{"id":16522,"date":"2025-10-13T18:14:30","date_gmt":"2025-10-13T18:14:30","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=16522"},"modified":"2025-10-13T18:14:30","modified_gmt":"2025-10-13T18:14:30","slug":"agricoltura-assofertilizzanti-divieto-uso-urea-causerebbe-perdita-45-valore-cereali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=16522","title":{"rendered":"Agricoltura: Assofertilizzanti, divieto uso urea causerebbe perdita 45% valore cereali"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; L\u2019urea \u00e8 una commodity irrinunciabile per la produttivit\u00e0 agricola, grazie al suo elevato contenuto di azoto, il pi\u00f9 alto tra i fertilizzanti. Un mezzo tecnico essenziale, soprattutto per le filiere cerealicole, poich\u00e9 garantisce rese adeguate e qualit\u00e0 delle produzioni. \u00c8 quanto emerge dallo studio di Nomisma sull\u2019impatto della fertilizzazione azotata e dell\u2019urea in Italia, commissionato da Assofertilizzanti, l\u2019associazione di Federchimica che rappresenta i fabbricanti di fertilizzanti nazionali. La ricerca \u00e8 stata presentata in occasione del 40\u00b0 anniversario dell\u2019Associazione, che coincide con la Giornata Mondiale dei Fertilizzanti, nel corso di una tavola rotonda che ha riunito rappresentanti del mondo agricolo, delle associazioni di categoria, delle istituzioni e dell\u2019universit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Il quadro che ne risulta \u00e8 abbastanza chiaro: l\u2019azoto \u00e8 un elemento nutritivo essenziale per la crescita delle colture e in Italia circa il 44% deriva dall\u2019urea, sebbene la sua distribuzione incida per il 16% del volume distribuito di tutti i fertilizzanti (Istat 2023). Nonostante negli ultimi dieci anni si sia gi\u00e0 operata una riduzione del 20% dei fertilizzanti azotati, segno di una maggiore sensibilit\u00e0 sull\u2019ottimizzazione d\u2019uso dei mezzi tecnici in agricoltura, un\u2019ulteriore restrizione come la messa al bando dell\u2019urea nel bacino padano andr\u00e0 inevitabilmente a compromettere la produttivit\u00e0 di filiere di punta dell\u2019agricoltura italiana.\u00a0<\/p>\n<p>Lo studio analizza anche l\u2019impatto del divieto sull\u2019uso dell\u2019urea in termini di riduzione delle rese agricole, in particolare nelle colture cerealicole. In uno scenario in cui nel Bacino Padano si producono annualmente circa 4,4 milioni di tonnellate di mais da granella, si stima una diminuzione del 36% nella produzione (pari a circa 1.6 milioni di tonnellate in meno l\u2019anno), un calo del 17% su circa 2.1 milioni di tonnellate di frumento tenero, del 25% su 551mila tonnellate di frumento duro e, addirittura, del 63% su 1.4 milioni di tonnellate di riso. Queste perdite avrebbero ricadute significative su numerose filiere agroalimentari d\u2019eccellenza italiane.\u00a0<\/p>\n<p>Le prospettive peggiorano gravemente in uno scenario di totale assenza di fertilizzanti azotati: le produzioni calerebbero del 61% per il mais, del 57% per il frumento tenero, del 78% per il frumento duro e del 77% per il riso, con gravi conseguenze sulla sicurezza alimentare nazionale e sulla competitivit\u00e0 del comparto agricolo italiano. In assenza di urea, oltre al calo produttivo di mais, frumento e riso, si rileverebbero anche dei cali qualitativi, che genererebbero una contrazione complessiva del valore per l\u2019intero comparto dei cereali fino al 45% e questo in un Paese che gi\u00e0 si distingue per un impiego di azoto significativamente inferiore rispetto ai principali Paesi dell\u2019Ue, sia in valori assoluti che per unit\u00e0 di superficie coltivata. \u00a0<\/p>\n<p>I dati mostrano come da un punto di vista ambientale l\u2019applicazione dell\u2019urea incida sulle emissioni di gas serra in maniera estremamente contenuta: appena lo 0,1% delle emissioni totali italiane e solo l\u20191,3% di quelle agricole. Dati che confermano come il suo divieto non avrebbe effetti significativi sulla mitigazione delle emissioni di gas climalteranti.\u00a0<\/p>\n<p>Inoltre, da diversi anni esistono soluzioni tecnologiche applicabili all\u2019urea per mitigarne gli impatti ambientali. Tra queste i polimeri ricoprenti o i cosiddetti inibitori dell\u2019ureasi: molecole innovative con performance scientificamente comprovate, in grado di contenere le perdite di ammoniaca in atmosfera fino a una media del 70\u201380%. \u201cL\u2019industria dei fertilizzanti gioca un ruolo fondamentale per garantire la sicurezza alimentare del nostro Paese e crediamo che una gestione sempre pi\u00f9 razionale, responsabile ed evoluta dei fertilizzanti sia una sfida da affrontare insieme a tutto il comparto agricolo, per guardare al futuro dell\u2019agricoltura italiana&#8221; ha dichiarato Paolo Girelli, presidente di Assofertilizzanti-Federchimica. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Siamo fortemente preoccupati del provvedimento che prevede il divieto di impiego dell&#8217;urea, &#8211; prosegue &#8211; poich\u00e9 non sono stati presi in considerazione i suoi effettivi impieghi e la sua indispensabilit\u00e0 per la filiera cerealicola italiana&#8221;. &#8220;La complementarit\u00e0 nell\u2019uso di tutte le tipologie di fertilizzanti rappresenta un principio fondamentale che la nostra Associazione promuove da sempre&#8221;. Lo studio elaborato da Nomisma offre un contributo concreto e di grande valore al dibattito nazionale sull\u2019impiego sostenibile dei fertilizzanti, mettendo in evidenza la necessit\u00e0 di mantenere un equilibrio tra produttivit\u00e0, qualit\u00e0 delle colture e tutela dell\u2019ambiente.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019analisi evidenzia come una gestione non efficiente della fertilizzazione azotata possa generare perdite economiche rilevanti. In particolare, l\u2019ipotesi di un blocco dell\u2019uso dell\u2019urea nel Bacino Padano avrebbe effetti estremamente negativi su alcune colture chiave del nostro sistema agroalimentare. Il mais, ad esempio, \u00e8 una componente essenziale per sostenere il comparto zootecnico e le grandi produzioni Dop; il frumento costituisce la base delle filiere 100% italiane dei prodotti da forno, dolciari e della pasta; mentre il riso italiano assicura una quota significativa dell\u2019approvvigionamento europeo. Senza soluzioni tecnicamente ed economicamente sostenibili, si rischia di compromettere in modo serio la produttivit\u00e0 e la redditivit\u00e0 delle aziende agricole dell\u2019area padana&#8221;  ha dichiarato Paolo De Castro, presidente di Nomisma. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=16522\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019urea \u00e8 una commodity irrinunciabile per la produttivit\u00e0 agricola, grazie al suo elevato&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":16523,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-16522","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16522"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16522\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16633,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16522\/revisions\/16633"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/16523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}