{"id":16323,"date":"2025-10-13T13:59:13","date_gmt":"2025-10-13T13:59:13","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=16323"},"modified":"2025-10-13T13:59:13","modified_gmt":"2025-10-13T13:59:13","slug":"imprese-flussi-migratori-e-transizione-le-opportunita-economiche-e-occupazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=16323","title":{"rendered":"Imprese, flussi migratori e transizione: le opportunit\u00e0 economiche e occupazionali"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; L\u2019inserimento dei migranti nei settori della transizione energetica e dell\u2019economia circolare non deve essere considerato un effetto collaterale della transizione, ma una leva fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi climatici e per la crescita del settore, dei territori e delle filiere emergenti. E&#8217; quanto emerge dai risultati del progetto di ricerca &#8216;Traiettorie &#8211; Flussi migratori, competenze e transizione energetica: trend e best practice di formazione e inclusione lavorativa&#8217;, dedicato al ruolo dei migranti nella transizione energetica e presentato oggi a Roma da Fondazione Maire Ets. La ricerca \u00e8 articolata in otto studi realizzati da ricercatori e associazioni, finanziati attraverso un bando dalla Fondazione Maire Ets.\u00a0<\/p>\n<p> Secondo uno degli studi, nel 2023 i lavoratori stranieri rappresentavano gi\u00e0 oltre un quinto degli addetti ai green jobs in Italia. Si rileva per\u00f2 una forte segmentazione: mentre i lavoratori italiani occupano le posizioni pi\u00f9 specializzate, gli extra-Ue sono spesso impegnati in mansioni di base: un divario legato soprattutto alla difficolt\u00e0 di riconoscere le qualifiche acquisite all\u2019estero, alle barriere linguistiche e culturali e alla mancanza di percorsi formativi mirati. \u00a0<\/p>\n<p>Mentre secondo alcune previsioni l&#8217;obiettivo della neutralit\u00e0 climatica nel 2050 in Europa produrrebbe 2,5 milioni di posti di lavoro ed entro il 2030 a livello mondiale l&#8217;adattamento climatico e la mitigazione del cambiamento climatico insieme potrebbero produrre 8 milioni di nuovi posti di lavoro, in Italia si stima attualmente un gap di oltre 800mila lavoratori per i green jobs. Per rispondere a questa sfida, serve un progetto di formazione e inclusione lavorativa anche della popolazione migrante, rispetto alla quale occorre ridurre drasticamente i tempi di riconoscimento delle qualifiche, istituire percorsi mirati di up-\/re-skilling e di integrazione sociale e culturale e creare un quadro di mappatura delle competenze verdi. \u00a0<\/p>\n<p>La ricerca sottolinea l\u2019importanza di percorsi formativi integrati che combinino competenze tecniche, linguistiche e digitali, accompagnati da tutor e figure di riferimento. Esperienze pilota in diversi Paesi europei dimostrano infatti che i rifugiati qualificati possono adattarsi rapidamente, portando benefici concreti alle aziende e arricchendo culturalmente i team. Esperienze relative a corridoi lavorativi basati sulle esigenze del mercato del lavoro, con pre-formazione nel Paese di provenienza, stanno dimostrando la loro validit\u00e0 e potenzialit\u00e0. \u00a0<\/p>\n<p>Due gli ambiti analizzati verticalmente: l\u2019agrivoltaico, settore emergente che unisce agricoltura e fotovoltaico e che richiede una forza lavoro diversificata e qualificata, e i Distretti Industriali. Nell\u2019agrivoltaico i migranti, spesso con esperienze agricole pregresse, possono essere adeguatamente formati sulle nuove tecnologie, migliorando la loro integrazione. Nei distretti industriali con una riconversione in atto in attivit\u00e0 green e circolari, dove la presenza di lavoratori stranieri si intreccia con la sostenibilit\u00e0 ambientale, essa pu\u00f2 trasformare i territori in veri laboratori di innovazione sociale ed economica. Gli studi sono stati realizzati da cinque ricercatori &#8211; Cecilia Fortunato, Antonio Umberto Mosetti, Luigi Campaniello, Carla Ventre, Angelique Witjes, coordinati da Andrea Billi e da tre associazioni, Talent Beyond Boundaries, NeXt, Nuova Economia per tutti e Fondazione Avsi-ets. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il mondo delle imprese sta vivendo una stagione particolare di carenza di alcuni profili professionali, che non si trovano pi\u00f9 &#8211; dice Fabrizio Di Amato, presidente della Fondazione e del gruppo Maire &#8211; Il settore della transizione energetica ha bisogno, e ne avr\u00e0 sempre di pi\u00f9, di persone formate: migranti e rifugiati possono rappresentare uno dei bacini di riferimento, specie se inseriti in programmi specifici di corridoi lavorativi. Le aziende devono investire in formazione mirata, in progetti di inclusione che coinvolgano i propri stakeholder, nell&#8217;ambito delle proprie strategie di sostenibilit\u00e0 e per fare questo hanno bisogno di essere accompagnate. Abbiamo lanciato come Gruppo un programma che prevede ogni anno l&#8217;ingresso di 100 nuovi professionisti, attratti e formati attraverso la rete dei nostri centri di competenza, tra i quali contiamo di formare una quota anche di migranti e rifugiati. Propongo di costituire un tavolo di implementazione con gli attori istituzionali e associativi disponibili ad aiutarci in questo nostro percorso\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=16323\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019inserimento dei migranti nei settori della transizione energetica e dell\u2019economia circolare non deve&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":16324,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-16323","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16323"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16407,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16323\/revisions\/16407"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/16324"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}