{"id":15139,"date":"2025-10-09T14:34:20","date_gmt":"2025-10-09T14:34:20","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=15139"},"modified":"2025-10-09T14:34:20","modified_gmt":"2025-10-09T14:34:20","slug":"lavoro-angeleri-assosoftware-fabbrica-software-volano-crescita-possibili-500mila-occupati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=15139","title":{"rendered":"Lavoro, Angeleri (Assosoftware): &#8220;Fabbrica software volano crescita, possibili 500mila occupati&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Sono quelli che programmano i codici che oggi sono alla base di tantissime nostre azioni quotidiane, dall\u2019usare il pc o il telefonino fino alla lavatrice e altri elettrodomestici. Ma anche usare l\u2019auto, prendere un ascensore e tantissime altre azioni. Sono i programmatori che operano nelle \u2018fabbriche dei software\u2019, un comparto che oggi in Italia conta tra le 1.500 e le 2mila aziende, come racconta ad Adnkronos\/Labitalia Pierfrancesco Angeleri, presidente di Assosoftware, che aderisce al sistema Confindustriale ed \u00e8 l\u2019associazione delle aziende che sviluppano e commercializzano prodotti software in Italia, e non solo.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIl software -afferma- oggi \u00e8 dappertutto, in qualsiasi oggetto che tocchiamo c\u2019\u00e8 del software, anche nelle macchine, negli elettrodomestici. Praticamente oggi il software \u00e8 qualcosa che \u00e8 presente in tutte le componenti della vita delle persone, sia \u2018aziendale\u2019 che personale, famigliare. E\u2019 invasivo e pervasivo. La stima sulle aziende che fanno primariamente lo sviluppo del software \u00e8 tra le 1.500 e le 2mila in Italia. Noi riteniamo -continua- di rappresentare tra il 65 e il 70% del fatturato complessivo, in termini dimensionali, delle aziende che producono software in Italia. E\u2019 un comparto che cresce ogni anno a doppia cifra, ci sono stati anni in cui \u00e8 cresciuto del 20%, e quindi cresce molto pi\u00f9 del Pil italiano\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>E la crescita potrebbe essere molto pi\u00f9 sostenuta. \u201cOggi ci lavorano secondo la nostra stima -spiega Angeleri- circa 150mila persone, ma si potrebbe arrivare a 500mila, puntando sul settore come volano di crescita economica, cosa che nessun governo finora ha fatto. La componente pi\u00f9 importante in un\u2019azienda di software \u00e8 la \u2018fabbrica\u2019, e con questa intendo persone che sviluppano software, programmano e producono codici. I nostri prodotti sono applicazioni che girano sui computer, su degli apparecchi dedicati. Applicazioni dietro le quali ci sono delle linee di codici e dietro di esse c\u2019\u00e8 la componente programmazione che \u00e8 quella pi\u00f9 significativa in termini umani e di risorse ed \u00e8 la \u2018fabbrica\u2019 del software. E poi tutto intorno c\u2019\u00e8 un mondo di persone che progetta il software, lo \u2018assiste\u2019, lo vende. Ma tutto ruota intorno alla \u2018fabbrica\u2019 che crea l\u2019oggetto, dietro la quale ci sono persone che stanno dietro un computer e producono prodotto intangibile che \u00e8 il software\u201d, sottolinea Angeleri.\u00a0<\/p>\n<p>Un prodotto, il software, che, secondo Angeleri, potrebbe fare la fortuna del nostro Paese, se solo a livello politico si decidesse di \u2018puntare\u2019 su di esso. \u201cLa potenzialit\u00e0 inespressa del settore -spiega- \u00e8 grandissima, finora c\u2019\u00e8 sempre stata poca attenzione da parte di tutti i governi che si sono succeduti, nel pensare che questo settore potesse essere un volano per la crescita economica del Paese\u201d. Oggi il \u2018regno\u2019 dello sviluppo dei codici dei software \u00e8 l\u2019India. \u201cL\u00ec ci sono pi\u00f9 di 5 milioni di programmatori, noi come Paese non siamo mai stati attrattivi per diventare un luogo dove le grandi aziende del software, che non sono purtroppo quelle italiane, decidono di fare delle fabbriche. E questo nonostante Siamo un paese che ha delle eccellenti universit\u00e0, eccellenti universit\u00e0 di informatica distribuite sul territorio, e con costi del personale assolutamente competitivi e agevolazioni anche importanti\u201d, avverte. \u00a0<\/p>\n<p>E allora oggi serve \u201cfare diventare questo comparto uno dei cavalli di battaglia per la crescita di questo Paese nei prossimi 5-10 anni. Attiriamo il mondo delle aziende del software a venire a lavorare in Italia, perch\u00e9 in Italia ci sono tutti gli elementi corretti per poter avere successo\u201d, sostiene. Ma per Angeleri serve anche una svolta nella visione delle aziende, pubbliche e private, sull\u2019oggetto software. \u201cNessuno -spiega- parla di rottamazione del software. Abbiamo un patrimonio applicativo software nelle aziende, nella pubblica amministrazione, molto molto vecchio, molto pi\u00f9 vecchio di tutta la tecnologia in termini di tempo. Ancora all&#8217;interno delle banche girano codici di programmazione che hanno quarant&#8217;anni. I software moderni, oltretutto, sono molto meno energivori, molto pi\u00f9 efficienti e quindi oggi la grande battaglia da fare \u00e8 quella della rottamazione del software\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Nel futuro delle aziende del software made in Italy per Angeleri \u00e8 centrale l\u2019intelligenza artificiale: \u201cPer noi non costituisce assolutamente una minaccia, anzi, \u00e8 una grandissima opportunit\u00e0, perch\u00e9 ci permettere, ci permetter\u00e0 di programmare molto pi\u00f9 rapidamente, di rendere molto prodotti disponibili in tempi di sviluppo accorciati&#8221;. &#8220;Molte delle aziende hanno gi\u00e0 rilasciato delle applicazioni che utilizzano l&#8217;intelligenza artificiale, che \u00e8 una grande opportunit\u00e0 per crescere, essere pi\u00f9 rapidi, pi\u00f9 efficaci, fornire pi\u00f9 servizi\u201d, conclude.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>lavoro\/dati<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=15139\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Sono quelli che programmano i codici che oggi sono alla base di tantissime&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":15140,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[27],"class_list":["post-15139","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lavoro","tag-lav"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15139"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15139\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15212,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15139\/revisions\/15212"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15140"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}