole e Pale, lanciati sul mercato nel 1975. Prodotti che nascono da un\u2019idea semplice ma rivoluzionaria per l\u2019epoca: mettere al centro la genuinit\u00e0 delle materie prime. Negli anni arrivano le Fette Biscottate e prodotti come Crostatine, Tegolini e Soldino, fino ai Plumcake e ai Flauti che trasformano la merenda da semplice intervallo a piccolo rito di felicit\u00e0. E ancora, Pan Bauletto e PanCarr\u00e9 che cambiano le abitudini alimentari degli italiani, portando in tavola la freschezza di un pane che dura pi\u00f9 a lungo senza perdere profumo e morbidezza.\u00a0<\/p>\n<p>Accanto ai prodotti, saranno esposti materiali provenienti dall\u2019Archivio Storico Barilla, che raccontano le campagne pubblicitarie pi\u00f9 celebri, le illustrazioni del Piccolo Mugnaio Bianco e gli oggetti delle raccolte punti, a partire dal mitico \u201cCoccio\u201d, il tazzone per la zuppa di latte ispirato alla tradizione contadina, che nel &#8217;78 ha spinto oltre 20 milioni di italiani a collezionare 600 milioni di &#8220;spighe&#8221; per ricevere il premio, che alla fine entra nelle case di ben 6 milioni di consumatori, aprendo la strada ad altri oggetti iconici come la \u201cMulino Sveglia\u201d. Non mancheranno le Sorpresine, diventate un\u2019icona degli anni \u201980 e \u201990, e gli oggetti pi\u00f9 collezionati e scambiati dai bambini di quell\u2019epoca. Nel percorso della mostra sar\u00e0 possibile osservare alcuni dei 650 pezzi ideati e diventati veri e propri oggetti da collezione, al punto che 1 Italiano su 2 ha ancora oggi una sorpresina a casa. Oltre ai prodotti e agli oggetti da collezione, la mostra propone sugli schermi le campagne pubblicitarie con le quali Mulino Bianco ha costruito l\u2019immaginario collettivo del Paese. Dai primi Caroselli in bianco e nero dedicati a filastrocche della tradizione contadina, alle avventure del Piccolo Mugnaio e Clementina, fino alla serie \u201cda Oscar\u201d (diretta da Giuseppe Tornatore e musicata da Ennio Morricone) della famiglia del Mulino, che sceglie una vita a contatto con la natura ed \u00e8 diventata un archetipo idealizzato della felicit\u00e0 all\u2019italiana.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019attenzione di Mulino Bianco per la sostenibilit\u00e0 riguarda ciascun elemento della filiera, dal campo alla tavola. Per questo, il 100% delle confezioni di Mulino Bianco \u00e8 progettato per essere riciclato, gi\u00e0 dal 2020. Il brand ha inoltre scelto di utilizzare esclusivamente energia pulita: tutti i prodotti a marchio Mulino Bianco sono realizzati con energia elettrica da fonte rinnovabile, come indicato dallo specifico logo presente sulla confezione. Ma sostenibilit\u00e0 per Mulino Bianco non \u00e8 solo cura e rispetto per l\u2019ambiente, \u00e8 anche qualit\u00e0 dei prodotti: con una media di 4 analisi al minuto su materie prime, prodotti e imballaggi il controllo della filiera \u00e8 una priorit\u00e0, con l\u2019obiettivo di garantire qualit\u00e0 e sicurezza.\u00a0<\/p>\n<p>Una parte importante della mostra \u00e8 dedicata alla Carta del Mulino, il disciplinare di Mulino Bianco, realizzato in collaborazione con WWF Italia, Universit\u00e0 di Bologna, Universit\u00e0 della Tuscia, Cnr-Ibe e OpenFields, che ha definito nuovi standard per la coltivazione sostenibile del grano tenero. La Carta del Mulino \u00e8 costituita da 10 regole che uniscono qualit\u00e0 nei prodotti, supporto al lavoro delle comunit\u00e0 di agricoltori e restituiscono spazio alla natura negli agroecosistemi, favorendo la biodiversit\u00e0, riducendo l\u2019uso delle sostanze chimiche e salvaguardando gli insetti impollinatori.\u00a0<\/p>\n<p>Oggi la Carta del Mulino e le sue buone pratiche agronomiche continuano a guidare il cambiamento puntando sull\u2019agricoltura rigenerativa: un approccio che non solo riduce l\u2019impatto ambientale dell\u2019attivit\u00e0 agricola in termini di CO2 eq, ma restituisce nuova vitalit\u00e0 alla terra. L\u2019agricoltura rigenerativa \u00e8 un approccio che mette al centro la salute del suolo e degli agroecosistemi attraverso pratiche mirate come le rotazioni colturali, la copertura vegetale durante i periodi di riposo colturale, la creazione di aree fiorite dedicate ad insetti utili, la riduzione di fitofarmaci e fertilizzanti e l\u2019uso di tecnologie digitali per monitorare gli impatti. Simbolo di questo miglioramento continuo \u00e8 Buongrano. Il primo prodotto Mulino Bianco ad essere realizzato secondo i dettami della Carta del Mulino nel 2018 oggi torna nelle case degli italiani con una nuova veste: \u00e8 il primo biscotto con 100% farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa, il frutto tangibile di un nuovo approccio responsabile. Buongrano rappresenta inoltre un\u2019importante promessa di Mulino Bianco: estendere progressivamente questo modello a tutta la produzione. Entro il 2030, infatti, tutte le gamme Mulino Bianco saranno realizzate con farina di grano tenero proveniente da agricoltura rigenerativa.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Da cinquant\u2019anni Mulino Bianco \u00e8 presente nelle case degli italiani con prodotti che hanno accompagnato epoche e generazioni, evolvendosi con i loro gusti e bisogni. Oggi continuiamo quel percorso con lo stesso impegno: offrire prodotti buoni e responsabili, realizzati con ingredienti di qualit\u00e0 e nel pieno rispetto dell\u2019ambiente. Dagli Abbracci alle Macine, fino ai Pan Goccioli e ai Flauti, ogni creazione racconta una storia di bont\u00e0, cura e tradizione, trasformando i gesti quotidiani in momenti di piacere condiviso&#8221; ha dichiarato Carolina Ditterlizzi, Marketing Vice President Mulino Bianco.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cWwf Italia, partner del percorso della Carta del Mulino, riconosce l\u2019importanza dell\u2019agricoltura rigenerativa come risposta concreta alla crisi climatica e alla perdita di biodiversit\u00e0 e crede in un modello di collaborazione multi-stakeholder che vede coinvolti, insieme all\u2019azienda e al Wwf, tutti gli attori della filiera, le universit\u00e0 e i centri di ricerca&#8221;, ha dichiarato Alessandra Prampolini, Direttrice Generale di Wwf Italia. \u201cIl progetto, avviato nel 2018, dimostra che \u00e8 possibile conciliare produzione alimentare di qualit\u00e0 con il ripristino e la tutela degli agroecosistemi, a partire dal suolo. Con le sue 10 regole, la Carta del Mulino ha gi\u00e0 mostrato effetti positivi sui terreni agricoli e, proseguendo nella sua evoluzione, continuer\u00e0 a contribuire attivamente alla salute degli ecosistemi e all&#8217;incremento della biodiversit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=17506\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un racconto del saper fare italiano &#8211; tra prodotti iconici, campagne pubblicitarie che&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":17507,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-17506","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17506"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17609,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17506\/revisions\/17609"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}