{"id":13752,"date":"2025-10-05T14:54:52","date_gmt":"2025-10-05T14:54:52","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=13752"},"modified":"2025-10-05T14:54:52","modified_gmt":"2025-10-05T14:54:52","slug":"vino-in-un-libro-la-pr-maddalena-mazzeschi-racconta-il-lato-spirit-oso-della-comunicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=13752","title":{"rendered":"Vino, in un libro la pr\u2009Maddalena Mazzeschi racconta il lato &#8216;spirit&#8230;oso&#8217; della comunicazione"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8216;Tappi, tacchi e miracoli&#8217;, ovvero: il lato &#8216;spirit&#8230; oso&#8217; della comunicazione del vino. E&#8217; il curioso titolo del libro appena pubblicato da Maddalena Mazzeschi, da 40 anni pr nel settore enologico, che ha deciso di mettere insieme aneddoti, racconti ed esperienze di questa sua decennale carriera iniziata in un momento in cui, soprattutto per una donna, non era n\u00e9 facile n\u00e9 frequente parlare di vino e farlo con professionalit\u00e0. \u00a0<\/p>\n<p>Maddalena Mazzeschi ha intrapreso questo percorso nel 1984, appena ventenne, da neodiplomata Perito agrario iniziando a lavorare a Montepulciano presso il Consorzio della prima Denominazione di origine controllata ad essere uscita sul mercato con l\u2019aggiunta della classificazione &#8216;garantita&#8217;, cio\u00e8 la pi\u00f9 alta prevista per il vino italiano, e fino al 1990 ha contribuito alla sua conoscenza e valorizzazione. Grazie alla notevole esperienza acquisita, nel 1991 ha aperto una sua agenzia di comunicazione, marketing e pubbliche relazioni specializzata in questo settore. All&#8217;epoca, parlare di comunicazione nel mondo del vino era del tutto futuristico, nessuno sapeva di cosa si trattasse e ancora meno cosa si potesse fare. Maddalena si \u00e8 trovata a dover avere o acquisire alcune caratteristiche fondamentali per superare la prova: un carattere deciso, una buona professionalit\u00e0 o almeno il desiderio di acquisirla, una grande autoironia per ridere dei propri errori e, spesso, pure di quelli degli altri. \u00a0<\/p>\n<p>Questa raccolta di aneddoti \u00e8 il frutto proprio dell\u2019autoironia gi\u00e0 iniziata a maturare alle scuole superiori dove si era trovata, come \u00e8 lei stessa a dire, \u201cad avere tre caratteristiche inaccettabili per i miei colleghi studenti tutti maschi: ero donna, brutta e secchiona\u201d. La raccolta parte proprio da alcuni episodi legati ai cinque anni di scuola superiore dove gi\u00e0 si trova a dover superare i suoi tre &#8216;handicap&#8217; e a farne pedana di lancio per arrivare ad essere addirittura la prima donna eletta dagli studenti nel Consiglio di Istituto. Prosegue con aneddoti relativi al periodo della collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano e quindi a quello di libero professionista. In pi\u00f9 alcuni ricordi della vita privata: su tutti, la scelta di essere una laica consacrata nella Chiesa Cattolica e da qui alcuni esilaranti episodi &#8220;perch\u00e9 &#8211; confessa &#8211; la cosa \u00e8 spesso frutto di equivoci non presentandosi con le apparenze che tutti si aspetterebbero e facendo un lavoro che non sembra proprio confacente alla scelta&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La raccolta &#8211; sottolinea l&#8217;autrice &#8211; nasce dal desiderio di sdrammatizzare un po\u2019 l\u2019impatto con il settore vino che spesso si d\u00e0 troppa importanza rischiando di allontanare i consumatori quasi impauriti davanti alle mille regole da seguire prima di potersi godere un buon sorso: temperature, abbinamenti, bicchieri, decantazione, ecc.. L\u2019intento \u00e8 quello di dire: \u00e8 importante conoscere il vino per poterlo apprezzare meglio, per\u00f2 che resti un piacere e un divertimento. Allo stesso tempo, c\u2019\u00e8 il desiderio di far conoscere la bellezza e ricchezza di questo mondo a chi \u00e8 subissato di articoli, inchieste, ricerche mediche e via di questo passo, che vanno quasi demonizzando un prodotto con invece dietro millenni di storia, cultura, fatiche e ingegno umano&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La prima parte \u00e8 stata scritta in un periodo di grande crescita dell&#8217;immagine del vino in generale e l&#8217;intento era quello di far conoscere ci\u00f2 che vi ruota intorno smitizzando un po&#8217; l&#8217;aurea troppo esclusiva creatasi intorno al suo consumo&#8221;, spiega e prosegue: &#8220;Oggi scrivo anche per contribuire a raccontare il vino per ci\u00f2 che \u00e8: uno dei pochi prodotti in positivo nella bilancia commerciale dell&#8217;agricoltura italiana e contemporaneamente capace di portare in tutto il mondo l&#8217;immagine del made in Italy&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>La copertina, e il titolo, non vuole mostrare solo i tacchi alti dei suoi primi anni di lavoro: le scarpe rosse, infatti, sono ormai un simbolo universale di denuncia, memoria e lotta per i diritti delle donne che anche nel settore del vino hanno vissuto, e a volte vivono ancora, situazioni di disparit\u00e0. Gli aneddoti sono rigorosamente veri ma, ovviamente, non bisogna aspettarsi di trovare i nomi di coloro cui si riferiscono, perch\u00e9 &#8211; \u00e8 sempre l\u2019autrice a parlare &#8211; \u201cdirlo non sarebbe una buona azione di pubbliche relazioni almeno se, come me, hai ancora un bel po\u2019 di anni di lavoro davanti\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>lavoro\/made-in-italy<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=13752\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8216;Tappi, tacchi e miracoli&#8217;, ovvero: il lato &#8216;spirit&#8230; oso&#8217; della comunicazione del vino.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13753,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[27],"class_list":["post-13752","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lavoro","tag-lav"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13752","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13752"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13752\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13760,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13752\/revisions\/13760"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13753"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13752"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13752"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13752"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}