{"id":12135,"date":"2025-09-30T19:29:10","date_gmt":"2025-09-30T19:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=12135"},"modified":"2025-09-30T19:29:10","modified_gmt":"2025-09-30T19:29:10","slug":"turismo-tra-chef-stellati-e-pinchos-la-spagnola-santander-e-meta-per-foodies","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=12135","title":{"rendered":"Turismo, tra chef stellati e pinchos la spagnola Santander \u00e8 meta per foodies"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Dallo street food alla tavola stellata, passando per la spesa al mercato o la raccolta di funghi nel bosco. Un\u2019esperienza gastronomica per tutti i gusti quella che offre Santander, capoluogo della regione autonoma spagnola della Cantabria, diventata una vera e propria meta per foodies. Citt\u00e0 del Nord che, con la sua baia, guarda al Sud, vanta una cucina molto varia, dove a farla da padrone \u00e8 sicuramente il pesce, ma che strizza l\u2019occhio alle carni e ai salumi provenienti dalle aree interne della zona a valle del Picos de Europa. \u00a0<\/p>\n<p>Una cucina fedele alla tradizione marinara, che oggi si pu\u00f2 apprezzare soprattutto nel popolare quartiere dei pescatori della citt\u00e0, il Barrio Pesquero, ma anche nei ristoranti pi\u00f9 in voga. Grazie a quella inesauribile fonte di pescato freschissimo rappresentata dal Mar Cantabrico. I piatti \u2018di mare\u2019 tipici sono le rabas (calamari a listelle fritti), i maganos (crostacei noti come \u2018cicala di mare\u2019), il pat\u00e8 di scorfano rosso, le vongole alla marinara. Ma un posto d\u2019onore occupano le famose Anchoas del Cantabrico, i filetti di acciughe conservate sott\u2019olio e preparate in molti modi, e il tonno a pinne gialle, con cui si fa una speciale zuppa a base di patate. \u00a0<\/p>\n<p>Quanto alle carni, eccellenti, provengono dagli allevamenti di razze autoctone della Cantabria che crescono allo stato brado, garantite dal marchio Igp e da cui si ricavano anche rinomati salumi e il prosciutto cantabrico. Una filiera che produce anche formaggi pregiati &#8211; oltre 50 le qualit\u00e0 censite, tra cui numerose Dop &#8211; realizzati secondo un\u2019antica arte casearia. Non mancano i dolci tipici, come la quesada, una versione cantabrica della cheesecake aromatizzata alla cannella, e il sobao pasiego, che risulta soffice e burroso.\u00a0<\/p>\n<p>La qualit\u00e0 del prodotto, l\u2019ambiente unico e il talento di una nuova generazione di chef fanno di Santander una straordinaria destinazione gastronomica. A far vivere una vera esperienza culinaria sono sicuramente i due ristoranti con Stella Michelin della citt\u00e0, El Serbal e La Casona del Jud\u00edo. Quest\u2019ultimo ha ottenuto anche la \u2018Stella verde\u2019, che premia l\u2019attenzione per la sostenibilit\u00e0. Grazie alla tecnica e alla filosofia dello chef Sergio Bastard, che ha trasformato una dimora del XVIII secolo stile \u2018indiano\u2019 (cos\u00ec venivano chiamati gli emigranti che partivano alla volta dell\u2019America e che, dopo aver fatto fortuna, rimpatriavano e si costruivano case molto eclettiche per esibire l\u2019acquisito benessere), nella parte alta di Santander, in un tempio del gusto. Tra i piatti pi\u00f9 rinomati, tutti a base di prodotti locali e ortaggi e spezie del suo orto personale, e con un men\u00f9 che varia a seconda della disponibilit\u00e0 e della stagione, \u2018cocochas de merluza\u2019 e \u2018arroz cremoso con almejas\u2019. Con il menu degustazione la serie di antipasti viene servita durante uno showcooking, per poi proseguire con le portate a tavola nelle suggestive sale dei sotterranei o nel dehors.\u00a0<\/p>\n<p>Un\u2019altra esperienza culinaria, di diverso tenore, si pu\u00f2 trovare nel Caf\u00e9 del Centro Bot\u00edn, che occupa il piano terra di questa avveniristica struttura progettata dall\u2019architetto Renzo Piano, con vista sulla baia di Santander. Il ristorante offre, infatti, delle originali cene a tema artistico, dedicate alle mostre di volta in volta ospitate nel Centro, con tanto di men\u00f9 dettagliato che illustra il trait d\u2019union tra i piatti proposti e le opere che li hanno ispirati. \u00a0<\/p>\n<p>Ma il vero foodie a spasso per Santander non pu\u00f2 mancare di \u2018andare per pinchos\u2019. Versione pi\u00f9 elaborata delle tipiche tapas spagnole, e diffusi tra Cantabria e Paesi Baschi, sono serviti su una fetta di pane tenuta da uno stuzzicadenti (il \u2018pincho\u2019). E sono ideali per uno sfizioso spuntino o per un aperitivo gourmet. \u00a0<\/p>\n<p>Che si voglia assaporare le specialit\u00e0 gastronomiche locali o acquistare qualche prodotto da riportare come souvenir, imperdibile \u00e8 un passaggio nei mercati rionali. Il pi\u00f9 centrale \u00e8 il Mercado del Este, attaccato alla Plaza Porticada. L\u2019edificio fu costruito nel 1842 su disegno dell\u2019architetto Antonio Zabaleta, che introdusse cos\u00ec per la prima volta in Spagna il concetto di \u2018galleria commerciale\u2019. Tra i numerosi punti vendita, mescita e degustazione, spicca Quesoba, una \u2018casa del cacio\u2019 con sede anche a Madrid, gestita da Jos\u00e9 Mar\u00eda Alonso Ru\u00edz, presidente di QueRed, la rete di produttori artigianali di formaggio, sempre pronto a spiegare tutte le qualit\u00e0 delle migliori specialit\u00e0 casearie.\u00a0<\/p>\n<p>Altri mercati con una interessante offerta culinaria a Santander sono il Mercado de Puertochico, vicino al pittoresco porto piccolo, il Mercado de la Esperanza, un edificio modernista alle spalle del Comune aperto dal 1904, e il Mercado de M\u00e9xico, con una superficie di 2.250 mq nella omonima piazza. Mentre una vera e propria boutique gourmet \u00e8 Do\u00f1a Tomasa, negozio di prelibatezze specializzato in alici, con una sede nella zona commerciale del centro e una vicino alla famosa spiaggia del Sardinero, attaccato al Gran Casino, monumento simbolo dell\u2019epoca d\u2019oro della Santander aristocratica. \u00a0<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi un\u2019esperienza diversa dalle altre che permette di conoscere da vicino tutto ci\u00f2 che in fatto di specialit\u00e0 edibili il bosco ha da offrire. A proporla \u00e8 Cantabria Experience che, in compagnia di una guida naturalistica, porta alla scoperta di erbe selvatiche e funghi spontanei, insegnando come riconoscerli e raccoglierli, per poi finire la giornata ai fornelli cucinando insieme il frutto di questa \u2018caccia\u2019, che si svolge tanto nei dintorni di Santander quanto nei suoi numerosi parchi urbani, come il Parque Atl\u00e1ntico de Las Llamas o il Giardino della Penisola che circonda il maestoso Palacio de la Magdalena. Per tutte le informazioni turistiche si pu\u00f2 consultare il sito web della Empresa Municipal de Turismo de Santander www.santanderdestino.es, il portale turistico del Comune https:\/\/turismo.santander.es e quello dell\u2019Ente Spagnolo del Turismo https:\/\/www.spain.info\/it\/.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>lavoro\/dati<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=12135\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dallo street food alla tavola stellata, passando per la spesa al mercato o&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":12136,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[27],"class_list":["post-12135","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lavoro","tag-lav"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12135"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12135\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12157,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12135\/revisions\/12157"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12136"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}