{"id":132,"date":"2025-08-22T12:37:31","date_gmt":"2025-08-22T12:37:31","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php\/2025\/08\/22\/il-paradosso-dellai-generativa-il-95-dei-progetti-fallisce-e-il-futuro-potrebbe-essere-decentralizzato\/"},"modified":"2025-08-22T12:37:31","modified_gmt":"2025-08-22T12:37:31","slug":"il-paradosso-dellai-generativa-il-95-dei-progetti-fallisce-e-il-futuro-potrebbe-essere-decentralizzato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=132","title":{"rendered":"Il paradosso dell&#8217;AI Generativa: il 95% dei progetti fallisce e il futuro potrebbe essere decentralizzato"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;entusiasmo per l&#039;Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) ha spinto molte aziende a investire in progetti pilota, ma un nuovo report del MIT rivela una realt\u00e0 sconcertante: il 95% di queste iniziative fallisce o non port ai risultati sperati. Il documento, intitolato &quot;<br \/>\nThe GenAI Divide: State of AI in Business 2025&quot;, mette in luce una profonda spaccatura tra le promesse di un&#039;AI che accelera i ricavi e i risultati deludenti a livello di profitto e perdite. La ricerca, basata su centinaia di interviste, sondaggi e analisi di implementazioni pubbliche, indica che solo una piccola parte delle aziende (circa il 5%) riesce a ottenere un impatto misurabile. \u00a0Il motivo? Non \u00e8 da ricercare nella qualit\u00e0 dei modelli, ma in un &quot;learning gap&quot; fondamentale sia a livello di strumenti che di organizzazione. Mentre i dirigenti tendono a incolpare la regolamentazione o le performance dei modelli, la ricerca del MIT punta il dito contro una flawed enterprise integration (integrazione aziendale fallace).\u00a0<br \/>\nSecondo Aditya Challapally, autore principale del report: &quot;il problema \u00e8 che strumenti generici come ChatGPT, pur essendo flessibili per gli individui, non riescono ad adattarsi ai flussi di lavoro aziendali complessi. Le aziende pi\u00f9 giovani e agili, invece, stanno eccellendo, spesso perch\u00e9 scelgono un solo punto critico, lo risolvono bene e collaborano in modo intelligente con le aziende che utilizzano i loro strumenti&quot;.\u00a0Un altro dato sorprendente riguarda l&#039;allocazione delle risorse: oltre la met\u00e0 dei budget per la GenAI \u00e8 destinata a vendite e marketing, mentre il ritorno sull&#039;investimento (ROI) maggiore si registra nelle funzioni di back-office, come l&#039;automazione dei processi o la riduzione dei costi per agenzie esterne. Inoltre, il report suggerisce che l&#039;adozione ha maggiori probabilit\u00e0 di successo se le aziende acquistano strumenti da fornitori specializzati e creano partnership, piuttosto che costruire internamente le proprie soluzioni, un approccio che si \u00e8 dimostrato fallimentare nel 67% dei casi.\u00a0<br \/>\nIl report del MIT NANDA si allinea a una prospettiva delineata in un altro studio del MIT Media Lab che analizza il problema dell&#039;AI da un punto di vista differente ma complementare: la natura intrinsecamente centralizzata dei modelli attuali. L&#039;attuale panorama dell&#039;AI, dominato da poche grandi organizzazioni, si scontra con la mancanza di fiducia, problemi di privacy e una concentrazione di potere che frena la collaborazione e l&#039;innovazione, soprattutto in settori sensibili come sanit\u00e0 e finanza.\u00a0In risposta a queste sfide, i ricercatori propongono un cambio di paradigma verso l&#039;Intelligenza Artificiale Decentralizzata. L&#039;obiettivo \u00e8 creare un framework che consenta a entit\u00e0 disparate di collaborare e condividere dati e risorse di calcolo senza la necessit\u00e0 di un&#039;autorit\u00e0 centrale.\u00a0Questa visione si fonda su cinque pilastri interconnessi:\u00a0<br \/>\nPrivacy (Breachless): proteggere le informazioni sensibili senza la necessit\u00e0 di repository centralizzati vulnerabili.\u00a0<br \/>\nVerificabilit\u00e0 (Trustless): garantire l&#039;integrit\u00e0 del sistema in un ambiente senza permessi, dove il contributo pu\u00f2 essere verificato senza compromettere l&#039;anonimato.\u00a0<br \/>\nIncentivi (Brokerless): creare meccanismi di compensazione trasparenti che superino il modello attuale in cui poche aziende fungono da intermediari, estraendo valore dai produttori di dati.\u00a0<br \/>\nOrchestrazione (Coordinatorless): coordinare individui e organizzazioni con obiettivi diversi in modo autonomo, senza un&#039;entit\u00e0 centrale di supervisione.\u00a0<br \/>\nCrowd UX (Frictionless): semplificare la partecipazione attraverso un&#039;interfaccia utente che riduca l&#039;attrito e renda l&#039;AI decentralizzata accessibile a tutti.\u00a0La convergenza di questi due report suggerisce che il futuro dell&#039;AI non risiede solo in modelli pi\u00f9 potenti, ma anche in un approccio pi\u00f9 equo e robusto. Le aziende che stanno gi\u00e0 sperimentando con sistemi AI agentici (capaci di imparare e agire in modo indipendente entro limiti prestabiliti) offrono uno sguardo su come la prossima fase dell&#039;AI aziendale potrebbe svolgersi. Superare la &quot;GenAI Divide&quot; richieder\u00e0 non solo strumenti migliori, ma un intero ripensamento dei modelli di governance e collaborazione, con la decentralizzazione che si profila come una soluzione promettente per un&#039;era di AI pi\u00f9 democratica e sicura.\u00a0&#8212;tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=132\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#039;entusiasmo per l&#039;Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI) ha spinto molte aziende a investire in&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":133,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,6],"class_list":["post-132","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-adn-news","tag-adnkronos","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/132","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=132"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/132\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}