{"id":16235,"date":"2025-10-13T11:31:28","date_gmt":"2025-10-13T11:31:28","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=16235"},"modified":"2025-10-13T11:31:28","modified_gmt":"2025-10-13T11:31:28","slug":"little-nightmares-iii-doppio-incubo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=16235","title":{"rendered":"Little Nightmares III, doppio incubo"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Little Nightmares III non \u00e8 il solito horror fatto di sangue e urla. \u00c8 un viaggio inquietante e malinconico, un racconto per adulti e bambini cresciuti, dove la paura nasce dal senso di smarrimento pi\u00f9 che dall\u2019orrore visivo. E, come sempre nella serie, dietro i mostri si nasconde qualcosa di profondamente umano. Protagonisti sono Low e Alone, due bambini che cercano disperatamente la via di casa. Intrappolati in un mondo distorto popolato da creature impossibili, i due attraversano deserti abbandonati, fabbriche di caramelle in rovina e luna park allucinati, saltando di dimensione in dimensione attraverso specchi-magici. \u00a0<\/p>\n<p>Nessuna voce, nessuna parola: tutto \u00e8 raccontato con gesti, sguardi e piccoli movimenti. L\u2019assenza di HUD o cutscene prolisse lascia spazio a un\u2019esperienza visiva pura. Lo schermo diventa racconto, e ogni luce, ogni ombra, ogni rumore di fondo contribuisce a un\u2019atmosfera da fiaba nera, pi\u00f9 vicina a film d&#8217;animazione come Coraline che a un horror tradizionale. \u00c8 un tipo di paura che resta sottopelle, discreta ma persistente.\u00a0<\/p>\n<p>La novit\u00e0 pi\u00f9 grande \u00e8 il gioco in cooperativa. Little Nightmares III \u00e8 pensato per essere vissuto in due, con i giocatori che devono collaborare per superare puzzle ambientali e fuggire dai mostri. Peccato che l\u2019idea non sia sfruttata fino in fondo: niente co-op locale, solo online tramite pass, per cui non \u00e8 necessario avere due copie del gioco. Una scelta discutibile per un titolo che parla di legame e vicinanza, e che avrebbe avuto un impatto emotivo ancora maggiore se giocato fianco a fianco.\u00a0<\/p>\n<p>Chi gioca da solo pu\u00f2 contare sull\u2019IA dell\u2019altro personaggio, abbastanza affidabile ma non infallibile. In alcune sezioni l\u2019alleato digitale resta bloccato o si comporta in modo imprevedibile, costringendo a ripetere parti del livello. Una limitazione che pesa soprattutto considerando che non \u00e8 possibile cambiare personaggio una volta iniziata l\u2019avventura.\u00a0<\/p>\n<p>Quando tutto funziona, per\u00f2, Little Nightmares III regala momenti intensi. I puzzle cooperativi sono semplici ma ben congegnati, e i segmenti stealth, veri marchi di fabbrica della serie, mettono alla prova la coordinazione e la fiducia reciproca. L\u2019unico modo per comunicare \u00e8 un sussurro, che serve a richiamare l\u2019attenzione dell\u2019altro, ma che se abusato rischia di attirare anche qualcosa di molto meno amichevole.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019oscurit\u00e0 e la telecamera fissa a volte complicano la lettura della scena: pu\u00f2 capitare di non distinguere un oggetto interattivo da uno di sfondo, o di non capire dove si trova esattamente il proprio personaggio. Fortunatamente, le opzioni di accessibilit\u00e0 permettono di evidenziare elementi utili, rendendo l\u2019esperienza pi\u00f9 fluida anche per i giocatori pi\u00f9 giovani o con difficolt\u00e0 visive.\u00a0<\/p>\n<p>Supermassive Games dimostra di aver compreso l\u2019anima di Little Nightmares e d\u00e0 onore all&#8217;eredit\u00e0 dello sviluppatore precedente, Tarsier Studios: non serve il sangue per inquietare, basta la suggestione. L\u2019atmosfera \u00e8 curata nei minimi dettagli, e i mondi attraversati \u2013 deserti di sabbia e giocattoli, fabbriche caramellate, circhi in rovina \u2013 sono un piccolo capolavoro di design onirico. In poche ore il gioco costruisce un legame forte tra i protagonisti, lasciando nel giocatore quella sensazione dolceamara che solo certe storie sanno dare.\u00a0<\/p>\n<p>Anche se non si pu\u00f2 condividere lo stesso schermo, Little Nightmares III resta un\u2019esperienza da vivere in due. \u00c8 un racconto di paura e amicizia, di smarrimento e coraggio, che conferma ancora una volta la serie come una delle pi\u00f9 raffinate e sensibili del panorama horror contemporaneo.\u00a0<\/p>\n<p>\nFormato: Switch, Switch 2, PS4, PS5 (versione testata), Xbox Series, PC Editore: Bandai Namco Sviluppatore: Supermassive Games Voto: 8\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>tecnologia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=16235\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Little Nightmares III non \u00e8 il solito horror fatto di sangue e urla.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":16236,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[30],"class_list":["post-16235","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tecnologia","tag-tec"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16235","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16235"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16235\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16271,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16235\/revisions\/16271"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/16236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}