{"id":12986,"date":"2025-10-02T18:11:10","date_gmt":"2025-10-02T18:11:10","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=12986"},"modified":"2025-10-02T18:11:10","modified_gmt":"2025-10-02T18:11:10","slug":"alimentazione-lancet-produce-30-emissioni-gas-serra-e-per-37-mld-persone-no-cibi-sani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=12986","title":{"rendered":"Alimentazione, Lancet: &#8220;Produce 30% emissioni gas serra e per 3,7 mld persone no cibi sani&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; (EMBARGO ALLE 00.30 DI DOMANI) &#8211; Il peso di una forchetta pu\u00f2 essere insostenibile. Anche se \u00e8 difficile immaginare che un piccolo gesto, come quello di sedersi a tavola, possa innescare un &#8216;butterfly effect&#8217; (il battito d&#8217;ali di una farfalla che provoca un uragano dall&#8217;altra parte del mondo), un nuovo rapporto dimostra che \u00e8 cos\u00ec: secondo gli esperti della Commissione Eat-Lancet del 2025, i sistemi alimentari sono &#8220;i principali motori delle sfide pi\u00f9 urgenti del mondo, dalle malattie croniche alla crescente disuguaglianza, dall&#8217;accelerazione del cambiamento climatico alla perdita di biodiversit\u00e0&#8221;. Il report rileva che, sebbene il mondo produca abbastanza calorie alimentari per tutti, quasi 3,7 miliardi di persone &#8211; quindi quasi la met\u00e0 della popolazione planetaria (8 miliardi) &#8211; non hanno accesso a una dieta sana, a salari adeguati o a un ambiente pulito. Viene poi evidenziato l&#8217;impatto ambientale: la produzione alimentare rappresenta quasi il 30% delle emissioni globali di gas serra. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Questa crisi di disuguaglianza e danno ambientale minaccia la salute umana e la resilienza del pianeta Terra&#8221;, avvertono gli autori. Basandosi sullo storico rapporto del 2019, la Commissione Eat-Lancet 2025 presenta quella che viene definita l&#8217;analisi scientifica pi\u00f9 completa dei sistemi alimentari globali fino ad oggi. Non viene per\u00f2 lanciato solo un allarme. Nel documento si spiega che &#8220;soluzioni sostenibili ed eque sono a portata di mano&#8221; e che la &#8216;Planetary Health Diet&#8217; (Phd), che privilegia alimenti vegetali poco trasformati con un consumo moderato di prodotti animali come carne e latticini, \u00e8 associata a un rischio di morte prematura inferiore del 27%. \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;adozione globale di questo modello alimentare flessibile potrebbe dunque potenzialmente prevenire circa 15 milioni di morti premature all&#8217;anno e ridurre notevolmente il rischio di malattie croniche come il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, il cancro e le patologie neurodegenerative. Con questa svolta a tavola, in combinazione con sforzi globali per dimezzare le perdite e gli sprechi alimentari, implementare pratiche agricole sostenibili ed ecologiche e fermare la conversione agricola di ecosistemi intatti, &#8220;il mondo pu\u00f2 migliorare contemporaneamente la salute pubblica, ripristinare la salute del pianeta e fornire cibo a sufficienza per una popolazione globale prevista di 9,6 miliardi di persone entro il 2050&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>La Commissione Eat-Lancet 2025 riunisce esperti mondiali in nutrizione, scienze ambientali, economia, agricoltura, giustizia e politiche sanitarie con l&#8217;obiettivo di fornire una valutazione scientifica dei sistemi alimentari fino ad oggi, offrendo nuovi dati per una trasformazione. &#8220;I sistemi alimentari contribuiscono in modo significativo a molte delle crisi che affrontiamo oggi e, allo stesso tempo, sono la chiave per risolverle &#8211; evidenzia Shakuntala Haraksingh Thilsted, copresidente della Commissione e direttrice per la nutrizione, la salute e la sicurezza alimentare nel Gruppo consultivo per la ricerca agricola internazionale (Cgiar) &#8211; Le evidenze presentate nel nostro rapporto sono chiare: il mondo deve agire con coraggio ed equit\u00e0 per garantire miglioramenti sostenibili. Le scelte che facciamo oggi determineranno la salute delle persone e del pianeta per generazioni&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La Commissione rafforza il modello della dieta della salute planetaria, introdotto per la prima volta nel 2019, descrivendo schemi alimentari equilibrati e ricchi di alimenti vegetali. Il nuovo rapporto aggiunge ulteriori prove, migliorando la rilevanza culturale, integrando l&#8217;equit\u00e0 sociale e fornendo indicazioni nutrizionali pi\u00f9 precise e inclusive. Nel dettaglio, la Phd raccomanda diete flessibili e ricche di vegetali, che comprendano cereali integrali (circa 150 grammi o 3\/4 porzioni al giorno), frutta e verdura (500 gr o almeno 5 porzioni al giorno), frutta secca (25 gr o 1 porzione al giorno) e legumi (75 gr o 1 porzione al giorno). Un regime completato da un apporto moderato di alimenti di origine animale come carne rossa (0-200 gr o 1 porzione a settimana), pollame (0-400 gr o 2 porzioni a settimana), pesce (0-700 gr o 2 porzioni a settimana), uova (3-4 a settimana) e latticini (0-500 gr al giorno o 1 porzione di latte, yogurt o formaggio al giorno). \u00a0<\/p>\n<p>Si raccomanda inoltre di limitare zuccheri aggiunti, grassi saturi e sale per ridurre le malattie croniche legate all&#8217;alimentazione. Pur suggerendo un consumo ridotto di carni rosse e lavorate a livello globale, il programma garantisce un &#8220;apporto sufficiente di proteine, ferro, calcio e vitamina B12&#8221; attraverso diverse fonti vegetali e una moderata quantit\u00e0 di fonti animali, assicurano i promotori.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La dieta della salute planetaria non \u00e8 un approccio universale &#8211; precisa Walter C. Willett, copresidente della Commissione e professore di epidemiologia e nutrizione alla Harvard T.H. Chan School of Public Health &#8211; Tiene conto della diversit\u00e0 culturale e delle preferenze individuali, offrendo flessibilit\u00e0 all&#8217;interno di linee guida chiare per raggiungere risultati ottimali in termini di salute e sostenibilit\u00e0 in tutto il mondo&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Il quadro della Phd 2025 supporta dunque un&#8217;ampia gamma di modelli alimentari tradizionali e contemporanei, nel rispetto delle identit\u00e0 culturali, dei sistemi alimentari locali e delle diverse popolazioni, riconoscendo che le esigenze variano a seconda della popolazione e delle fasi della vita e che alcuni gruppi, come donne incinte, neonati e bambini piccoli, potrebbero richiedere un supporto nutrizionale aggiuntivo. Per colmare potenziali lacune nutrizionali, si sottolinea &#8220;l&#8217;importanza di adattamenti culturalmente appropriati, tra cui strategie di arricchimento e integrazione alimentare&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Il rapporto rileva inoltre che, passando a diete sane e ricche di vegetali e riducendo la domanda di alimenti ad alta intensit\u00e0 di risorse come la carne rossa, il modello Phd riduce le emissioni di gas serra, l&#8217;uso di suolo e acqua e l&#8217;inquinamento da nutrienti. L&#8217;allineamento globale a questo tipo di dieta ridurrebbe le emissioni di carbonio legate all&#8217;alimentazione di oltre il 15% rispetto ai valori del 2020. Una percentuale che aumenta fino ad almeno il 20% dimezzando anche gli sprechi e migliorando le pratiche di produzione. La sfida, insomma, \u00e8 grande ma &#8211; assicurano gli autori del report &#8211; il sistema alimentare &#8220;ha un immenso potenziale per diventare motore di cambiamento positivo&#8221;. Trasformarlo &#8220;\u00e8 una condizione preliminare per avere la possibilit\u00e0 di tornare a un sistema climatico sicuro e a un pianeta sano &#8211; conclude Johan Rockstr\u00f6m, copresidente della Commissione e direttore del Potsdam Institute for Climate Impact Research &#8211; Il modo in cui produciamo e consumiamo cibo influenza l&#8217;aria che respiriamo, l&#8217;acqua che beviamo, il suolo in cui crescono i nostri raccolti e la salute e la dignit\u00e0 dei lavoratori e delle comunit\u00e0. Affrontare questi problemi interconnessi richiede un&#8217;azione globale coordinata&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=12986\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; (EMBARGO ALLE 00.30 DI DOMANI) &#8211; Il peso di una forchetta pu\u00f2 essere&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":12987,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[31],"class_list":["post-12986","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-salute","tag-sal"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12986"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12986\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13026,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12986\/revisions\/13026"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12987"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}