{"id":12720,"date":"2025-10-02T12:16:44","date_gmt":"2025-10-02T12:16:44","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=12720"},"modified":"2025-10-02T12:16:44","modified_gmt":"2025-10-02T12:16:44","slug":"il-gen-masiello-se-si-va-in-guerra-non-combatte-solo-lesercito-ma-litalia-intera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=12720","title":{"rendered":"Il gen. Masiello: \u201cSe si va in guerra non combatte solo l\u2019Esercito, ma l\u2019Italia intera\u201d"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Nel nuovo episodio di State Sicuri, il video podcast di Adnkronos dedicato alla sicurezza che cambia, Giorgio Rutelli ha ospitato il Generale di Corpo d\u2019Armata Carmine Masiello, Capo di Stato Maggiore dell\u2019Esercito. Un dialogo a tutto campo che ha toccato i grandi scenari internazionali, le sfide della trasformazione culturale e tecnologica delle Forze Armate italiane, la minaccia crescente dei droni, l\u2019impiego dell\u2019intelligenza artificiale e il rapporto con l\u2019industria della difesa.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cVorrei che l\u2019Esercito fosse non solo una forza armata, ma anche una forza amata dagli italiani\u201d, ha detto Masiello, lanciando un messaggio forte sull\u2019importanza della cultura della difesa come responsabilit\u00e0 collettiva.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il generale ha inquadrato il momento storico in cui viviamo: \u201cSiamo immersi in due conflitti vicini, quello in Ucraina e quello in Medio Oriente, ma i punti di tensione nel mondo sono molti di pi\u00f9: dall\u2019Indo-Pacifico all\u2019Africa, dall\u2019Artico all\u2019Europa orientale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo Masiello, dopo i trent\u2019anni di relativa stabilit\u00e0 seguiti alla caduta del Muro di Berlino, l\u2019Europa e l\u2019Italia si ritrovano in un contesto radicalmente diverso: \u201cSiamo tornati a confrontarci con scenari convenzionali, ma non si tratta pi\u00f9 della guerra che studiavamo da ragazzi. In Ucraina convivono tre conflitti: quello delle trincee, che pensavamo relegato ai libri di storia; quello tecnologico, con l\u2019uso massiccio dei droni; e quello cognitivo, che si combatte sulla disinformazione e tocca direttamente le opinioni pubbliche occidentali\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 quest\u2019ultimo, spiega, a rappresentare la novit\u00e0 pi\u00f9 insidiosa: \u201cLa guerra cognitiva entra nelle nostre case, influenza il dibattito pubblico, condiziona la politica. \u00c8 la battaglia per la mente, e riguarda ognuno di noi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Masiello ha insistito sulla necessit\u00e0 di una nuova consapevolezza nazionale: \u201cOggi solo un italiano su cinque sarebbe disposto a combattere per il proprio Paese. \u00c8 un dato con cui dobbiamo fare i conti. Sono da poco stato in Finlandia, quando si va nei Paesi di confine c\u2019\u00e8 preoccupazione ma anche preparazione. Da noi questo non avviene, per ragioni storiche, ideologiche, anche di distanza dal fronte. Ma quando parlo ai ragazzi italiani, nelle universit\u00e0 o nei convegni, l\u2019interesse per questi temi sta crescendo\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Il generale ha poi ricordato la Costituzione: \u201cLa difesa della patria \u00e8 sacro dovere di ogni cittadino. Non dice che \u00e8 un dovere dei soli militari\u201d. E ha citato un collega francese: \u201cAttenzione, se si va in guerra non \u00e8 l\u2019esercito francese che combatte, \u00e8 la Francia che combatte. Lo stesso vale per l\u2019Italia: se mai ci trovassimo in quella situazione, sarebbe l\u2019intero Paese a doversi assumere la responsabilit\u00e0 della difesa\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il generale ha paragonato la funzione delle Forze Armate a quella dei vigili del fuoco: \u201cNessuno vuole che la propria casa prenda fuoco, ma se accade vogliamo che i pompieri siano pronti a intervenire. E se posso, mentre i pompieri spengono l\u2019incendio, anch\u2019io, da proprietario, prendo un secchio d\u2019acqua per dare una mano. Cos\u00ec deve funzionare anche con la difesa nazionale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Dopo decenni in cui l\u2019Esercito italiano \u00e8 stato impiegato prevalentemente in missioni di peacekeeping, il conflitto in Ucraina ha imposto una profonda revisione: \u201cStiamo tornando a parlare di carri armati, artiglieria, mezzi corazzati, elicotteri armati e difesa contraerea. Oggi questi assetti, che sembravano superati, sono diventati indispensabili\u201d. Il cambiamento riguarda anche l\u2019addestramento: \u201cNon ci si appronta pi\u00f9 a missioni specifiche in Libano o in Afghanistan. Oggi ci si addestra per scenari convenzionali, ad alta intensit\u00e0, simili a quelli che vediamo in Ucraina\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Ma la vera svolta, per Masiello, \u00e8 di carattere culturale: \u201cLa sfida pi\u00f9 grande non \u00e8 quella dei mezzi, ma quella della mentalit\u00e0. L\u2019Esercito deve essere tecnologico o non \u00e8. Per troppo tempo \u00e8 stato considerato solo zaini e scarponi, oggi non \u00e8 pi\u00f9 accettabile. Dobbiamo cambiare rapidamente, perch\u00e9 il mondo cambia a una velocit\u00e0 mai vista prima\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Per stimolare questo cambiamento, il Capo di Stato Maggiore ha lanciato iniziative inedite:\u00a0<\/p>\n<p>\u2022 menoburocrazia@esercito.difesa.it: una casella e-mail diretta al suo ufficio per raccogliere suggerimenti utili a semplificare procedure e ridurre le inefficienze.\u00a0<\/p>\n<p>\u2022 Distanza zero: un approccio diretto e orizzontale, che include un portale su cui tutti possono dare le proprie idee in tema di innovazione della forza armata,\u00a0<\/p>\n<p>\u2022 Un caff\u00e8 col capo: incontri informali con giovani soldati sotto i quarant\u2019anni, senza barriere gerarchiche, per discutere liberamente problemi e proposte.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLe idee vengono dai pi\u00f9 giovani. Bisogna imparare a sbagliare: senza la libert\u00e0 di commettere errori non ci sar\u00e0 mai innovazione. Il rischio \u00e8 che la paura del giudizio tolga ossigeno al cambiamento\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il generale ha dedicato ampio spazio all\u2019intelligenza artificiale: \u201cL\u2019abbiamo introdotta in tutte le scuole dell\u2019Esercito, perch\u00e9 serve innanzitutto formare. L\u2019AI \u00e8 gi\u00e0 utilizzata nelle procedure di lavoro, nei sistemi di comando e controllo, dove ci supporta con analisi predittive, e nei sistemi d\u2019arma. Non \u00e8 solo questione di efficienza: significa salvare vite. Un robot pu\u00f2 sminare un campo o costruire un bunker al posto di un soldato sotto il fuoco nemico\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Masiello ha ricordato come in Ucraina l\u2019AI stia gi\u00e0 guidando gli sciami di droni e come questa sia una direzione inevitabile anche per l\u2019Italia.\u00a0<\/p>\n<p>La minaccia pi\u00f9 concreta \u00e8 rappresentata dai droni, sempre pi\u00f9 sofisticati e accessibili. \u201cOgni tre-sei mesi cambia la tecnologia: prima erano guidati via GPS, poi con la fibra ottica, poi attraverso SIM card e oggi possono essere pre-programmati con l\u2019intelligenza artificiale. \u00c8 una sfida continua\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>La risposta, secondo Masiello, non pu\u00f2 che essere simmetrica: \u201cAlla fine, l\u2019unico modo per contrastare i droni sono altri droni. Sar\u00e0 una lotta fra robot, supportata da missili, mitragliere e guerra elettronica. Stiamo formando il maggior numero possibile di operatori\u201d, perch\u00e9 i droni saranno protagonisti non solo dei conflitti aperti ma anche di quelli sotto soglia, le provocazioni e le incursioni nella zona grigia.\u00a0<\/p>\n<p>Il generale ha poi rimarcato la crescente sinergia con l\u2019industria: \u201cQuello che chiediamo all\u2019industria della difesa \u00e8 di costruire e produrre ci\u00f2 di cui abbiamo realmente bisogno. Fissiamo requisiti precisi e oggi la collaborazione con le aziende del settore \u00e8 molto pi\u00f9 stretta e fruttuosa che in passato\u201d. \u00a0<\/p>\n<p> \u201cNon c\u2019\u00e8 pi\u00f9 la barriera che separava noi e loro. Lavoriamo insieme, siamo presenti costantemente nelle aziende e l\u2019industria partecipa ai nostri processi. Questo ci consente di parlare la stessa lingua e di avere prodotti coerenti con le esigenze operative\u201d. Il generale ha citato alcuni esempi concreti: \u201cIl nuovo fucile in dotazione dell&#8217;Esercito o il prossimo elicottero d\u2019attacco che entrer\u00e0 in servizio tra un anno sono il risultato di una cooperazione virtuosa. \u00c8 un modello che altri Paesi guardano con interesse, perch\u00e9 stiamo riuscendo a realizzare una sinergia indispensabile\u201d.Masiello ha sottolineato come l\u2019innovazione in ambito difesa passi anche da questa alleanza: \u201cIn Ucraina le aziende sono al fronte con i soldati, a stretto contatto con le necessit\u00e0 reali. Noi speriamo di non trovarci mai in quella situazione, ma la sinergia che stiamo costruendo \u00e8 la strada giusta per rispondere alle sfide del futuro\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=12720\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nel nuovo episodio di State Sicuri, il video podcast di Adnkronos dedicato alla&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":12721,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-12720","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12720","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12720"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12720\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12794,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12720\/revisions\/12794"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}