{"id":17190,"date":"2025-10-14T19:44:42","date_gmt":"2025-10-14T19:44:42","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=17190"},"modified":"2025-10-14T19:44:42","modified_gmt":"2025-10-14T19:44:42","slug":"automotive-studio-alixpartners-arretra-mercato-europeo-nel-2030-costruttori-cinesi-a-quota-13","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=17190","title":{"rendered":"Automotive, studio AlixPartners: &#8216;arretra mercato europeo, nel 2030 costruttori cinesi a quota 13%&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Arretra il mercato europeo, avanzano i costruttori cinesi e nel 2030 raggiungeranno quota 13%. \u00c8 andato in scena a Milano l\u2019evento dal titolo \u201cAutomotive, quale futuro &#8211; Reagire con decisione: basta parole!\u201d, promosso da #ForumAutoMotive, il movimento di opinione sui temi legati alla mobilit\u00e0 a motore ideato dal giornalista Pierluigi Bonora, in occasione del decennale delle attivit\u00e0. Al centro dell&#8217;evento il \u201cGreen deal\u201d e l\u2019opportunit\u00e0, ormai condivisa da settori crescenti della politica e del mondo automotive, di affrontare con grande pragmatismo le sfide inserite nel piano europeo, prevedendo diverse modalit\u00e0 e tempistiche, come anche recentemente ribadito anche dall\u2019ex premier italiano Mario Draghi. Il promotore di #ForumAutoMotive, il giornalista Pierluigi Bonora, ha introdotto i lavori: \u201cAbbiamo raccolto la richiesta delle associazioni automotive di poter esporre direttamente istanze e richieste ai parlamentari che ci rappresentano anche all\u2019Europarlamento. Ne \u00e8 scaturito un dibattito vivace e costruttivo con una serie di proposte per far in modo che a Bruxelles dalle parole si passi rapidamente ai fatti. Pena il \u201cgame over\u201d del sistema automotive europeo. Con irrimediabili danni all\u2019occupazione e la conseguenza di finire una volta per tutte nelle mani degli abili europei del settore\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Emanuele Cordone, Director della Practice Automotive di AlixPartners, ha presentato un aggiornamento dell&#8217;AlixPartners Global Automotive Outlook. Secondo lo studio, il mercato europeo dell&#8217;auto nel 2025 \u00e8 previsto in rallentamento (-2%), con crescita modesta attesa negli anni successivi. Intanto, i costruttori cinesi continuano a guadagnare terreno nel \u201cvecchio Continente\u201d, con una quota in aumento dall\u20198% del 2024 al 13% del 2030 (+0,8 milioni di veicoli fino al 2030, pari alla quasi totalit\u00e0 della crescita del mercato), a spese dei costruttori europei che vedono la loro quota ridursi dal 62% al 58%. Cordone ha evidenziato come si stia assistendo a un calo della profittabilit\u00e0 per gli Oem europei e americani, mentre i player cinesi migliorano i propri margini.\u00a0<\/p>\n<p>In Italia, il mercato resta debole rispetto al pre-Covid, frenato da prezzi in aumento e minore accessibilit\u00e0. Crescono invece i brand cinesi con un prodotto competitivo e tecnologicamente avanzato. Sul fronte produttivo, per raggiungere l\u2019obiettivo di un milione di unit\u00e0 servirebbero oggi pi\u00f9 di due anni. Rispetto alla diffusione dell\u2019elettrico, la crescita dei veicoli \u00e8 modesta e ancora lontana dagli obiettivi del Green Deal. L\u2019offerta dei veicoli BEV \u00e8 prevista in aumento con lancio di nuovi modelli nel 2025-2027, ma la differenza di prezzo resta significativa in particolare sui segmenti A e B, mentre i veicoli con range extender (Reev) potrebbero aiutare a superare la \u201crange anxiety\u201d e favorire la diffusione dell\u2019elettrico.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIn Italia\u201d, ha concluso Cordone, \u201cle emissioni delle nuove auto vendute restano stabili dal 2017, ma il parco circolante continua a invecchiare, e la quota di Bev e Phev rimane contenuta (circa 10% nella prima met\u00e0 del 2025), con l\u2019Italia che resta fanalino di coda nella crescita dell\u2019elettrico rispetto ai principali paesi europei. In Italia, la quota di Bev e Phev \u00e8 per\u00f2 pi\u00f9 alta nelle flotte aziendali rispetto al mercato generale, con ulteriore spinta potenziale per il nuovo schema di incentivo fiscale previsto per il 2025. Il valore residuo dei Bev rimane per\u00f2 basso, soprattutto in Italia, ma questo potrebbe aprire nuove opportunit\u00e0 nel mercato dell\u2019usato\u201d. Poi, spazio alla nuova Automotive Eurotribuna Politica dal titolo \u201cAutomotive al bivio. Il sistema europeo \u00e8 a fine corsa?\u201d, e al confronto con i rappresentanti della filiera della mobilit\u00e0, affiancati da esperti e dealer, moderati da Pierluigi Bonora, con interventi dei giornalisti David Giudici, Direttore de \u201cL\u2019Automobile\u201d, e Umberto Zapelloni, responsabile delle pagine Mobilit\u00e0 de &#8220;Il Foglio&#8221;,\u00a0<\/p>\n<p>Al cospetto del mondo della politica europea i diversi rappresentanti della filiera della mobilit\u00e0 presenti hanno potuto evidenziare le principali criticit\u00e0 che frenano lo sviluppo del settore. \u201cIl mondo della componentistica \u00e8 in apnea. Oggi la diagnosi \u00e8 chiara, ma non si applica la cura. Siamo stanchi delle sole parole. Lo scorso anno abbiamo perso 100mila posti di lavoro. Decidiamo oggi la possibilit\u00e0 di rinviare di 5 anni la scadenza del 2035 di e di prevedere una quota di veicoli non Bev anche dopo il 2035. Il mercato \u00e8 stato totalmente dimenticato dai regolamenti europei\u201d, ha denunciato Roberto Vavassori, Presidente Anfia. Andrea Cardinali, Direttore Generale di Unrae: \u201cIn Italia abbiamo un problema evidente di fisco sull\u2019auto aziendale che ci trasciniamo da anni, ulteriormente appesantito da una recente norma sul fringe benefit che ha peggiorato la situazione. Occorre intervenire. Le Case automobilistiche chiedono chiarezza in una direzione o nell\u2019altra per poter continuare a pianificare investimenti di milioni di euro\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>In rappresentanza della filiera elettrica \u00e8 intervenuto Fabio Pressi, Presidente di Motus-E: \u201cAbbiamo perso di vista l\u2019obiettivo. Il problema oggi non \u00e8 l\u2019elettrico, ma che i produttori cinesi risultano pi\u00f9 competitivi. Cerchiamo di capire come essere competitivi sulle batterie e sul loro riciclo, siamo gi\u00e0 in ritardo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Gianni Murano, Presidente di Unem: \u201cL\u2019attuale normativa europea per la decarbonizzazione dei trasporti stradale non solo non sta generando l\u2019atteso cambiamento del parco veicolare ma ha generato una sensibile riduzione delle vendite auto con pesanti ripercussioni sull\u2019industria automotive e sull&#8217;occupazione. Abbiamo pi\u00f9 volte richiamato l\u2019attenzione sulla necessit\u00e0 di correttivi che legittimino realmente la libert\u00e0 tecnologica liberando investimenti in nuovi carburanti rinnovabili e low carbon. Nonostante le tante parole spese sulla neutralit\u00e0 tecnologica, ad oggi si \u00e8 ancora fermi all\u2019enunciazione senza che si vedano atti concreti. Il settore richiama ancora quel senso di urgenza per intervenire sugli attuali regolamenti europei che consentano realmente di conteggiare le emissioni di CO2 sull\u2019intero ciclo di vita e liberi le potenzialit\u00e0 di sviluppo dei low carbon fuels\u201d. Maria Rosa Baroni, Presidente di Ngv: \u201cSe non verranno prese adeguate decisioni per accogliere anche il biometano tra le motorizzazioni a zero emissioni, siamo pronti a manifestare con camion e vetture davanti al Parlamento europeo\u201d. Matteo Cimenti, Presidente di Assogasliquidi-Federchimica si \u00e8 rivolto ai politici dando loro piena disponibilit\u00e0 a supportare le scelte politiche di contrasto al diktat europeo al tutto elettrico, aggiungendo: \u201cLe posizioni delle associazioni sono oggi allineate: se le auto non si comprano, protestare a Bruxelles diventa una risposta concreta\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Simonpaolo Buongiardino, Presidente di Confcommercio Mobilit\u00e0-Federmotorizzazione ha poi evidenziato: \u201cOggi c\u2019\u00e8 una larga maggioranza che ritiene che vadano cambiate le regole affidandosi alla neutralit\u00e0 tecnologica, ma esclusivamente per ragioni politiche e di poltrone non si possono mettere in discussione le decisioni assunte con il Green Deal\u201d. In risposta alle istanze espresse dal settore, Paolo Borchia, Eurodeputato, Coordinatore ID in Commissione Itre, ha precisato: \u201cPrendo atto che oggi molti di quelli che hanno avallato determinate decisioni sul green deal stanno cambiando idea. Oggi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 tempo, i limiti previsti per la transizione al 2025 al full electric sono ormai evidenti a tutti. Resta inevasa la domanda: come genereremo l\u2019elettricit\u00e0 necessaria alla transizione del nostro parco circolante? Ci auguriamo di fare presto passi in avanti a livello europeo in direzione della revisione dei regolamenti\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Guido Guidesi, Presidente dell&#8217;Alleanza tra le 40 Regioni Europee Automotive e Assessore alla Sviluppo economico della Regione Lombardia: \u201cIl prossimo dialogo strategico rischia di essere tardivo per il mercato automotive. Le scelte prese a livello europeo stanno provocando evidenti danni sul piano sociale e industriale. \u00c8 stato un errore clamoroso limitare il futuro della mobilit\u00e0 al solo elettrico. Non si \u00e8 data opportunit\u00e0 alla ricerca e all\u2019innovazione tecnologica di poter operare liberamente\u201d. Massimiliano Salini, Eurodeputato In Commissione Industria U, ha evidenziato: \u201cLa lettera di due ministri italo-tedeschi sulla possibilit\u00e0 di un cambio di passo sulla strategia del green deal sull\u2019auto \u00e8 un buon segnale, ma resta molto da fare. Non esistono le condizioni abilitanti per attivare una transizione elettrica nei modi e nei tempi individuati e questo sar\u00e0 recepito nella proposta di revisione che vedr\u00e0 la luce tra la fine del 2025 e l\u2019inizio del 2026. La convivenza tra le diverse tecnologie \u00e8 la vera essenza della neutralit\u00e0 tecnologica. Dobbiamo sostenere ricerca e innovazione, liberandola dai dogmi del tutto elettrico\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Gli ha fatto eco Fabio Raimondo, Capogruppo Fratelli d\u2019Italia Commissione Trasporti Camera dei Deputati: \u201cLe navi cinesi che trasportano oltre 9mila veicoli nei porti italiani sono la chiara testimonianza della distruzione di diverse decine di migliaia di posti lavoro della componentistica e dell\u2019indotto automotive. Per camion, veicoli commerciali e bus bisogna investire su carburanti strategici (biofuel su tutti), alternativi all\u2019elettrico. \u00c8 necessario ripristinare il principio della neutralit\u00e0 tecnologica\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Tra gli interventi di interesse anche quello di Andrea Taschini, Manager e Advisor Automotive e Mario Verna, General Manager di Queen Car Torino, e Alessandro Mortali, Senior Advisor. Taschini ha indicato come: \u201cChi pensa di battere i concorrenti cinesi sulle auto \u00e8 destinato a essere sconfitto. Ecco perch\u00e9 bisognerebbe sottoporle a dazio o addirittura contingentarle\u201d. Verna si \u00e8 chiesto e ha domandato ai rappresentanti politici se l\u2019automotive resti ancora un settore strategico per l\u2019Europa. Mortali ha infine posto l\u2019accento sulla componentistica e su come molte industrie in Italia stiano sparendo.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=17190\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Arretra il mercato europeo, avanzano i costruttori cinesi e nel 2030 raggiungeranno quota&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":17191,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-17190","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17190","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17190"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17190\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17227,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17190\/revisions\/17227"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}