{"id":15497,"date":"2025-10-10T10:29:03","date_gmt":"2025-10-10T10:29:03","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=15497"},"modified":"2025-10-10T10:29:03","modified_gmt":"2025-10-10T10:29:03","slug":"gaza-per-la-ricostruzione-serviranno-tempo-e-soldi-le-stime-possibili-a-poche-ore-dal-cessate-il-fuoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=15497","title":{"rendered":"Gaza, per la ricostruzione serviranno tempo e soldi: le stime possibili a poche ore dal cessate il fuoco"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Il cessate il fuoco a Gaza, ammesso che il piano per una pace stabile con Israele possa andare avanti, apre il tema della ricostruzione. Accanto alle soluzioni politiche per governare la Striscia, tutte da verificare, ci sono le stime possibili sui danni prodotti da due anni esatti di guerra e sulle risorse necessarie per ripristinare case, infrastrutture, e una vita sociale ed economica interamente spazzate via. Sono stime inevitabilmente approssimative, che andranno aggiornate e riviste sul campo, se e quando Gaza sar\u00e0 effettivamente un territorio senza operazioni militari e quando sar\u00e0 chiaro il livello di autonomia della popolazione e la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 degli aiuti che potranno arrivare dall&#8217;esterno.\u00a0<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 partire dall&#8217;accordo appena firmato da Israele e Hamas. Al ritiro delle Idf, che sar\u00e0 comunque parziale almeno in una prima fase, devono seguire le operazioni di rimozione delle macerie. Quante sono? Difficile, se non impossibile, provare ad arrivare a un numero certo prima delle verifiche sul terreno. La stima ufficiale pi\u00f9 recente \u00e8 quella del Programma delle Nazioni Unite per l\u2019ambiente (Unep), che indica circa 61 milioni di tonnellate di detriti accumulati e la distruzione, totale o parziale, di almeno 250mila edifici. Quanto tempo ci vorr\u00e0 per rimuoverle? Si parla inevitabilmente di decenni, considerato anche il dato macabro che riguarda il numero dei corpi che potrebbero essere sepolti sotto le macerie, migliaia, e quello sensibile delle bombe che non sono esplose e sono nascoste dai detriti. Quanto coster\u00e0 rimuoverle? Solo lo spostamento e lo smaltimento di una quantit\u00e0 simile di macerie comporta un costo superiore al miliardo di dollari.\u00a0<\/p>\n<p>Questo processo dovr\u00e0 necessariamente coesistere con le operazioni di ricostruzione, perch\u00e9 la conta, approssimativa, dei danni dice che oggi a Gaza quasi nessuno ha pi\u00f9 una casa, il 90% degli appartamenti \u00e8 raso al suolo o danneggiato, il 94% degli ospedali non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, l&#8217;86% dei campi non \u00e8 coltivabile, il 77% delle scuole e il 65% delle strade vanno rifatte da zero.\u00a0<\/p>\n<p>In questo scenario, provare a ipotizzare quale possa essere il costo complessivo della ricostruzione a Gaza \u00e8 praticamente impossibile. L&#8217;ordine di grandezza \u00e8 quello di diverse decine di miliardi di dollari, considerato che una stima di febbraio 2025 della Banca mondiale indicava gi\u00e0 un fabbisogno superiore a 50 miliardi di dollari.       \u00a0<\/p>\n<p>Rispetto al presente e al futuro di Gaza, c&#8217;\u00e8 l&#8217;incognita legata alla reale possibilit\u00e0 della comunit\u00e0 internazionale di partecipare alla ricostruzione. Dipender\u00e0, senza scomodare la provocazione del modello della &#8216;Gaza Riviera&#8217; svelato dal Washington Post, dalle decisioni che saranno prese, da quali modalit\u00e0 di ingaggio verranno consentite, e da quanto peseranno da una parte la volont\u00e0 delle autorit\u00e0 palestinesi, con la partita sull&#8217;esistenza e il ruolo di Hamas tutta da giocare, e dall&#8217;altra le effettive concessioni di Israele e gli interessi degli Stati Uniti. Trump ha gi\u00e0 annunciato un piano di sviluppo e dazi pi\u00f9 bassi per chi investir\u00e0 a Gaza ma il quadro resta, al momento, particolarmente complesso. \u00a0<\/p>\n<p>\nCosa potr\u00e0 fare l&#8217;Italia? Per ora, fanno testo le parole del premier Giorgia Meloni. &#8220;Se ci verr\u00e0 chiesto un contributo, siamo ovviamente pronti a stare in prima linea. Il lavoro \u00e8 molto lungo, dovr\u00e0 coinvolgere anche noi e la comunit\u00e0 internazionale&#8221;. Altre parole, quelle del ministro degli Esteri Antonio Tajani, aggiungono qualcosa sul piano operativo. &#8220;L&#8217;Italia \u00e8 pronta a fare la sua parte per consolidare il cessate il fuoco, per fare arrivare nuovi aiuti umanitari e per partecipare alla ricostruzione di Gaza. Siamo pronti anche a inviare militari in caso di creazione di una forza internazionale di pace per riunificare la Palestina&#8221;. Le condizioni perch\u00e9 tutto questo avvenga sono per\u00f2 ancora tutte da scrivere. La stessa premier Meloni considera passaggi chiave il disarmo di Hamas, che non dovr\u00e0 avere alcun ruolo, lo stop agli insediamenti in Cisgiordania, e un percorso di riforma per l&#8217;Autorit\u00e0 nazionale palestinese.\u00a0<\/p>\n<p>Il percorso, in estrema sintesi, \u00e8 solo all&#8217;inizio. E per poter parlare di una effettiva ricostruzione di Gaza devono maturare condizioni che ancora non ci sono. (Di Fabio Insenga)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=15497\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il cessate il fuoco a Gaza, ammesso che il piano per una pace&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":15498,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-15497","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15497"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15497\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15546,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15497\/revisions\/15546"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}