{"id":12133,"date":"2025-09-30T19:29:32","date_gmt":"2025-09-30T19:29:32","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=12133"},"modified":"2025-09-30T19:29:32","modified_gmt":"2025-09-30T19:29:32","slug":"turismo-santander-sempre-piu-attrattiva-diventa-polo-culturale-con-i-nuovi-musei-in-arrivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=12133","title":{"rendered":"Turismo, Santander sempre pi\u00f9 attrattiva: diventa polo culturale con i nuovi musei in arrivo"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Diventer\u00e0 uno dei poli museali pi\u00f9 interessanti di Spagna Santander, capoluogo della Cantabria, regione autonoma settentrionale che guarda all\u2019Oceano. Citt\u00e0 di re e di pescatori, con una travagliata storia millenaria che da insediamento romano l\u2019ha portata a essere il pi\u00f9 importante porto della Castiglia e poi localit\u00e0 di vacanza prescelta dai reali ai fasti della Belle Epoque, Santander \u00e8 nota per le sue spiagge bianchissime &#8211; su tutte quella del Sardinero &#8211; e per la sua baia annoverata tra le pi\u00f9 belle del mondo, l\u2019unica che in questa parte del paese \u00e8 rivolta verso Sud. Ma anche per le sue architetture all\u2019avanguardia e i suoi palazzi aristocratici, per i suoi spazi verdi e i suoi viali alberati, da cui passa anche il Cammino di Santiago.\u00a0<\/p>\n<p>Atmosfera signorile e tradizione marinara che si fondono rendendo la \u2018sposa del mare\u2019, come \u00e8 popolarmente chiamata ricordando i versi di Jorge Sepulveda, un luogo dai mille contrasti. Una citt\u00e0 in continua evoluzione, che pi\u00f9 volte \u00e8 rinata, come dopo il terribile incendio del 1941 che ha distrutto gran parte degli edifici. E che ora si prepara a un rilancio che vedr\u00e0 sorgere, entro un anno, nuovi prestigiosi musei, che andranno a completare quell\u2019\u2018anillo cultural\u2019 che ruota attorno a uno spazio concentrato nel centro della citt\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>A Santander, infatti, avr\u00e0 una seconda sede il Museo Reina Sofia di Madrid, l\u2019unica fuori dalla Capitale. Le opere che approderanno nel capoluogo cantabrico non sono ancora state svelate ma saranno pi\u00f9 di 3mila, focalizzate sull\u2019arte del XX secolo in Europa, America Latina e Stati Uniti, e oltre 120mila documenti. Inoltre, ospiter\u00e0 l\u2019Archivio Lafuente, una vasta collezione donata dalla famiglia dell\u2019industriale Jos\u00e9 Mar\u00eda Lafuente, originario di qui. Il nuovo museo (Centro asociado del Reina Sof\u00eda &#8211; Archivo Lafuente) sar\u00e0 allestito nel palazzo che fu del Banco de Espa\u00f1a, di propriet\u00e0 del governo regionale, dove fervono i lavori che stanno completamente trasformando lo stabile, in cui un ruolo importante avr\u00e0 la luce grazie alle ampie vetrate affacciate nell\u2019ideale agor\u00e0 centrale.\u00a0<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un secondo progetto culturale \u2018in progress\u2019 che vedr\u00e0 la luce anch\u2019esso entro l\u2019inizio del 2027: Faro Santander. A promuoverlo il Banco Santander, vera e propria \u2018colonna\u2019 della citt\u00e0 creata nel 1857, tra gli istituti finanziari pi\u00f9 importanti del mondo e che ovunque \u00e8 \u2018ambasciatrice\u2019 del nome del capoluogo cantabrico. La banca vanta una collezione d\u2019arte messa insieme in oltre 160 di storia, grazie a investimenti e acquisizioni, che include pezzi dalla preistoria ai giorni nostri e che per la prima volta verr\u00e0 esposta al pubblico in modo permanente. \u00a0<\/p>\n<p>Il nuovo museo sorger\u00e0 nel Palazzo Pereda, ex sede del Banco Santander, che nel frattempo ha spostato il suo headquarter in un altro prestigioso edificio antico del centro: attualmente in ristrutturazione, il Palazzo Pereda \u00e8 affacciato sui giardini omonimi e a pochi passi da quella che sar\u00e0 la filiale del Reina Sofia. Uno spazio disegnato dall\u2019architetto David Chipperfield, che avr\u00e0, oltre alle sale espositive, anche un auditorium multifunzionale e un ambiente dedicato alla tecnologia. Focus di Faro Santander, infatti, saranno l\u2019arte e appunto la tecnologia, con un accento su aspetti educativi, ambientali e sociali, destinato a diventare un nuovo luogo di incontro e di confronto.\u00a0<\/p>\n<p>Non a caso, i due nuovi musei sorgeranno in questa grande piazza definita dai Giardini Pereda. Qui, infatti, affacciato sul mare lungo il \u2018Paseo\u2019, proprio vicino alla \u2018Grua de piedra\u2019, la vecchia gru che ha servito nel Porto di Santander per buona parte del XX secolo e diventata monumento iconico, si trova il Centro Bot\u00edn. Un avveniristico spazio progettato dall\u2019archistar Renzo Piano e inaugurato nel 2017 avviando quella fase di rinnovamento architettonico e culturale di Santander ancora in corso. La struttura \u00e8 formata da due edifici simmetrici che si incontrano, supportati da colonne e in parte sospesi, uniti da passerelle, che lasciano aperta la visuale sulla baia. Il Centro per l\u2019arte e la cultura \u00e8 sostenuto dalla Fondazione Bot\u00edn, che fa capo alla famiglia proprietaria del Banco Santander. Ospita importanti mostre d\u2019arte temporanee: si \u00e8 appena chiusa quella dedicata alla pittrice spagnola Maruja Mallo e, tra le altre, si sta per aprire l\u2019installazione \u2018Cooking Sections, Las olas perdidas\u2019, una prima in Spagna. \u00a0<\/p>\n<p>L\u2019arte moderna, del resto, a Santander occupa un posto privilegiato. Oltre al Centro Bot\u00edn e ai musei in arrivo, la citt\u00e0 vanta numerose altre istituzioni che ospitano importanti collezioni permanenti o temporanee. C\u2019\u00e8 il Mas (Museo de arte de Santander y Cantabria), all\u2019interno di un palazzo disegnato da Leonardo Rucabado nel 1907 e recentemente restaurato, con opere di maestri spagnoli, da Goya in gi\u00f9, e un focus su artisti locali e paesaggi cantabrici. \u00a0<\/p>\n<p>Particolarmente suggestivo il Centro de arte Faro Cabo Mayor. Ospitato in quella che era l\u2019abitazione del guardiano di questo faro risalente al 1839 e tra i pi\u00f9 antichi della Spagna, espone la collezione Sanz-Villar con una serie di vedute di fari a creare un incontro tra l\u2019arte e il mare. Al piano terra si trova anche una originale raccolta di oggetti a tema faro, mentre da quest\u2019anno si pu\u00f2 visitare anche la torre salendo in cima e ripercorrendo il funzionamento dell\u2019illuminazione e di come si \u00e8 trasformata dall\u2019origine a oggi. La visita del Faro Cabo Mayor, raggiungibile anche attraverso una passeggiata risalendo il costone che in questo punto chiude la penisola di Santander verso il mare aperto, regala una vista mozzafiato.\u00a0<\/p>\n<p>Il Faro \u00e8 gestito dall\u2019Autorit\u00e0 portuaria di Santander, che cura anche un altro spazio adibito all\u2019arte con mostre ed eventi: il Palazzetto dell\u2019Imbarcadero, la vecchia stazione marittima degli anni Trenta (poi sostituita da quella attuale da dove partono anche le gite sulla baia), recuperata nel 1985 lungo la passeggiata sul mare che si apre dai Giardini Pereda e arriva fino al porto \u2018piccolo\u2019, chiamato popolarmente Puertochico. Anche qui passato e presente si incontrano: sulla banchina si mimetizzano le statue in bronzo di quattro ragazzini (uno in piedi, due seduti e uno intento a tuffarsi in acqua), omaggio ai cosiddetti \u2018raqueros\u2019, una sorta di scugnizzi di Santander; e camminando non \u00e8 raro imbattersi in installazioni e sculture di artisti contemporanei.\u00a0<\/p>\n<p>Proprio nell\u2019area del Puertochico sorger\u00e0 la nuova sede del Mupac, il Museo della Preistoria e Archeologia della Cantabria, che fa parte dei grandi progetti che stanno cambiando il volto culturale della citt\u00e0. In un maestoso edificio verr\u00e0 trasferita la collezione attualmente collocata nei sotterranei del Mercado del Este, in un allestimento gi\u00e0 scenografico e interattivo che ricostruisce l\u2019evoluzione dell\u2019uomo dalla Preistoria al Medioevo passando per l\u2019epoca romana, con ricchezza di reperti, filmati e installazioni interattive. \u00a0<\/p>\n<p>Fra i pi\u00f9 pregevoli degli oltre 1.200 pezzi esposti, quelli provenienti dalla vicina Cueva del Pendo, Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 Unesco dal 2008. Una grotta di 600 metri quadrati (la prima scoperta in Cantabria) legata ai primi stanziamenti dell\u2019Homo Sapiens, che si pu\u00f2 anche visitare su prenotazione per ammirare dal vivo il \u2018Fregio delle Pitture\u2019, composto da una ventina di figure dipinte di colore rosso che si ritiene risalgano a circa 20.000 anni a.C.. Qui gli scavi archeologici non si sono mai fermati e la guida, presente in loco sin dai ritrovamenti pi\u00f9 importanti degli ultimi 25 anni, narra con passione ai visitatori le scoperte che via via si sono succedute.\u00a0<\/p>\n<p>Per ripercorrere l\u2019origine di Santander, tornando indietro all\u2019et\u00e0 dei romani per arrivare al Regno di Castiglia e alla creazione della Diocesi, si pu\u00f2 salire sulla torre della Cattedrale dell\u2019Assunzione, che ospita il Centro di interpretazione della storia della citt\u00e0, e nel chiostro reperti romani. Visibile da ogni parte della citt\u00e0, l\u2019imponente chiesa \u00e8 stata ricostruita dopo l\u2019incendio del 1941 ed \u00e8 una delle tappe pi\u00f9 importanti di un itinerario turistico volto proprio a ripercorrere la citt\u00e0 del \u2018prima\u2019 e del \u2018dopo\u2019. Tra i \u2018segreti\u2019 storici meglio custoditi e rimasti intatti \u00e8 la muraglia di cinta medievale, di cui resta un tratto originale di 25 metri con il tracciato della strada antica, visibile in un museo sotterraneo nella Plaza Porticada, cuore del centro commerciale. Sempre nel sottosuolo si trova un\u2019altra testimonianza, appartenente alla storia pi\u00f9 recente: un rifugio antiaereo usato durante la Guerra civile spagnola, l\u2019unico visitabile, che mostra persino i sonori che simulano un bombardamento.\u00a0<\/p>\n<p>Ma una visita di Santander non pu\u00f2 dirsi completa se non si varca la soglia del grandioso Palacio de la Magdalena, gioiello ed emblema dell\u2019eclettismo di inizio XX secolo opera degli architetti Javier Gonzalez de Riancho e Gonzalo Bringas Vega. Il Palazzo, circondato da un parco rigoglioso di 24,5 ettari, si erge sulla penisola che chiude la baia di Santander e regala una vista incantevole sulla costa, sulle isolette che la fronteggiano e sulle spiagge, compresa una riserva naturale. Fu un regalo della citt\u00e0 al re Alfonso XIII che insieme alla regina Victoria Eugenia scelse Santander come luogo per le vacanze estive. \u00a0<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che la citt\u00e0 conobbe un periodo di gloria, durante la Belle Epoque, quando gli aristocratici vi si riversavano al seguito della Corte. E\u2019 allora che sorsero il maestoso Gran Casino Sardinero e numerose dimore nobiliari, sancendo la nascita di un turismo balneare, attratto dai famosi \u2018ba\u00f1os de ola\u2019, celebrati ogni anno con un Festa che apre la stagione estiva. Si diffuse, infatti, verso la fine del 1800 la \u2018moda\u2019 di fare il bagno al mare per le sue propriet\u00e0 benefiche ma anche per divertimento. Un mare ondeggiato che ancora oggi attrae milioni di surfisti che, spesso in gruppi, nell\u2019ora della marea, attendono la giusta onda da cavalcare con la loro tavola. \u00a0<\/p>\n<p>Oggi il Palazzo, dopo alterne vicissitudini storiche (\u00e8 stato ospedale durante la guerra, rifugio per la popolazione dopo l\u2019incendio, sede universitaria), \u00e8 tornato alla citt\u00e0: ospita, oltre a un\u2019ala adibita a museo accessibile con visite guidate, un centro conferenze e le sale riservate &#8211; per volere dei discendenti reali &#8211; ai corsi estivi dell\u2019Universit\u00e0 internazionale \u2018Menendez Pelayo\u2019. \u00a0<\/p>\n<p>Fra gli altri edifici simbolo di Santander, va annoverato sicuramente il Palazzo del Festival (altra struttura eclettica affacciata sul mare). Poco distante il Museo Marittimo e le Naves de Gamazo, gemma di architettura industriale trasformata in sala esposizioni, e la Duna Gamazo, concepita come belvedere dall\u2019architetto Alejandro Zaera in occasione dei Campionati mondiali di vela del 2014. E poi la Biblioteca, in stile neomudejar, la Nave Sotoliva, spazio artistico nel cuore del Barrio Pesquero, il vecchio quartiere dei pescatori, dove si trova anche il Centro Civico Tabacalera, in una ex fabbrica di tabacchi verso il Porto moderno, dove non tutti sanno che si trova uno dei giardini verticali pi\u00f9 grandi d\u2019Europa. \u00a0<\/p>\n<p>Un nuovo modello di spazio cittadino dove convivono esposizioni e incontri proprio nel solco della \u2018nuova\u2019 Santander, che ha recepito le ultime tendenze culturali e artistiche riuscendo a reinventare se stessa e a trasformarsi in una citt\u00e0 attrattiva.\u00a0<\/p>\n<p>Per tutte le informazioni turistiche si pu\u00f2 consultare il sito web della Empresa Municipal de Turismo de Santander www.santanderdestino.es, il portale turistico del Comune https:\/\/turismo.santander.es e quello dell\u2019Ente Spagnolo del Turismo https:\/\/www.spain.info\/it\/.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>lavoro\/dati<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=12133\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Diventer\u00e0 uno dei poli museali pi\u00f9 interessanti di Spagna Santander, capoluogo della Cantabria,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":12134,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[27],"class_list":["post-12133","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lavoro","tag-lav"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12133","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12133"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12133\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12158,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12133\/revisions\/12158"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/12134"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}