{"id":16257,"date":"2025-10-13T12:52:49","date_gmt":"2025-10-13T12:52:49","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=16257"},"modified":"2025-10-13T12:52:49","modified_gmt":"2025-10-13T12:52:49","slug":"giovani-moige-il-55-piu-di-tre-ore-al-giorno-online-23-vittime-o-testimoni-di-cyberbullismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=16257","title":{"rendered":"Giovani, Moige: &#8220;Il 55% pi\u00f9 di tre ore al giorno online, 23% vittime o testimoni di cyberbullismo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Oltre la met\u00e0 dei ragazzi italiani trascorre pi\u00f9 di tre ore al giorno online, uno su due utilizza l&#8217;intelligenza artificiale per fare i compiti senza averne compreso rischi e limiti, e quasi un quarto ha incontrato di persona sconosciuti conosciuti su internet. Sono questi i dati pi\u00f9 allarmanti che emergono dall&#8217;indagine Moige-Istituto Piepoli con et\u00e0 11\/18 anni, rilevata a met\u00e0 anno del 2025 su 1.546 studenti di medie e superiori, un&#8217;istantanea che rivela come la generazione digitale stia navigando in acque sempre pi\u00f9 profonde e insidiose, spesso senza bussola n\u00e9 salvagente. L\u2019iniziativa si inserisce nell\u2019ambito del progetto sociale \u201cEducyber Generations\u201d, promosso dal Moige \u2013 Movimento Italiano Genitori e sostenuto da Enel Cuore, la Onlus del Gruppo Enel, in collaborazione con Polizia di Stato, Anci, Google, Poste Italiane e con il contributo del Fondo di Beneficenza e opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo per l\u2019iniziativa &#8216;Nonno clicca qui&#8217;. L\u2019obiettivo del progetto \u00e8 educare e responsabilizzare i giovani sull\u2019uso sicuro e consapevole del digitale e dell\u2019intelligenza artificiale, promuovendo un dialogo intergenerazionale che aiuti ragazzi e adulti a comprendere rischi e opportunit\u00e0 del mondo connesso.\u00a0<\/p>\n<p>Pi\u00f9 della met\u00e0 dei ragazzi (55%) trascorre almeno tre ore al giorno online al di fuori della scuola, e il 14% supera le cinque ore quotidiane. Lo smartphone domina come principale strumento di connessione (93%), seguito a grande distanza da laptop e tablet. Questi dati confermano che la vita digitale \u00e8 ormai una componente strutturale della quotidianit\u00e0 dei giovani, e non un\u2019attivit\u00e0 occasionale. Il tempo prolungato online genera criticit\u00e0: il 43% dei ragazzi riceve frequenti richiami dai familiari per l\u2019uso eccessivo dei dispositivi, mentre solo il 22% riesce a stare lontano dagli strumenti digitali senza provare ansia. Questi dati mostrano una relazione intensa e spesso problematica con la tecnologia, che richiede maggiore attenzione educativa.\u00a0<\/p>\n<p>I social network sono il principale luogo di socializzazione dei giovani: il 94% del campione li frequenta regolarmente. WhatsApp domina con l\u201987% di utilizzo, seguito da TikTok (58%), Instagram (57%) e YouTube (55%). Il 64% si dichiara molto o abbastanza attivo sui social, mentre il 63% usa sempre o spesso la propria vera identit\u00e0. La percentuale di chi gestisce un proprio canale o account per pubblicare video \u00e8 pari al 17%, indicando che una minoranza produce contenuti attivi, mentre la maggioranza resta fruitrice. Le relazioni virtuali sono prevalentemente supplementari a quelle reali: ben il 91% dichiara di avere pi\u00f9 amici nel mondo reale che online, ma la gestione della propria identit\u00e0 digitale e l\u2019esposizione dei contenuti restano criticit\u00e0 da monitorare. \u00a0<\/p>\n<p>Le relazioni con sconosciuti online evidenziano vulnerabilit\u00e0 significative: il 30% accetta richieste di amicizia da persone mai conosciute, e il 23% ha incontrato di persona qualcuno conosciuto solo online, con il picco del 31% tra i 15-17enni. La condivisione di dati sensibili resta limitata (solo il 5% fornisce regolarmente informazioni private), ma la presenza di comportamenti a rischio, seppure minoritaria, \u00e8 allarmante. Sexting, revenge porn e diffusione di contenuti personali rimangono fenomeni marginali, ma il rischio legato alla scarsa consapevolezza e all\u2019interazione con sconosciuti richiede interventi mirati. La capacit\u00e0 di discernere informazioni affidabili non \u00e8 ancora diffusa: solo il 35% considera attendibile ci\u00f2 che legge online, mentre il 52% verifica sempre le notizie prima di credervi. Nonostante questo, il 48% dei ragazzi \u00e8 caduto almeno occasionalmente vittima di fake news, un dato che evidenzia l\u2019urgenza di sviluppare competenze di alfabetizzazione digitale. Le fonti principali di informazione rimangono la famiglia e gli adulti di riferimento (34%), la televisione (25%) e il web\/social (23%). Solo il 5% utilizza esclusivamente Internet, mentre la capacit\u00e0 di riconoscere i deepfake \u00e8 dichiarata dal 70%, evidenziando un bisogno di formazione pi\u00f9 strutturata.\u00a0<\/p>\n<p>Il cyberbullismo colpisce direttamente una quota significativa di ragazzi: il 7% dichiara di essere stato vittima, e il 16% di aver assistito a episodi come testimone. Complessivamente, quasi un quarto dei giovani \u00e8 stato coinvolto, direttamente o indirettamente, in episodi di violenza online. I comportamenti scorretti pi\u00f9 diffusi includono esclusioni da gruppi, pettegolezzi, insulti e hate speech: il 29% ha subito o assistito a tali episodi, e un ulteriore 36% segnala che avvengono occasionalmente. Solo il 12% interviene a difesa della vittima e il 5% segnala l\u2019accaduto a un adulto, mentre il 7% non fa nulla. La conoscenza delle conseguenze legali \u00e8 presente nel 73% dei ragazzi, ma resta critica la gestione pratica di questi eventi. La protezione della privacy \u00e8 parziale: solo il 47% discute regolarmente delle impostazioni di privacy con adulti di riferimento, e solo il 47% ha attivato filtri per limitare contenuti inappropriati. Il 49% dei ragazzi ritiene che i social non proteggano adeguatamente i dati dei minori, mentre solo il 10% esprime fiducia nelle misure adottate dalle piattaforme. La gestione della sicurezza digitale resta quindi una criticit\u00e0 concreta, che richiede interventi mirati da parte di famiglie, scuola e istituzioni.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019intelligenza artificiale \u00e8 entrata profondamente nella vita dei giovani: il 51% la utilizza regolarmente, con un picco del 71% tra gli studenti delle superiori. Per quanto riguarda lo studio, il 29% la usa sempre o spesso per fare compiti, percentuale che sale al 54% tra i 15-17enni. Tuttavia, solo il 21% ha ricevuto formazione adeguata sui rischi e le opportunit\u00e0 dell\u2019IA, mentre il 33% ha ricevuto informazioni errate dagli strumenti. Questo divario formativo espone i ragazzi a un uso superficiale e potenzialmente rischioso dell\u2019intelligenza artificiale, sottolineando l\u2019urgenza di percorsi educativi mirati. Il ruolo educativo della famiglia mostra criticit\u00e0 evidenti: il 45% dei genitori impone regole sull\u2019uso dei dispositivi, ma questa supervisione diminuisce con l\u2019et\u00e0 dei figli. Solo il 16% dei ragazzi ritiene utili corsi specifici sulla sicurezza digitale, mentre il 56% indica come strumenti di protezione pi\u00f9 efficaci il dialogo con adulti di fiducia e regole condivise. A scuola, solo il 21% riceve informazioni approfondite sui rischi dell\u2019IA, evidenziando la necessit\u00e0 di una alleanza educativa pi\u00f9 forte tra famiglia, scuola e istituzioni.\u00a0<\/p>\n<p>All\u2019evento coordinato da Antonio Affinita, cofondatore e direttore generale del Moige sono intervenuti: Livio Gigliuto, presidente esecutivo Istituto Piepoli, Maurizio Gasparri, senatore, Presidente del Gruppo di Forza Italia, Nunzia Ciardi, Vice Direttore Generale Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Ivano Gabrielli, Direttore Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, Elena Bonetti, parlamentare, Presidente Commissione d\u2019Inchiesta sugli Effetti Economici e Sociali della Transizione Demografica, Lavinia Mennuni, senatrice Commissione Parlamentare per l\u2019Infanzia e l\u2019Adolescenza, Sandra Cioffi, Presidente Consiglio Nazionale degli Utenti \u2013 Cnu Agcom, Veronica Nicotra, Segretario Generale Anci, Fabrizio Iaccarino, Responsabile Affari Istituzionali Enel e Consigliere di Enel Cuore, Diego Ciulli, Head of Government Affairs and Public Policy di Google Italia, Andreana Esposito, Responsabile Sviluppo Sostenibile di Gruppo di Poste Italiane, Angelica Massera, content creator e testimonial dell\u2019iniziativa. \u00c8 stata, inoltre, premiata una delegazione di 45 giovani ambasciatori che si sono distinti per il loro impegno nello scorso anno scolastico, provenienti dai seguenti istituti di istruzione: IC Plinio il vecchio di Cisterna di Latina (Latina), Istituto Pirelli di Roma e dell&#8217;Istituto Comprensivo Via N. M. Nicolai di Roma.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cI minori trascorrono sempre pi\u00f9 tempo online, in un contesto in cui visibilit\u00e0, follower e interazioni digitali sembrano diventare il metro del proprio valore personale. In nome di questa popolarit\u00e0, spesso abbassano la guardia, correndo rischi che possono compromettere sicurezza e privacy. I dati evidenziano una presenza digitale sempre pi\u00f9 intensa, &#8211; ha detto Affinita &#8211; con un uso crescente dell\u2019intelligenza artificiale anche a scopi scolastici, ma senza una reale consapevolezza dei rischi e delle opportunit\u00e0 che essa comporta. \u00c8 necessario un impegno condiviso di genitori, istituzioni e operatori tecnologici per guidare i ragazzi in un percorso di educazione digitale che non si limiti a imporre divieti, ma li aiuti a comprendere, scegliere e utilizzare in modo responsabile gli strumenti del futuro\u201d. Secondo la senatrice Lavinia Mennuni, della Commissione parlamentare per l&#8217;Infazia e l&#8217;Adolescenza \u201cquello della tutela dei pi\u00f9 giovani dai rischi di Internet \u00e8 un argomento che sono felice stia vedendo una maggiore consapevolezza da parte di tutte le agenzie educanti, delle scuole, delle famiglie e degli adolescenti stessi. \u00c8 evidente, anche nei contesti europei, che i tempi siano maturi per procedere a una regolamentazione del fenomeno per assicurare la massima protezione possibile ai nostri giovani\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Di seguito \u00e8 intervenuta Sandra Cioffi, presidente del Consiglio Nazionale degli Utenti (Cnu) ha affermato che \u201ccome Consiglio Nazionale degli Utenti abbiamo ribadito alcune priorit\u00e0 concrete: la necessit\u00e0 di strumenti di parental control semplici e attivi di default; sistemi di verifica dell\u2019et\u00e0 realmente efficaci e rispettosi della privacy; regole chiare per influencer e baby influencer, che tutelino i minori dalla sovraesposizione e dallo sfruttamento economico. Servono inoltre programmi efficaci di educazione digitale non solo per i minori, differenziati per fasce d\u2019et\u00e0, ma anche per le famiglie e per gli educatori. Sono temi che toccano la vita quotidiana dei giovani e delle famiglie e che richiedono un impegno condiviso, non solo interistituzionale. Per tutelare i minori in questo difficile periodo di transizione non esistono \u2018ricette magiche\u2019, ma serve una cooperazione stabile: la scuola deve educare alla cittadinanza digitale; le famiglie hanno il compito di accompagnare e dialogare; le piattaforme devono assumersi responsabilit\u00e0 concrete; le istituzioni devono garantire regole e vigilanza. Solo insieme si pu\u00f2 costruire una rete pi\u00f9 sicura ma anche pi\u00f9 solidale e inclusiva. Infine, &#8211; conclude &#8211; un messaggio ai ragazzi: non basta essere connessi per essere cittadini digitali. Vi vogliamo protagonisti attivi, capaci di creare contenuti positivi, di usare la tecnologia non solo per consumare, ma per costruire cultura e comunit\u00e0. In questo percorso, l\u2019intelligenza artificiale pu\u00f2 essere un alleato prezioso, se usata per\u00f2 con consapevolezza e spirito critico\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cL\u2019Anci conferma il suo impegno nel contrasto ai fenomeni del bullismo e cyberbullismo sostenendo con convinzione la campagna Moige. La collaborazione tra Anci e Moige, consolidata dal 2017 con un protocollo di intesa, &#8211; ha detto Veronica Nicotra, segretaria generale Anci &#8211;  ha l\u2019obiettivo di promuovere sul territorio nazionale azioni di sensibilizzazione e di informazione verso ragazze e ragazzi vittime di bullismo e cyberbullismo. I Comuni svolgono un ruolo importante insieme alle scuole con azioni di prevenzione e contrasto di un fenomeno che, purtroppo, secondo i dati emersi dall\u2019ultima indagine presentata oggi dal Moige, desta molta preoccupazione. L\u2019iniziativa del Moige ha visto negli ultimi otto anni il coinvolgimento di 400 Comuni che hanno supportato le diverse attivit\u00e0 sul territorio e 2.059 scuole del territorio. \u00c8 necessaria una mobilitazione collettiva, una responsabilit\u00e0 condivisa tra istituzioni, scuole, famiglie e cittadini a favore dei diritti dei minori, della sicurezza delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi e della promozione della cultura del rispetto per una sana convivenza civile. Siamo dunque convinti nel continuare a sostenere la campagna Moige, contro il bullismo e il cyberbullismo, in qualit\u00e0 di partner istituzionale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo Giovanna Paladino, direttore Museo del Risparmio di Torino &#8220;il Fondo Beneficenza ha ritenuto di sostenere il progetto &#8216;Nonno clicca qui&#8217;, che favorisce il passaggio di competenze informatiche tra nipoti e nonni, perch\u00e9 non \u00e8 solo un ponte digitale, ma anche un ponte umano. Rafforza legami affettivi, valorizza l\u2019esperienza e stimola la curiosit\u00e0 reciproca. Sostenere queste iniziative significa investire in inclusione, dialogo intergenerazionale e cittadinanza digitale per tutti. \u00c8 un modo concreto per sostenere la costruzione di una societ\u00e0 pi\u00f9 connessa, consapevole e solidale&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>E Fabrizio Iaccarino, responsabile Affari Istituzionali Italia di Enel e Consigliere di Enel Cuore ha detto che \u201cl&#8217;incremento della connettivit\u00e0 e le sfide dell&#8217;intelligenza artificiale devono accompagnarsi all&#8217;altrettanto fondamentale crescita della consapevolezza digitale: vale per tutti ma a maggior ragione per i ragazzi, che queste sfide possono trasformarle in opportunit\u00e0. Enel Cuore \u00e8 al fianco di Moige e di tutte quelle iniziative che mettono al centro la cura dei giovani e della loro serenit\u00e0, per salvaguardarne sia il benessere psico-fisico individuale che la genuinit\u00e0 delle relazioni con gli altri. In un momento di repentini cambiamenti, in cui l&#8217;identit\u00e0 digitale e lo scambio online offrono nuove vie di interazione ma anche nuovi rischi, il cyberbullismo uno dei pi\u00f9 seri, \u00e8 fondamentale che istituzioni, famiglie e tessuto sociale facciano squadra per accrescere la consapevolezza e stimolare la coscienza critica verso un mondo interconnesso che, per essere vissuto con serenit\u00e0, va prima conosciuto a fondo&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Per Diego Ciulli, head of Public Policy Google Italy &#8220;per i ragazzi e le ragazze italiane le piattaforme video come YouTube fanno parte della vita quotidiana: le usano ogni giorno per apprendere, divertirsi e informarsi. Ce lo dicono i dati: secondo un recente studio di Livity, in Italia il 74% dei ragazzi tra i 13 e i 18 anni guarda video su YouTube per imparare qualcosa di nuovo per la scuola; il 71% per imparare qualcosa di nuovo per divertirsi o al di fuori dell&#8217;ambito scolastico e l&#8217;84% degli insegnanti afferma di aver usato contenuti di YouTube come parte del percorso di apprendimento scolastico. Privare i pi\u00f9 giovani di queste possibilit\u00e0 di imparare e coltivare la loro creativit\u00e0 sarebbe un grave errore. \u00c8 per\u00f2 fondamentale che adolescenti e preadolescenti, soprattutto i pi\u00f9 vulnerabili, non siano lasciati soli online. YouTube fornisce alle famiglie ambienti digitali protetti, sviluppati su misura delle esigenze dei minori, e mette a disposizione dei genitori strumenti potenti per decidere cosa i loro figli possono o non possono guardare e per fissare dei limiti di tempo alla navigazione. Gli strumenti esistono gi\u00e0, ora tocca a noi &#8211; piattaforme, associazioni e soprattutto istituzioni &#8211; spiegare quanto sia importante utilizzarle e come farlo al meglio\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>E Angelica Massera, Content creator, ha detto che &#8220;viviamo in un\u2019epoca in cui i social network sono diventati il nostro diario, la nostra vetrina, il nostro megafono. Sono strumenti potenti, che ci permettono di esprimerci, creare, connetterci. Ma come ogni cosa potente\u2026 vanno usati con consapevolezza. I social ci danno l\u2019illusione di essere sempre &#8216;in contatto&#8217;, ma non sempre siamo davvero in relazione. Ci mostrano vite perfette, corpi perfetti, giornate perfette. Ma ricordiamoci: sono vetrine, non specchi. E ci\u00f2 che vediamo non \u00e8 sempre tutta la verit\u00e0. Un like non definisce il nostro valore. Un follower non misura il nostro talento. E soprattutto, non dobbiamo mai permettere a uno schermo di decidere chi siamo o quanto valiamo. Usate i social per raccontarvi davvero, per condividere idee, emozioni, progetti. Per seguire chi vi ispira e vi arricchisce. Ma tenete sempre accesa una domanda: &#8216;Quello che sto guardando, pubblicando o commentando\u2026 mi fa bene?&#8217; e Soprattutto attenzione alla differenza tra uso e abuso. Siate protagonisti, non spettatori. Siate reali, non perfetti. E ricordatevi: il vostro valore non sta in un profilo, ma in ci\u00f2 che siete\u2026 anche quando il telefono \u00e8 spento\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=16257\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Oltre la met\u00e0 dei ragazzi italiani trascorre pi\u00f9 di tre ore al giorno&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":16258,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-16257","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16257"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16257\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16332,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16257\/revisions\/16332"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/16258"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}