{"id":10603,"date":"2025-09-26T09:25:29","date_gmt":"2025-09-26T09:25:29","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=10603"},"modified":"2025-09-26T09:25:29","modified_gmt":"2025-09-26T09:25:29","slug":"ghost-of-yotei-alza-lasticella-su-ps5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=10603","title":{"rendered":"Ghost of Yotei alza l\u2019asticella su PS5"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Ghost of Yotei, arrivato cinque anni dopo l\u2019uscita dell\u2019epopea di Jin Sakai in Ghost of Tsushima, \u00e8 un\u2019evoluzione profonda, che corregge le debolezze del predecessore e consolida quanto di buono era gi\u00e0 stato fatto. Il gioco sposta l\u2019azione 300 anni avanti, nel 1603, tra i paesaggi del nord del Giappone, alle pendici del Monte Y\u014dtei. Qui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 Jin, ma Atsu, un\u2019Onry\u014d consumata dal desiderio di vendetta per l\u2019assassinio dei suoi genitori. La sua missione la porter\u00e0 sulle tracce degli assassini della sua famiglia, in un percorso che alterna presente e passato attraverso flashback giocabili, ricostruendo gradualmente la notte della tragedia e le motivazioni che la guidano. \u00c8 un racconto che, pur non partendo da un incipit originalissimo, offre una tensione emotiva costante e una serie di incontri che spaziano da alleati fedeli a nemici implacabili.\u00a0<\/p>\n<p>Se Ghost of Tsushima aveva gi\u00e0 sorpreso con l\u2019uso del vento come bussola naturale, Ghost of Yotei sceglie di spingere oltre il senso di scoperta. La mappa di Ezo \u00e8 coperta da una nebbia densa che non rivela nulla finch\u00e9 non ci si addentra davvero nei villaggi, nei templi e nelle foreste. Gli incarichi non vengono consegnati a caso: si guadagnano interrogando nemici o aiutando i personaggi incontrati lungo il cammino.  Il risultato \u00e8 un open world che stimola la curiosit\u00e0 senza sommergere il giocatore di icone. Tra pitture sumi-e, tane di lupi, santuari e campi nemici da liberare, ogni deviazione sembra valere il tempo speso. Non mancano ritorni attesi, come le sorgenti termali o le volpi guida, ma tutto appare distribuito con equilibrio, evitando ripetitivit\u00e0 e mantenendo alta la voglia di esplorare.\u00a0<\/p>\n<p>Sul fronte del gameplay, la grande novit\u00e0 \u00e8 il sistema di armi multiple. Alla katana tradizionale si affiancano le doppie lame, l\u2019odachi, la lancia e il kusarigama, ognuna studiata per contrasti specifici. A queste si aggiungono armi a distanza come arco e fucile a pietra focaia, oltre a strumenti di supporto che spaziano da bombe a nebbie occultanti. La variet\u00e0 obbliga ad adattarsi costantemente, rendendo ogni scontro teso e appagante. Non mancano potenziamenti tramite alberi delle abilit\u00e0, attacchi speciali e persino la possibilit\u00e0 di disarmare gli avversari e usare le loro armi contro di loro. La componente stealth rimane presente, ma meno centrale: la vera forza del titolo sta nel flusso continuo tra approccio diretto, azioni furtive e uso creativo del proprio arsenale.\u00a0<\/p>\n<p>Una menzione a parte merita il lupo, una presenza evocata in combattimento dopo aver completato specifici incarichi. Non \u00e8 un compagno fisso, ma un alleato casuale che compare per sorprendere i nemici: un dettaglio che aggiunge imprevedibilit\u00e0, senza trasformarsi in un espediente eccessivo. Visivamente, Ghost of Yotei \u00e8 una delle produzioni pi\u00f9 spettacolari su PS5. Le vallate innevate, i villaggi dell\u2019epoca Edo e i paesaggi dominati dal Monte Y\u014dtei compongono scenari da cartolina. Da vicino, per\u00f2, la qualit\u00e0 non \u00e8 sempre uniforme: volti secondari e NPC anonimi tradiscono un dettaglio meno curato rispetto alle cutscene principali.\u00a0<\/p>\n<p>La resa complessiva resta comunque eccellente, soprattutto grazie alla variet\u00e0 di modalit\u00e0 grafiche disponibili, con supporto al Ray Tracing anche a 60 fps su PS5 Pro. La fluidit\u00e0 rimane stabile per tutta la durata del gioco, senza bug o rallentamenti degni di nota. Altro punto di forza \u00e8 l\u2019uso creativo del DualSense: non solo vibrazioni e grilletti adattivi, ma anche gesture sul touchpad, pittura sumi-e con movimenti del controller e persino il suono dello shamisen da pizzicare in tempo reale. \u00c8 forse il titolo che meglio sfrutta ogni funzionalit\u00e0 della periferica Sony, dimostrando cosa significhi pensare un gioco davvero nativo per PS5.\u00a0<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 accaduto con Ghost of Tsushima, anche qui l\u2019omaggio alla cultura giapponese \u00e8 costante. Tornano le modalit\u00e0 extra, tra cui il \u201cKurosawa mode\u201d in bianco e nero, affiancato da varianti ispirate ai film di Takashi Miike e Shinichir\u014d Watanabe. Sono esperienze collaterali, pensate pi\u00f9 per celebrare il medium e i suoi riferimenti che per accompagnare una prima run, ma aggiungono fascino e carattere a un\u2019opera gi\u00e0 ricca. Ghost of Yotei \u00e8 un sequel che conferma la maturit\u00e0 artistica e tecnica di Sucker Punch. Pi\u00f9 libero, pi\u00f9 intenso e pi\u00f9 ambizioso, amplia la formula del predecessore senza tradirne lo spirito. Con un combat system raffinato, una protagonista complessa e un mondo vivo e sorprendente, il gioco si impone come una delle esperienze open world pi\u00f9 significative della generazione.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>tecnologia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=10603\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ghost of Yotei, arrivato cinque anni dopo l\u2019uscita dell\u2019epopea di Jin Sakai in&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":10604,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[30],"class_list":["post-10603","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-tecnologia","tag-tec"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10603"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10603\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10647,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10603\/revisions\/10647"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}