{"id":13215,"date":"2025-10-03T15:46:37","date_gmt":"2025-10-03T15:46:37","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=13215"},"modified":"2025-10-03T15:46:37","modified_gmt":"2025-10-03T15:46:37","slug":"sei-milioni-di-italiani-con-disturbi-psiche-e-cervello-esperti-cure-siano-uguali-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=13215","title":{"rendered":"Sei milioni di italiani con disturbi psiche e cervello, esperti: &#8220;Cure siano uguali per tutti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; In Italia sono oltre 3,5 milioni le persone che vivono con disturbi psichiatrici e 2,5 milioni quelle affette da malattie neurologiche. Numeri importanti, che evidenziano l\u2019urgenza di interventi volti a colmare le lacune e le disparit\u00e0 di accesso alle cure, principalmente causate da et\u00e0, luogo di residenza, barriere culturali e situazione socioeconomica. Di questo \u2013 ma anche di liste d\u2019attesa, bisogno di diagnosi precoce, necessit\u00e0 di percorsi assistenziali pi\u00f9 strutturati, disturbi dell\u2019infanzia e adolescenza, malattie neurologiche rare e accettazione della cronicit\u00e0 \u2013 si \u00e8 parlato oggi durante l\u2019evento Brain Health Inequalities \u2013 Idee e strategie per non lasciare indietro nessuno, promosso da Lundbeck Italia e Triennale Milano in occasione della 24esima Esposizione internazionale Inequalities. Grazie alla partecipazione di esperti, rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e del Terzo settore &#8211; riporta una nota &#8211; \u00e8 stato possibile fare luce sulle cause delle disparit\u00e0 di accesso alle cure e sulle azioni da mettere in campo per una sanit\u00e0 sempre pi\u00f9 equa e inclusiva, preservando la salute del cervello di tutti per una vita longeva e in salute.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cRegione Lombardia sta lavorando con grande impegno per tradurre le risorse del Pnrr in servizi concreti per i cittadini \u2013 spiega Emanuele Monti, presidente Commissione Welfare Regione Lombardia \u2013. In particolare, la sanit\u00e0 territoriale rappresenta una priorit\u00e0: le Case e gli Ospedali di Comunit\u00e0, insieme allo sviluppo della telemedicina, consentiranno di avvicinare le cure alle persone e ridurre i divari nell\u2019accesso. Per quanto riguarda le patologie neurologiche e psichiatriche, il nostro obiettivo \u00e8 rafforzare la presa in carico multidisciplinare, favorendo la continuit\u00e0 assistenziale tra ospedale e territorio. La digitalizzazione rappresenta inoltre un\u2019opportunit\u00e0 straordinaria per condividere dati, ottimizzare i percorsi clinici e garantire equit\u00e0 di accesso. Crediamo molto anche nella formazione degli operatori e nell\u2019integrazione tra servizi sanitari e sociali. In questo modo vogliamo promuovere una salute del cervello pi\u00f9 equa, diffusa e sostenibile per tutti&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Quando si parla di iniquit\u00e0 di accesso alle cure \u00e8 necessario sottolineare che il problema non \u00e8 tanto la lista d\u2019attesa, ma la metrica con cui misuriamo il funzionamento del sistema sanitario \u2013 afferma  Francesco Longo, professore associato di Public and Health Care Management, Universit\u00e0 Bocconi \u2013. Oggi le liste d\u2019attesa riguardano meno della met\u00e0 delle ricette prescritte, eppure vengono utilizzate come indicatore principale. La verit\u00e0 \u00e8 che la ricetta non misura l\u2019equit\u00e0, anzi la nasconde. A parit\u00e0 di condizioni epidemiologiche, abbiamo territori in cui il consumo di prestazioni \u00e8 molto basso e altri in cui \u00e8 altissimo. Questo dimostra che non si tratta di una semplice differenza tra centro e periferia, ma di una profonda disuguaglianza interna al sistema. Inoltre, non ragioniamo ancora in un\u2019ottica di cronicit\u00e0: continuiamo a pensare alla prestazione come se fosse risolutiva e in grado di guarire il paziente da una patologia, mentre la maggioranza dei malati convive per decenni con malattie croniche, non guaribili. Il vero fattore discriminante non \u00e8 solo il reddito, bens\u00ec la capacit\u00e0 di elaborare la propria condizione di cronicit\u00e0, il \u2018per sempre\u2019 legato alla malattia. Chi riesce ad accettare questa realt\u00e0 si cura e aderisce alle terapie; chi la rifiuta tende a sottrarsi a controlli, esami e trattamenti, per non avere continua memoria della diagnosi. Se vogliamo davvero ridurre le disuguaglianze, dobbiamo cambiare linguaggio e prospettiva: la sfida centrale \u00e8 sostenere l\u2019aderenza terapeutica e accompagnare le persone in un percorso di cura che duri tutta la vita&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La diagnosi precoce delle malattie psichiatriche \u00e8 fondamentale, in particolar modo nei minori \u2013 aggiunge Bernardo Dell\u2019Osso, professore ordinario di Psichiatria, Universit\u00e0 Statale di Milano, direttore Dipartimento Salute mentale e dipendenze, Asst Fatebenefratelli-Sacco \u2013. A 5-6 anni possono gi\u00e0 emergere i primi segnali di autismo o ADHD, a 13-14 anni possono iniziare a manifestarsi i sintomi dei disturbi di personalit\u00e0, i primi episodi indicativi di disturbi dell\u2019umore e d&#8217;ansia oltre ai primi comportamenti di abuso di sostanze e i sintomi prodromici dei disturbi psicotici. A16-17 anni gli adolescenti possono gi\u00e0 entrare in fasi particolarmente delicate per l\u2019esordio di condizioni psichiatriche pi\u00f9 complesse. Per questo \u00e8 essenziale che le famiglie siano sensibilizzate e accompagnate: spesso sono i genitori, gli insegnanti o gli psicologi scolastici i primi a cogliere i segnali di disagio e malessere psichico, cercando d&#8217; indirizzare i giovani verso i servizi pi\u00f9 adeguati&#8221;. \u00f9\u00a0<\/p>\n<p>Prevenzione &#8220;significa agire sui fattori di rischio, da quelli genetici a quelli ambientali come traumi, conflitti familiari, bullismo, difficolt\u00e0 di integrazione o pressione sociale e mediatica. Non esiste un singolo gene che determina il disturbo psichico &#8211; aggiunge Dell&#8217;Osso -: \u00e8 l\u2019interazione tra componenti genetiche e ambientali, pi\u00f9 o meno stressanti ma ripetute, a fare la differenza. Ogni condizione, dall\u2019autismo ai disturbi di personalit\u00e0, dalle dipendenze ai disturbi del comportamento alimentare, richiede un percorso mirato. Per garantire equit\u00e0 di accesso \u00e8 necessario lavorare non solo negli ospedali, ma anche e soprattutto sul territorio: nei consultori, nei centri psicosociali, nelle case di comunit\u00e0 e negli ambulatori dei pediatri e dei medici di base, rafforzando, soprattutto nelle aree pi\u00f9 periferiche, strumenti di supporto a distanza e virtuali. Solo cos\u00ec potremo intercettare prima e in misura maggiore i bisogni degli adolescenti e dei giovani adulti e costruire percorsi di cura efficaci e personalizzati&#8221;.  &#8220;In neurologia la disparit\u00e0 di accesso alle cure resta una delle sfide pi\u00f9 rilevanti: la possibilit\u00e0 di ricevere una diagnosi precoce, di essere trattati in una Stroke Unit o di accedere a farmaci innovativi per sclerosi multipla, Parkinson o Alzheimer varia ancora troppo a seconda della regione, della provincia o persino della condizione socioeconomica dei pazienti&#8221; sottolinea Alessandro Padovani, presidente Sin, Societ\u00e0 italiana di neurologia. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;A questa disomogeneit\u00e0  &#8211; evidenzia Padovani &#8211; si aggiunge la difficolt\u00e0 di riconoscere tempestivamente le malattie neurologiche nelle persone gi\u00e0 affette da altre patologie somatiche o mentali. Il Decreto Ministeriale 77 del 2022 ha ridefinito l\u2019assistenza sanitaria territoriale in Italia offrendo una cornice importante, ma serve tradurre le intenzioni in pratica, con reti neurologiche integrate tra ospedale e territorio capaci di garantire continuit\u00e0 di cura soprattutto ai cronici e ai fragili. Occorre un\u2019alleanza forte con psichiatria, geriatria, riabilitazione e medicina generale, per una presa in carico davvero multidisciplinare. Inoltre, non possiamo ignorare le barriere economiche, culturali e linguistiche che colpiscono le comunit\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili, portandole a diagnosi tardive e a un maggior rischio di disabilit\u00e0 evitabile. Solo una neurologia radicata nel territorio, supportata da strumenti di telemedicina e da Pdta condivisi, pu\u00f2 ridurre queste disuguaglianze e rendere l\u2019accesso alle cure pi\u00f9 equo e sostenibile per tutti i cittadini. Tra le azioni urgenti che vorremmo portare avanti c\u2019\u00e8 l\u2019inserimento nei Lea di nuovi biomarcatori e percorsi di diagnosi precoce; lo sviluppo di indicatori di equit\u00e0 e qualit\u00e0 monitorati a livello nazionale; il sostegno di progetti di tele-neurologia per ridurre le distanze e i tempi di accesso&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>L\u2019evento Brain Health Inequalities si \u00e8 svolto in concomitanza con La Repubblica della longevit\u00e0 \u2013 In Health Equalities We Trust, una mostra presentata nell\u2019ambito di Inequalities che si pone l\u2019obiettivo di mettere in luce le disuguaglianze \u201cinvisibili\u201d e di offrire un punto di vista nuovo sul ruolo del design e degli oggetti nel contribuire al benessere della popolazione e alla riduzione delle disparit\u00e0. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Le disuguaglianze che costellano il contesto in cui si sta svolgendo la nostra vita e che influenzano direttamente la nostra traiettoria di longevit\u00e0 reclamano una presa di posizione radicale. Politica. Perch\u00e9 la longevit\u00e0 in salute della popolazione \u00e8 una res publica e in quanto tale ha bisogno di una risposta politica \u2013 commentano Nic Palmarini, Director National Innovation Centre for Ageing UK e Marco Sammicheli, Direttore Museo del Design Italiano Triennale Milano, curatori della mostra \u2013. La Repubblica della Longevit\u00e0 \u00e8 dunque la piattaforma che pone le basi di una rivoluzione individuale e sociale per influenzare e indirizzare l&#8217;impegno e le scelte verso noi stessi. In questo contesto la non-neutralit\u00e0 del design, la sua incarnazione delle visioni del mondo, dei rapporti tra potere e ideologie, il suo ruolo di plasmatore del nostro quotidiano, i suoi racconti di inclusione o esclusione, di sostenibilit\u00e0 o spreco, di democratizzazione o privilegio rappresentano l\u2019interfaccia di quello stesso manifesto politico che la Repubblica della Longevit\u00e0 sottintende&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Superare le disparit\u00e0 nell\u2019accesso alle cure necessarie per garantire la salute del cervello rappresenta una delle sfide pi\u00f9 urgenti per il sistema sanitario, nonch\u00e9 una priorit\u00e0 che riguarda tutti \u2013 dichiara Tiziana Mele, Amministratore Delegato di Lundbeck Italia \u2013. Non possiamo accettare che al peso delle malattie del cervello si aggiunga la fragilit\u00e0 dei sistemi di presa in carico. Serve una riflessione collettiva capace di tradurre i bisogni in soluzioni concrete e in modelli organizzativi pi\u00f9 inclusivi. Promuovere il dialogo su questi temi nella prestigiosa cornice della Triennale Milano, in continuit\u00e0 con l\u2019esposizione Inequalities di cui siamo partner, \u00e8 un\u2019opportunit\u00e0 preziosa per sensibilizzare l\u2019opinione pubblica. Il design pu\u00f2 diventare catalizzatore di confronto e dialogo, anche con le istituzioni, perch\u00e9 crediamo fermamente che la collaborazione tra pubblico, privato e societ\u00e0 civile sia fondamentale per garantire equit\u00e0, innovazione e continuit\u00e0 nelle cure. Solo cos\u00ec potremo costruire un sistema realmente capace di rispondere ai bisogni di tutti i pazienti, senza lasciare indietro nessuno&#8221;. Al dibattito hanno partecipato anche Lamberto Bertol\u00e8, assessore al Welfare e Salute Comune di Milano; Tonino Aceti, fondatore e presidente Salutequit\u00e0; Gianni Bonelli, Direttore denerale Fondazione Mondino Irccs; Isabella Brambilla, presidente Dravet Italia Onlus, presidente Alleanza Epilessie Rare e Complesse.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=13215\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia sono oltre 3,5 milioni le persone che vivono con disturbi psichiatrici&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13216,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-13215","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13215","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13215"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13215\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13273,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13215\/revisions\/13273"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13216"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}