{"id":13863,"date":"2025-10-06T12:36:46","date_gmt":"2025-10-06T12:36:46","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=13863"},"modified":"2025-10-06T12:36:46","modified_gmt":"2025-10-06T12:36:46","slug":"ipofosfatemia-legata-allx-primo-bilancio-e-prospettive-su-linee-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=13863","title":{"rendered":"Ipofosfatemia legata all&#8217;X, primo bilancio e prospettive su linee guida"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; A distanza di alcuni mesi dalla pubblicazione delle nuove linee guida europee per la diagnosi e la gestione dell&#8217;ipofosfatemia legata all&#8217;X (Xlh) su &#8216;Nature Reviews Endocrinology&#8217;, la comunit\u00e0 scientifica ha tracciato un primo bilancio, segnando un cambio di paradigma nella gestione dei pazienti con Xlh, patologia genetica rara e complessa. In questo contesto, un momento cruciale di confronto \u00e8 stato l&#8217;Exchange Academy di Kyowa Kirin, evento scientifico svoltosi lo scorso giugno, che ha riunito esperti per discutere insieme le sfide ancora aperte nella gestione della patologia. Dall&#8217;incontro &#8211; informa la farmaceutica in una nota riassuntiva &#8211; \u00e8 emersa con forza una consapevolezza condivisa: l&#8217;Xlh \u00e8 una malattia cronica e progressiva che richiede una presa in carico continuativa lungo tutto l&#8217;arco della vita, ponendo particolare attenzione ai momenti critici come la transizione dall&#8217;et\u00e0 pediatrica al&#8217;et\u00e0 adulta; un&#8217;interruzione o una discontinuit\u00e0 nel percorso di gestione possono compromettere i risultati ottenuti nei primi anni. Inoltre \u00e8 stata evidenziata la necessit\u00e0 di definire protocolli strutturati e di favorire un approccio multidisciplinare integrato, indicata come una delle priorit\u00e0 per garantire una continuit\u00e0 assistenziale efficace e centrata sul paziente e i suoi bisogni.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;Xlh \u00e8 una forma ereditaria di rachitismo causata da mutazioni del gene Phex, che provoca ipofosfatemia cronica e gravi conseguenze sulla crescita scheletrica, la mobilit\u00e0 e la qualit\u00e0 di vita, dall&#8217;infanzia all\u2019et\u00e0 adulta. &#8220;La malattia \u00e8 sistemica: non interessa solo lo scheletro, ma tutto l&#8217;organismo &#8211; muscoli, denti, articolazioni, apparato uditivo &#8211; compromettendo profondamente la qualit\u00e0 di vita&#8221; con effetti paragonabili &#8220;a condizioni rare e severe come l&#8217;osteogenesi imperfetta &#8211; illustra Anna Grandone, professore associato di Pediatria all&#8217;universit\u00e0 della Campania Luigi Vanvitelli &#8211; Fino a pochi anni fa avevamo solo terapie sostitutive, con risultati non ottimali. Le nuove linee guida ribadiscono l&#8217;importanza di una terapia mirata dal momento della diagnosi in et\u00e0 pediatrica e introducono un&#8217;attenzione crescente alla presa in carico multidisciplinare, con un focus specifico sulla gestione della transizione dall&#8217;et\u00e0 pediatrica a quella adulta. Cos\u00ec possiamo modificare il decorso della malattia, migliorando deformit\u00e0 ossee, crescita, deambulazione e benessere&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>In Italia si stima che l&#8217;Xlh colpisca circa 1 persona su 20mila. Sono diversi i sintomi che si possono manifestare, descrive la nota. Nei bambini pu\u00f2 causare rachitismo, deformit\u00e0 delle gambe, crescita rallentata e dolore. Gli adulti possono soffrire di osteomalacia progressiva che consiste in difetti nella mineralizzazione ossea che provoca dolore osseo e deformit\u00e0, oltre a una variet\u00e0 di sintomi muscoloscheletrici, come rigidit\u00e0 articolare. \u00a0<\/p>\n<p>In questo scenario, l&#8217;organizzazione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) risulta fondamentale per garantire un approccio strutturato e multidisciplinare alla presa in carico del paziente, evidenziano gli esperti. Alcune Regioni, come Campania e Toscana, hanno gi\u00e0 attivato Pdta specifici, mentre altre &#8211; tra cui Lombardia ed Emilia Romagna &#8211; sono in fase di aggiornamento dei propri percorsi per favorire una gestione omogenea e coordinata su tutto il territorio.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La vera sfida &#8211; sottolinea Grandone &#8211; \u00e8 costruire intorno al paziente una rete di specialisti dedicati, che non lo costringa a peregrinare tra ospedali. Serve un team multidisciplinare: pediatra endocrinologo, pediatra nefrologo, ortopedico, fisiatra, odontoiatra, neurochirurgo, endocrinologo, reumatologo e psicologo. Solo cos\u00ec possiamo garantire una cura su misura e continuit\u00e0 di presa in carico, anche nella transizione dall\u2019infanzia all\u2019et\u00e0 adulta&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Anche per Aifosf, Associazione italiana dei pazienti con disordini rari del metabolismo del fosfato, l&#8217;innovazione va tradotta in percorsi reali, strutturati e uguali per tutti. &#8220;Troppe famiglie &#8211; osserva Nicoletta Schio, presidente di Aifosf &#8211; vivono ancora un labirinto di diagnosi tardive e burocrazia. Serve che i Pdta siano uniformi ovunque, per non lasciare soli i pazienti&#8221;. Rimarca Grandone: &#8220;Un percorso di cura continuo deve essere garantito a tutti, indipendentemente da dove si nasce. Dobbiamo collezionare dati, creare registri, misurare l&#8217;impatto sulla qualit\u00e0 di vita e strutturare la transizione all&#8217;et\u00e0 adulta. Solo cos\u00ec l&#8217;innovazione diventa reale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=13863\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; A distanza di alcuni mesi dalla pubblicazione delle nuove linee guida europee per&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13864,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-13863","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13863","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13863"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13863\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13919,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13863\/revisions\/13919"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13864"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}