{"id":12955,"date":"2025-10-02T16:53:09","date_gmt":"2025-10-02T16:53:09","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=12955"},"modified":"2025-10-02T16:53:09","modified_gmt":"2025-10-02T16:53:09","slug":"cni-i-porti-sono-nodi-infrastrutturali-strategici-per-il-paese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=12955","title":{"rendered":"Cni, i porti sono nodi infrastrutturali strategici per il Paese"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; I nostri porti rappresentano dei nodi infrastrutturali strategici per il Paese, basti pensare che di l\u00ec transita oltre il 50% del volume delle merci importate ed esportate dall\u2019Italia. Al tempo stesso i porti in genere sono inseriti all\u2019interno di importanti contesti urbani, il che rende determinante il dibattito finalizzato a rendere pi\u00f9 efficienti i porti e le aree urbane in cui essi insistono, in una prospettiva di innovazione e rigenerazione degli spazi esistenti. Le misure previste dal Piano complementare al Pnrr sembrano muoversi peraltro nel rispetto della filosofia su cui sono state elaborate le ultime linee guida per la redazione dei Piani regolatori portuali. Tali linee guida, in particolare, hanno cercato di incentivare un dialogo pi\u00f9 stretto, rispetto al passato, tra l\u2019Autorit\u00e0 portuale e l\u2019amministrazione comunale affermando due principi: il primo, per il quale il porto \u00e8 un nodo logistico incardinato in una area vasta, capace di assolvere alle necessit\u00e0 non solo del sistema urbano in cui \u00e8 collocato ma del tessuto produttivo di un territorio vasto; il secondo, che la pianificazione dell\u2019area portuale non pu\u00f2 essere avulsa dalle scelte urbanistiche della citt\u00e0 in cui essa si trova.\u00a0<\/p>\n<p>Questi temi sono stati al centro del convegno &#8216;Citt\u00e0 e porti: sviluppo, rigenerazione e innovazione&#8217; tenutosi a Trieste, organizzato dal Consiglio nazionale degli ingegneri, con la collaborazione di Assoporti, Consiglio superiore dei lavori pubblici e l\u2019Ordine degli ingegneri della Provincia di Trieste. Un evento caratterizzato da una forte partecipazione considerando che, oltre alle circa 120 presenze nell\u2019area congressi della Stazione Marittima di Trieste, erano pi\u00f9 di 1100 gli ingegneri collegati in streaming.\u00a0<\/p>\n<p>I lavori sono stati preceduti dai saluti istituzionali. Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste, ha sottolineato l\u2019importanza dei progetti per l\u2019area portuale della citt\u00e0. Un saluto \u00e8 arrivato anche dal presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che ha richiamato il momento di grande rilancio per la regione e che sviluppo, rigenerazione e innovazione sono parole che rappresentano stelle polari per ogni amministratore pubblico. A fare da padrone di casa \u00e8 stato Giovanni Basilisco (presidente dell\u2019Ordine degli ingegneri di Trieste), il cui Ordine nel 2026 ospiter\u00e0 il Congresso nazionale degli ingegneri.\u00a0<\/p>\n<p>Irene Sassetti, consigliera del Cni con delega a porti, ingegneria del mare e urbanistica, dopo aver ringraziato il gruppo di lavoro di ingegneria del mare del Cni, coordinato da Andrea Ferrante, si \u00e8 espressa cos\u00ec: \u201cPer Cni \u00e8 fondamentale parlare di queste tematiche e confrontarsi con le istituzioni (comuni ed autorit\u00e0 di sistema portuali) e le universit\u00e0, professionisti del settore ed imprese che trattano questi argomenti. Questo \u00e8 il secondo appuntamento che dedichiamo ai porti dopo quello del 7 maggio scorso che si \u00e8 tenuto al Maxxi di Roma. Colgo l\u2019occasione per ringraziare anche il Consiglio superiore dei lavori pubblici e Assoporti per la collaborazione alla realizzazione di questo evento\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo deciso &#8211; ha proseguito Sassetti &#8211; di introdurre il tema della rigenerazione urbana all\u2019interno delle riflessioni sui progetti relativi ai porti perch\u00e9 il Cni \u00e8 molto attento a questo argomento, come dimostra il contributo in termini di proposte ed emendamenti che stiamo dando, grazie anche al contributo del Censu, alla discussione sulla nuova legge sulla rigenerazione urbana. L\u2019incontro di oggi fa parte di una serie di appuntamenti che stiamo dedicando ai porti e all\u2019ingegneria del mare, ciascuno declinato attraverso un tema specifico. In questa occasione abbiamo scelto, appunto, la rigenerazione urbana nelle citt\u00e0 portuali. La tavola rotonda vuole essere l\u2019occasione per illustrare una serie di progetti significativi che coinvolgono le nostre citt\u00e0 portuali\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>La prima sessione dei lavori, dal titolo &#8216;Pnrr e sviluppo dei porti&#8217; \u00e8 stata coordinata e introdotta da Andrea Ferrante, presidente della sezione speciale Pnrr del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Nel corso della presentazione degli interventi, Ferrante ha sottolineato come Trieste faccia parte del lotto dei pi\u00f9 importanti porti italiani e che \u00e8 interessato da attivit\u00e0 di recupero di vecchie aree e di sviluppo di nuovi moli da dedicare alle attivit\u00e0 commerciali. Nell\u2019illustrare l\u2019attivit\u00e0 della sezione speciale Pnrr da lui presieduta, ha riferito che sono stati esaminati progetti per oltre 27 miliardi di euro. Tra i 10 pi\u00f9 grandi progetti, due sono relativi ai porti (potenziamento moli di Trieste e la diga Genova). Ha poi illustrato il contesto di riferimento, a partire dalle linee guida del 2021 del Pnrr, con la disciplina per la redazione in chiave di sostenibilit\u00e0 (sociale, economica e ambientale) del Pnr e del Pnc con i vari passaggi che portano al Pfte (Progetto di fattibilit\u00e0 tecnico-economica). \u00a0<\/p>\n<p>Rodolfo Giampieri (Assoporti) nel corso del suo intervento si \u00e8 espresso cos\u00ec: \u201cOccorre trovare punti forti di contatto tra porti, citt\u00e0 e la popolazione. Ci vuole visione per proporre cose nuove e coraggio per superare gli ostacoli, avendo come obiettivo comune lo sviluppo della comunit\u00e0. Dobbiamo mettere in campo una strategia unica nazionale, nel rispetto delle realt\u00e0 locali, per consentire al paese di fronteggiare, come sistema paese, la concorrenza internazionale\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Eric Marcone (direttore Direzione tecnica, ambiente, pianificazione e efficientamento energetico Adsp Mare Adriatico Orientale) ha illustrato gli interventi Pnrr sul &#8216;Molo VIII&#8217; del Porto di Trieste. Adria gateway \u00e8 un progetto strategico, una visione, dello sviluppo del porto di Trieste basata su diversi elementi: potenziamento delle infrastrutture del porto di Trieste; rigenerazione urbana dell\u2019area dello stabilimento siderurgico; potenziamento delle infrastrutture di collegamenti; risanamento ambientale. Marco Vaccari (direttore staff programma straordinario Adsp Mar Ligure Orientale) ha illustrato il progetto della nuova diga di Genova, un\u2019opera unica al mondo per complessit\u00e0, dimensioni, ricadute positive sulla citt\u00e0 e sul sistema paese, oltre ad essere il pi\u00f9 grande intervento di sempre per il potenziamento della portualit\u00e0 italiana. Un&#8217;infrastruttura marittima fondamentale per la protezione del porto, la riduzione del moto ondoso e l&#8217;ampliamento dei fondali, consentendo l&#8217;approdo di navi cargo e da crociera di grandi dimensioni. Fabio Maletti (segretario generale Adsp Mare Adriatico Settentrionale), infine, ha illustrato il nuovo impianto per la produzione dei materiali di dragaggio del Porto di Ravenna. \u00a0<\/p>\n<p>Nel pomeriggio si \u00e8 tenuta la seconda sessione dedicata alla rigenerazione nelle citt\u00e0 portuali. Il Rosario Pavia ha incentrato il suo intervento sull\u2019assunto &#8216;l\u2019Italia \u00e8 il mare&#8217;. Passando in rassegna le grandi citt\u00e0 portuali italiane, ha sottolineato lo stretto rapporto tra citt\u00e0 e porto, a partire dalle diverse strutture portuali che facevano e fanno ancora parte integrante del tessuto urbano. Michele Astone del gruppo di lavoro di Guendalina Salimei, curatrice del Padiglione Italia della Biennale di architettura di Venezia, ha proposto un cambio di prospettiva: come appaiono le citt\u00e0 guardate dal mare. A sostegno di questa prospettiva ha illustrato alcuni dei progetti pi\u00f9 interessanti in corso, tra cui quelli relativi ai porti di Napoli e Taranto. \u00a0<\/p>\n<p>In seguito, si \u00e8 svolta una tavola rotonda caratterizzata da un focus sui progetti dei porti di Catania, Taranto e Trieste. A coordinarla Irene Sassetti. Ad illustrare il caso Catania sono stati Paolo La Greca, vicesindaco di Catania e presidente del Censu, e Biagio Bisignani, direttore direzione urbanistica del Comune di Catania. La Greca ha ripercorso la storia del rapporto di Catania col suo porto: le colate laviche che si sono susseguite nei secoli hanno privato la citt\u00e0 del suo porto o comunque ne hanno fortemente ristretto l\u2019area. Con la costruzione della ferrovia costiera, oltre tutto, si \u00e8 creata una cesura tra citt\u00e0 e mare, sollevando il tema della frattura. Tra i diversi progetti che possono ristabilire la relazione tra porto e citt\u00e0, La Greca ha citato quello di Italferr che prevede l\u2019interramento di un tratto dei binari. Bisignani ha ricordato che il nuovo piano del porto \u00e8 stato appena approvato e trasmesso al Consiglio superiore dei lavori pubblici. Ha sottolineato come quello di Catania sia nato come porto peschereccio, mentre ora governa quasi la met\u00e0 del flusso di traffico per la logistica. Problemi ambientali, urbanistici e di sicurezza ambientale: questi i temi che si propongono di risolvere i progetti attualmente in essere a Catania. Il porto pu\u00f2 diventare il perno centrale per lo sviluppo turistico ed economico della citt\u00e0. \u00a0<\/p>\n<p>Per quanto riguarda Taranto, sono intervenuti Mattia Giorno, vicesindaco di Taranto, e Laura Cimaglia, dell\u2019Autorit\u00e0 del sistema portuale del Mar Ionio. Giorno ha sottolineato come il progetto di rigenerazione urbana relativa al waterfront debba essere posto all\u2019interno di un sistema pi\u00f9 ampio che preveda, ad esempio, un piano urbanistico che manca da troppi anni, da quando le nostre citt\u00e0 erano qualcosa di completamente diverso da oggi. Cimaglia ha illustrato i termini del progetto &#8216;Cluster del mar Ionio: Taranto&#8217;. Il caso Trieste, infine, \u00e8 stato illustrato da Giulio Bernetti, direttore del dipartimento Territorio ambiente lavori pubblici patrimonio del Comune di Trieste, ha approfondito una serie di progetti relativi alla sua citt\u00e0, tra cui: rigenerazione in corso dell\u2019area Sacchetta; un mini Mose per la protezione dall\u2019innalzamento del livello del mare; vasche di espansione per la protezione da eventi atmosferici estremi; recupero della riviera Barcolana. \u00a0<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il porto vecchio, l\u2019accordo di programma prevede: variante urbanistica, aree pubbliche da non alienare, consorzio Ursus che si occupa, tra l\u2019altro, del coordinamento dei vari progetti (parco lineare, viale monumentale, il passaggio libert\u00e0, cabinovia metropolitana). L\u2019ultimo intervento \u00e8 stato quello di Luca Giovanni Zambardieri che ha illustrato Robogo, un sistema robotico semisommergibile per la manutenzione delle banchine portuali. Deborah Savio, consigliera del Cni, ha portato i saluti del Consiglio nazionale e al termine dei lavori \u00e8 intervenuto anche il presidente Angelo Domenico Perrini che, commentando la giornata di confronto, ha detto: &#8220;Quello della rigenerazione urbana \u00e8 un tema che sta molto a cuore al Cni. Attualmente \u00e8 in discussione la relativa legge. Queste esperienze raccolte sul territorio saranno utili per segnalare al legislatore gli interventi pi\u00f9 opportuni&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>lavoro\/professionisti<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=12955\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; I nostri porti rappresentano dei nodi infrastrutturali strategici per il Paese, basti pensare&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":12956,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[27],"class_list":["post-12955","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lavoro","tag-lav"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12955","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12955"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12955\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13002,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12955\/revisions\/13002"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12955"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12955"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12955"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}