{"id":12921,"date":"2025-10-02T16:40:24","date_gmt":"2025-10-02T16:40:24","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=12921"},"modified":"2025-10-02T16:40:24","modified_gmt":"2025-10-02T16:40:24","slug":"fumo-esperti-riduzione-del-danno-e-prevenzione-ue-apra-a-strategie-alternative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=12921","title":{"rendered":"Fumo, esperti: &#8220;Riduzione del danno \u00e8 prevenzione, Ue apra a strategie alternative&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; La diagnosi e cura delle malattie croniche, tra cui quelle legate al fumo di sigaretta, impegna le risorse degli Stati in modo sempre pi\u00f9 stressante, sottraendole alla possibilit\u00e0 di investimento in prevenzione e in risposte ai bisogni di salute di una popolazione che invecchia. Per questo trovare maggiori risorse per la prevenzione \u00e8 non solo un tema di politiche sanitarie globali, ma anche economiche, e non pu\u00f2 prescindere dalle strategie di riduzione del danno attraverso le sigarette elettroniche che, seppur viste con favore da una vasta comunit\u00e0 di medici, scienziati e associazioni indipendenti, sono per\u00f2 ancora ostacolate da molte istituzioni, nei singoli Paesi e anche a livello europeo. A confrontarsi su questo tema, nella prima giornata dell&#8217;ottavo &#8216;Summit Tobacco Harm Reduction&#8217; di Atene: Jiri Votruba, pneumologo-internista dell&#8217;ospedale universitario di Praga e professore della Charles Univesity (Repubblica Ceca); Marins Smatana, analista ed esperto di salute pubblica della Slovak Medical University (Slovacchia), e Ranko Stevanovic, gi\u00e0 direttore del Croatian National Institute of Public Health (Croazia). Questo panel \u00e8 stato coordinato da Andrzej Fal, medico e direttore dell&#8217;Institute of Medical Science dell&#8217;Uksw di Varsavia, in Polonia. L&#8217;evento \u00e8 promosso da Scohre, un associazione indipendente che si batte per le rinnovare le strategia di riduzione del danno da fumo.\u00a0<\/p>\n<p>Le politiche di intervento sul fumo &#8220;che non prevedono una riduzione del danno non funzionano, si vede in molti Paesi Ue dove la percentuale dei fumatori aumenta &#8211; ha evidenziato Fal &#8211; Mentre ci sono Paesi (Svezia, Uk, Paesi Bassi) dove diminuisce. Ma se si guarda a Repubblica Ceca, Lituania, Polonia, Ungheria, la percentuale aumenta. Quindi qualcosa non va. Se guardiamo ai Paesi che hanno applicato le regolamentazioni dell&#8217;Oms e dell&#8217;Ue, vediamo che non tutti hanno risolto il problema. Non sempre tassare e aumentare i prezzi delle sigarette \u00e8 la scelta giusta, perch\u00e9 servono delle alternative come hanno fatto solo alcuni Stati. Faccio l&#8217;esempio del mio paese, la Polonia: nel 2021 si \u00e8 assistito a un calo, da 8 milioni di fumatori a 6,5-7 milioni, ma \u00e8 stato un fenomeno temporaneo perch\u00e9 le sigarette continuavano a diventare sempre pi\u00f9 economiche. Quindi ora siamo a 8,5 milioni, il numero pi\u00f9 alto di fumatori. Come scienziati abbiamo suggerito al Governo di regolamentare il mercato riducendo sensibilmente la disponibilit\u00e0 della vendita: chi vuole fumare deve fare pi\u00f9 strada per comprarle&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ci sono realt\u00e0 come l&#8217;Australia e la Nuova Zelanda &#8211; ha ricordato Fal &#8211; che mostrano che si pu\u00f2 agire bene da diverse angolazioni e contemporaneamente, e non fare una cosa sola come accade oggi. Abbiamo molte ricerche, molti dati che dimostrano che sul mercato ci sono prodotti che sono meno dannosi delle sigarette tradizionali. Questa \u00e8 l&#8217;unica cosa che affermiamo rispetto alla riduzione del danno. Non stiamo dicendo che parliamo di un prodotto pi\u00f9 sano. No, forniamo un prodotto meno dannoso &#8211; ha precisato &#8211; e su questo abbiamo molte prove. La popolazione di fumatori deve sapere che prima passa a questi dispositivi alternativi e prima la salute migliorer\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Nel mondo si spendono ad oggi 17 miliardi per le politiche di salute pubblica, mentre, pur essendoci diversi conflitti a livello internazionali, la spesa militare \u00e8 di 5 miliardi &#8211; ha affermato nella sua introduzione Fal &#8211; Quindi \u00e8 chiaro che si spende di pi\u00f9 per la salute pubblica. E&#8217; una buona notizia? Dipende. Se guardiamo i casi di 4 nazioni del Centro ed Est Europa &#8211; e della Polonia che conosco bene &#8211; che hanno vissuto per 70 anni sotto regimi comunisti, vediamo che le risorse per la salute erano molto molto pi\u00f9 basse rispetto alle altre nazione europee. Cos\u00ec questi Stati dopo gli anni &#8217;90 hanno immesso risorse nella sanit\u00e0: \u00e8 accaduto in Polonia, ma lo stesso vale per la Slovacchia e la Repubblica Ceca. Ma possiamo dire che pur incrementando queste risorse legate alle politiche sanitarie, la ricchezza di queste nazioni non \u00e8 cresciuta. La domanda quindi che dobbiamo farci \u00e8 quanto possono spingere i singoli governi su questo fronte? Visto che l&#8217;aumento \u00e8 stato tra il 60 e il 100% nell&#8217;ultima decade&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Alla domanda di Fal hanno risposto tutti gli esperti. Per Votruba, &#8220;presto si voter\u00e0 in Repubblica Ceca e probabilmente avremo una svolta populista e immagino ci sar\u00e0 un incremento della spesa sanitaria ma solo dove sar\u00e0 visibile l&#8217;effetto&#8221;. Smatana si dice &#8220;quasi sicuro che il ministro della Salute della Slovacchia annuncer\u00e0 per il prossimo anno il budget per la sanit\u00e0 pi\u00f9 alto di sempre, ma credo che sar\u00e0 appena sufficiente a coprire i costi fissi, come ad esempio l&#8217;aumento del consumo di farmaci e i bisogni della popolazione che invecchia. Non c&#8217;\u00e8 nessuna riforma della sanit\u00e0 in vista o nuovi ospedali&#8221;. Il punto di vista \u00e8 condiviso da Stevanovic: &#8220;La Croazia in termini di percentuale di Pil in spesa sanitaria non \u00e8 tra i Paesi leader in Ue, spediamo il 7,6% del Pil in sanit\u00e0. Il costo del trattamento delle malattie legate al fumo rappresenta quasi il 20% della spesa totale delle risorse in sanit\u00e0. Le nuove tecnologie e i nuovi farmaci stanno diventando sempre pi\u00f9 diffusi, la popolazione invecchia, e questo solleva la questione di quanto sia sostenibile il sistema sanitario croato, ma direi anche quello europeo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La spesa sanitaria nella maggior parte dei Paesi europei viene assorbita per il 70% dalla cura delle malattie croniche. Se non riusciamo ad avere pi\u00f9 risorse dobbiamo intervenire sulla prevenzione che deve essere un lavoro di sinergia tra la politica, i decisori, i media e i medici &#8211; ha rimarcato Fal &#8211; Ma la prevenzione \u00e8 un processo che prevede almeno 4 livelli e per farla funzionare dobbiamo attraversare tutti questi livelli. Se si sceglie di fermarsi solo a un livello, i risultati saranno scarsi. Se invece si vogliono davvero ottenere buoni risultati bisogna partire dalla prevenzione &#8216;primordiale&#8217;, passando per la prevenzione primaria, secondaria e terziaria. Quindi si deve iniziare con l&#8217;alfabetizzazione sanitaria, insegnare ai bambini cosa sono gli stili di vita sani. Nel caso delle sigarette e dell&#8217;alcol, si dovr\u00e0 dire loro che non devono far parte della loro vita. Se in questa prima fase non si lavora bene e non si ottengono risultati, allora ci sono altre scelte che oggi fanno parte dell&#8217;attuale discussione sulle scelte che far\u00e0 l&#8217;Europa&#8221; con la direttiva di revisione sui prodotti del tabacco (Ptd) e la direttiva sulla tassazione dei prodotti del tabacco (Ttd).\u00a0<\/p>\n<p>Fal ha analizzato i vari aspetti &#8216;critici&#8217; rispetto alla concezione di prevenzione oggi pi\u00f9 &#8216;mainstream&#8217; rispetto al fumo. &#8220;Si \u00e8 costruito un meccanismo per cui prima arriver\u00e0 il divieto di fumare in luoghi pubblici, poi la tassazione delle sigarette, come strumento di salute pubblica, poi l&#8217;atteggiamento sociale negativo rispetto al fumo. Ma una volta che si inizia a fumare si deve intervenire per aiutare a smettere e, cosa ancora poco diffusa, per ridurre il danno. Questa \u00e8 quarta parte della prevenzione &#8211; ha avvertito &#8211; Le politiche di riduzione del danno hanno un impatto positivo sulla qualit\u00e0 della vita del paziente e un effetto anche dal punto di vista economico. L&#8217;Oms nel 2022 ha individuato nella strategia &#8216;salvare vite spendendo meno&#8217; uno dei cardini della prevenzione: 1 dollaro investito oggi in questo campo ne produrr\u00e0 7 nel 2030. Se vediamo il fumo, l&#8217;Oms ci dice che 1 dollaro investito nella prevenzione ne produrr\u00e0 7,43, per l&#8217;acol 9,1 e per il sale 12,8&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=12921\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La diagnosi e cura delle malattie croniche, tra cui quelle legate al fumo&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":12922,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-12921","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12921"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12921\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12995,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12921\/revisions\/12995"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}