{"id":10366,"date":"2025-09-25T15:24:00","date_gmt":"2025-09-25T15:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=10366"},"modified":"2025-09-25T15:24:00","modified_gmt":"2025-09-25T15:24:00","slug":"progetto-rigeneraboschi-di-sorgenia-alberi-piu-stabili-e-resistenti-con-gestione-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=10366","title":{"rendered":"Progetto RigeneraBoschi di Sorgenia, alberi pi\u00f9 stabili e resistenti con gestione sostenibile"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; I risultati del progetto #RigeneraBoschi di Sorgenia rivelano che gli interventi selvicolturali calibrati rendono gli alberi mediamente pi\u00f9 stabili e resistenti al cambiamento climatico. La ricerca \u00e8 stata coordinata dal Giorgio Vacchiano dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano attraverso innovativi sensori posizionati sugli alberi in cinque boschi italiani: i Tree Talker. Lo studio \u00e8 attualmente in corso in cinque boschi, individuati insieme a Pefc Italia, collocati in sei regioni italiane: Parco Nord Milano (Lombardia), Bosco di Forl\u00ec-Bertinoro dell\u2019Istituto Diocesano Sostentamento Clero di Forl\u00ec-Bertinoro (Emilia-Romagna), Unione dei Comuni montana Colline Metallifere (Toscana), Parco naturale regionale Bosco Incoronata (Puglia) e Parco Nazionale del Pollino che si estende tra Calabria e Basilicata. \u00a0<\/p>\n<p>All\u2019interno di questi boschi i 36 Tree Talker sono stati installati in due zone distinte: in una la foresta cresce spontaneamente, nell\u2019altra viene effettuata una gestione sostenibile, attraverso un&#8217;attenta pianificazione di interventi calibrati rispetto alla tipologia di bosco e ai benefici ambientali e sociali che pu\u00f2 fornire. Ogni dispositivo, grande come uno smartphone e applicato al tronco, ha misurato ogni ora i parametri vitali e fisici di ogni singolo albero, consentendo l\u2019analisi di quattro indicatori principali: accrescimento del diametro, flusso linfatico, attivit\u00e0 fotosintetica della chioma e stabilit\u00e0 meccanica. Il report non include ancora i dati dei Comuni montana Colline Metallifere perch\u00e9 in questa foresta la gestione selvicolturale \u00e8 programmata per novembre; non sarebbe dunque stata possibile una comparazione rigorosa tra le due aree prese in esame dallo studio. \u00a0<\/p>\n<p>Dai primi risultati di #RigeneraBoschi, in 4 siti su 5 gli alberi monitorati crescono di pi\u00f9 nei boschi gestiti in modo sostenibile, con il dato massimo di +43% nel Parco nazionale del Pollino su base annua. Inoltre, spesso resistono maggiormente agli stress ambientali e mantengono una stabilit\u00e0 meccanica superiore rispetto a quelli lasciati a libera evoluzione. Tali caratteristiche si rivelano particolarmente utili in condizioni climatiche avverse: gli alberi nelle aree non gestite mostrano una maggiore oscillazione del fusto in caso di caldo e siccit\u00e0, mentre quelli nelle zone gestite hanno una risposta meccanica attenuata, risultando quindi pi\u00f9 resilienti.\u00a0<\/p>\n<p> Un bosco in controtendenza rispetto ai dati di crescita \u00e8 quello dell\u2019Incoronata in Puglia: gli alberi qui crescono meno nella parte gestita del bosco. Un\u2019eccezione complessa da interpretare, dovuta probabilmente alla tipologia di vegetazione, che sar\u00e0 oggetto di ulteriori approfondimenti. Una delle possibili ipotesi del fenomeno \u00e8 che gli eucalipti (invasivi e competitivi) presenti solo nella parte gestita abbiano concorso a rallentare la crescita delle querce autoctone. Le fasi successive dello studio forniranno una maggiore quantit\u00e0 di dati e dunque aiuteranno a confermare o meno l\u2019ipotesi. \u00a0<\/p>\n<p>In via generale, i dati raccolti in tempo reale in oltre 7mila ore di monitoraggio per sito rivelano sinora che la gestione selvicolturale pu\u00f2 agire come una medicina preventiva per il bosco. A Collina di Pondo (FC), nel Bosco di Forl\u00ec-Bertinoro, dove il diradamento selettivo ha ridotto la competizione tra alberi, i pini neri monitorati mostrano una crescita del diametro del tronco significativamente superiore rispetto all&#8217;area non gestita. &#8220;\u00c8 come togliere persone da una stanza sovraffollata: chi rimane respira meglio e ha pi\u00f9 spazio per muoversi &#8211; spiega Vacchiano, docente di Gestione e Pianificazione Forestale presso l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano &#8211; La riduzione della densit\u00e0 arborea non deve far pensare a un impoverimento ma a un rafforzamento strutturale del bosco. Gli alberi rimanenti sviluppano chiome pi\u00f9 ampie, sistemi radicali pi\u00f9 robusti e una maggiore capacit\u00e0 di resistenza agli eventi estremi\u201d. \u00a0<\/p>\n<p> I Tree Talker forniscono dati anche sul flusso linfatico, l&#8217;equivalente vegetale del sistema circolatorio. I dati del monitoraggio di #RigeneraBoschi mostrano pattern stagionali chiari, con picchi primaverili di linfa che raggiungono velocit\u00e0 di 30-40 cm\/ora e rallentamenti estivi, in situazioni di caldo elevato, dovuti allo stress idrico. L&#8217;effetto della gestione su questo parametro varia a seconda del contesto: nei siti con buona disponibilit\u00e0 idrica come nel Pollino, gli alberi gestiti mantengono flussi di linfa pi\u00f9 costanti e resistono meglio ai cali estivi. Dove invece l&#8217;acqua scarseggia, emerge un trade-of: pi\u00f9 luce disponibile ma maggiore vulnerabilit\u00e0 alla siccit\u00e0. \u00a0<\/p>\n<p>Rispetto al rapporto tra luce e fotosintesi, gestito e non gestito mostrano dinamiche simili. Ma nel primo ambito l&#8217;attivit\u00e0 fotosintetica tende a essere maggiore in estate, liberando spazio e migliorando le condizioni complessive della pianta. L&#8217;eccezione in questo caso \u00e8 costituita dal bosco di Forl\u00ec, dove il non gestito registra un miglior rapporto tra luce e fotosintesi in estate, suggerendo che probabilmente l&#8217;eccessiva apertura del bosco nel gestito possa causare stress idrico, mentre l&#8217;ombra del non gestito possa mitigare tale condizione.\u00a0<\/p>\n<p> I dati raccolti dal progetto #RigeneraBoschi evidenziano che ogni bosco richiede interventi calibrati sul proprio contesto ecologico, sulla disponibilit\u00e0 idrica, sulla composizione specifica. L&#8217;obiettivo finale \u00e8 contribuire a sviluppare linee guida adattative che permettano di massimizzare i benefici della gestione minimizzando gli impatti, in un&#8217;ottica di sostenibilit\u00e0 a lungo termine. \u00a0<\/p>\n<p>In conclusione, la maggior parte dei siti conferma le aspettative e i segnali positivi della gestione sostenibile, eccetto in condizioni idriche particolarmente limitanti dove la gestione andr\u00e0 calibrata in funzione del maggiore stress idrico estivo nei siti analizzati. Le eccezioni, anzich\u00e9 essere un &#8216;problema&#8217;, indicheranno agli scienziati la necessit\u00e0 di prestare attenzione a fenomeni complessi, riconducibili anche in parte alle diversit\u00e0 di gestione, e potenziali nuove scoperte, da approfondire nel secondo anno di ricerca. Il monitoraggio coprir\u00e0 cicli stagionali pluriennali, integrando i dati dei Tree Talker con misurazioni meteorologiche, analisi del suolo e del contenuto di carbonio. L&#8217;espansione della rete di monitoraggio e l&#8217;affinamento degli algoritmi di analisi permetteranno di ridefinire il protocollo di ricerca e di approfondire quali sono gli elementi che determinano scostamenti e controtendenza. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cA un anno dall\u2019avvio di #RigeneraBoschi, i dati raccolti e analizzati ci restituiscono una prima fotografia dello stato di salute di alcune delle nostre foreste &#8211; dice Michele de Censi, amministratore delegato di Sorgenia &#8211; Oggi disponiamo di risultati che saranno affinati nelle fasi successive per capire come gli ecosistemi reagiscono agli stress climatici cos\u00ec da fornire un contributo per affrontare meglio emergenze legate a cambiamento climatico e incendi. Oltre alla parte scientifica, continuiamo a lavorare a stretto contatto con le scuole in attivit\u00e0 di educazione ambientale rivolte ai ragazzi, un\u2019occasione per incontrare le comunit\u00e0 locali e accrescere la consapevolezza della collettivit\u00e0 sul ruolo delle foreste nelle nostre vite\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Per Giorgio Vacchiano, \u201cle eccezioni e i dati incerti non devono spaventare: fanno parte della normale complessit\u00e0 ecologica e sono preziosi perch\u00e9 ci indicano dove concentrare nuove ricerche. \u00c8 naturale che la gestione forestale tradizionale debba adattarsi a pressioni climatiche senza precedenti. Questi risultati confermano che solo con un approccio flessibile e adattativo potremo garantire boschi resilienti anche in futuro. Per la prima volta disponiamo di una risoluzione temporale senza precedenti e della possibilit\u00e0 di incrociare dati mai rilevati insieme prima, come crescita, fotosintesi, flusso linfatico, oscillazioni del fusto e deficit di pressione di vapore. Questo ci permette di osservare i boschi con uno sguardo nuovo e pi\u00f9 integrato, capace di anticipare le loro risposte al cambiamento climatico\u201d.\u00a0<\/p>\n<p> \u201cLo studio dimostra in maniera scientifica quello che sappiamo, cio\u00e8 che gestire i nostri boschi con una selvicoltura \u2018climaticamente intelligente\u2019 \u00e8 utile sia all\u2019uomo che alla stabilit\u00e0 del bosco &#8211; conclude Antonio Brunori, segretario generale di Pefc Italia, partner del progetto &#8211; Un bosco abbandonato non \u00e8 ospitale per il turismo o per la sua fruizione ed \u00e8 pi\u00f9 soggetto a frane e incendi, mentre un bosco con attivit\u00e0 di cura e tagli pianificati da dottori forestali \u00e8 pi\u00f9 resistente alle minacce esterne, fornisce materie prime per l\u2019uomo ed \u00e8 pi\u00f9 ospitale per le attivit\u00e0 ricreative. La multifunzionalit\u00e0 nella gestione \u00e8 sicuramente la scelta pi\u00f9 adatta per tutelare e valorizzare allo stesso tempo il nostro patrimonio forestale\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sostenibilita<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=10366\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; I risultati del progetto #RigeneraBoschi di Sorgenia rivelano che gli interventi selvicolturali calibrati&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":10367,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-10366","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10366"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10366\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10437,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10366\/revisions\/10437"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}