{"id":1475,"date":"2025-08-27T15:08:56","date_gmt":"2025-08-27T15:08:56","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=1475"},"modified":"2025-08-27T15:08:56","modified_gmt":"2025-08-27T15:08:56","slug":"venezia-2025-applausi-per-la-grazia-sorrentino-non-ce-solo-mattarella-nel-mio-presidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=1475","title":{"rendered":"Venezia 2025, applausi per &#8216;La Grazia&#8217;. Sorrentino: &#8220;Non c&#8217;\u00e8 solo Mattarella nel mio Presidente&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;attesa al Lido \u00e8 finalmente finita. E il primo verdetto \u00e8 arrivato puntuale con la prima proiezione del mattino dalla Sala Darsena, gremita da stampa e accreditati. &#039;La Grazia&#039;, il film d&#039;apertura dell&#039;82esima Mostra del Cinema di Venezia, scritto e diretto dal premio Oscar Paolo Sorrentino, \u00e8 stato punteggiato da molte risate e applausi lungo la proiezione, per poi sciogliersi in un lungo e caloroso applauso nel finale. \u00a0Al centro della storia c&#039;\u00e8 Mariano De Santis, interpretato da Toni Servillo: un presidente della Repubblica vedovo, cattolico e giurista, giunto alla fine del suo mandato. \u00c8 un personaggio di pura finzione, frutto completamente della fantasia dell\u2019autore. Le sue giornate, scandite da una noia protocollare, vengono scosse dagli ultimi, gravosi compiti: decidere su due delicate richieste di grazia che si trasformano in veri e propri dilemmi etici, intrecciandosi in modo inestricabile con la sua vita privata e il rapporto con la figlia Dorotea, giurista come lui (interpretata da Anna Ferzetti). \u00a0Ma \u00e8 lo stesso Sorrentino, nelle note di regia, a fornire la vera chiave di lettura del film: &quot;La Grazia \u00e8 un film d&#039;amore&quot;, spiega il regista.  Un amore che si declina in tutte le sue forme: per la moglie scomparsa, per i figli, per il diritto. E non solo. &quot;La Grazia \u00e8 un film sul dubbio &#8211; afferma Sorrentino &#8211; e sulla necessit\u00e0 di praticarlo, soprattutto in politica, soprattutto oggi, in un mondo dove i  politici si presentano troppo spesso col loro ottuso pacchetto di certezze che provocano solo danni, attriti e risentimenti, minando il benessere collettivo, il dialogo e la tranquillit\u00e0 generale\u201d. C\u2019\u00e8 anche il tema della responsabilit\u00e0: \u201cUn\u2019altra dote che dovrebbe riguardarci tutti ma che, in modo particolare, dovrebbe caratterizzare l\u2019essere politico, la figura che rappresenta gli altri e che guida o determina le scelte. Anche della responsabilit\u00e0 sentiamo la mancanza, quasi una latitanza, che lascia oggi il posto a inutili esibizionismi, a bordate muscolari, dannose, quando non apertamente pericolose&quot;. \u00a0Il film tocca anche il concetto di paternit\u00e0, intesa come l&#039;attitudine a essere una guida rassicurante, un &quot;padre nobile&quot; che per\u00f2, di fronte a un presente incomprensibile, sa quando \u00e8 il momento di &quot;tornare a essere figlio&quot;. E Sorrentino aggiunge: \u201cQuando l\u2019et\u00e0 avanza e il presente diventa incomprensibile, anzich\u00e9 disprezzarlo o perdersi in vani rigurgiti nostalgici, si mette in ascolto del presente, attraverso i figli, che hanno una maggiore attitudine alla comprensione del mondo circostante. E si fida di loro\u201d. Infine, \u201cla Grazia \u00e8 un film su un dilemma morale. Concedere o meno la grazia a due persone che hanno commesso degli omicidi in circostanze, per\u00f2, forse, perdonabili.  Firmare o non firmare, da cattolico, una legge difficile sull\u2019eutanasia\u201d. Il risultato \u00e8 il ritratto di un uomo serio che, di fronte alla scelta, non si tira indietro, perch\u00e9 &quot;l&#039;etica \u00e8 una cosa seria. Tiene in piedi il mondo&quot;. \u00a0&quot;Non mi sono ispirato a nessun presidente della Repubblica, ho preferito inventarlo piuttosto che rifarmi a qualcuno in particolare. Quello che \u00e8 riferito all\u2019attuale presidente Mattarella, ma anche a Napolitano, Ciampi e Scalfaro, \u00e8 sicuramente questa autorevolezza, senso di responsabilit\u00e0, di saggezza e questa capacit\u00e0 di esercitare il loro ruolo nella maniera pi\u00f9 alta possibile anche con un grande senso di paternit\u00e0. Ed \u00e8 stato secondo me un porto sicuro in mari molto pi\u00f9 agitati che hanno caratterizzato la politica italiana negli ultimi anni\u201d. A parlare all\u2019Adnkronos \u00e8 il regista premio Oscar Paolo Sorrentino, che con il film in concorso \u2018La Grazia\u2019 apre l\u201982esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.\u00a0Sono tanti i temi al centro della pellicola, tra questi c\u2019\u00e8 il dubbio. \u201c\u00c8 importante porsi delle domande\u201d. La costante ricerca di certezze \u201c\u00e8 un problema dell\u2019oggi. Troppo spesso ci governano politici che ostentano delle certezze per ragioni anche discutibili, legate spesso agli umori del proprio elettorato, alla necessit\u00e0 di far parlare di s\u00e9 e distrarre. Quello che \u00e8 peggiorato &#8211; riflette Sorrentino &#8211; \u00e8 che a volte queste certezze sono strampalate, non sono neanche sorrette da un pensiero forte e importante\u201d.\u00a0Secondo il regista \u201cper essere responsabili non si pu\u00f2 non essere dubbiosi ed \u00e8 una specie di monito di come dovrebbe essere la politica e di come oggi troppo spesso non \u00e8&quot;. Nel film si dice &quot;non \u00e8 sempre facile tenere fede ai propri principi&quot;. &quot;\u00c8 una frase chiave del film\u201d, dice il regista. \u201cQuello che siamo e quello in cui crediamo viene minato da questo accadimento incontrollabile di non tener fede ai propri principi, quindi di provare a diventare altro da s\u00e9 e spesso con risultati pericolosi per s\u00e9 stessi e nel caso di un politico con responsabilit\u00e0 verso l\u2019esterno di essere portatori di pericoli per gli altri\u201d. E sul suo rapporto con la grazia, come attitudine umana, risponde: \u201c\u00c8 un punto di arrivo\u201d, conclude Sorrentino. \u00a0Nel cast anche Orlando Cinque, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano, Giuseppe Gaiani, Giovanna Guida, Alessia Giuliani, Roberto Zibetti, Vasco Mirandola, Linda Messerklinger, Rufin Doh Zeyenouin. \u2018La Grazia\u2019 \u00e8 un film Fremantle prodotto da The Apartment, societ\u00e0 del gruppo Fremantle, in associazione con Numero 10 e PiperFilm, prodotto da Annamaria Morelli e Paolo Sorrentino. E da Andrea Scrosati per Fremantle, Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per PiperFilm.\u00a0\u00a0\u00c8 distribuito in Italia da PiperFilm e sar\u00e0 nelle sale dal 15 gennaio 2026. Mubi, invece, detiene i diritti mondiali del film, esclusa l&#039;Italia.\u00a0\u00a0&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=1475\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;attesa al Lido \u00e8 finalmente finita. 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