Maturità 2026, al via l’esame con la prova di italiano per 527mila studenti

Maturità 2026, al via l’esame con la prova di italiano per 527mila studenti

(Adnkronos) – Con la prova di italiano inizia oggi, giovedì 18 giugno, l’esame di maturità 2026. I candidati all’esame sono 527.747, un dato in aumento dello 0,6% rispetto ai 524.415 del 2025. In particolare, i candidati interni sono 513.738, mentre lo scorso anno erano 511.349 (un aumento dello 0,5%). Gli esterni sono 14.009 rispetto ai 13.066 del 2025 con un aumento del 7,2%.  

Le 13.996 commissioni d’esame che si sono insediate sono composte da un presidente esterno, da due membri esterni e due interni all’Istituzione scolastica.  

 

Il ministro dell’Istruzione del Merito, Giuseppe Valditara, ha lanciato attraverso l’Adnkronos un messaggio ai maturandi. “La Maturità, proprio perché vuole valorizzare i vostri talenti – ha sottolineato il ministro -, presuppone che voi, studenti, in modo molto sereno ma anche in modo determinato, siate consapevoli dei vostri talenti e riflettiate su quello che avete imparato, su quello che avete acquisito e su come ciò che avete imparato e acquisito può al meglio valorizzare le vostre abilità, le vostre potenzialità. Valete tanto, è il momento di tirar fuori il vostro valore”. 

 

Le 13.996 commissioni d’esame, che si sono ufficialmente insediate il 16 giugno, sono strutturate con un presidente esterno, due membri esterni e due interni all’istituzione scolastica. Sul fronte degli scrutini finali, la media nazionale degli studenti ammessi alla prova è del 96,8%. 

Tuttavia, i dati regionali evidenziano alcune disparità: il Molise si distingue come la regione con la più alta percentuale di ammessi (97,7%), seguito dal Veneto (97,3%) e dalla coppia Basilicata ed Emilia-Romagna (97,2%). Sul versante opposto, la Sardegna registra il tasso di ammissione più basso d’Italia con il 93,0%, preceduta dalla Liguria con il 94,5%. 

 

Alle 8.30 il plico telematico del Ministero dell’Istruzione e del Merito verrà decrittato in simultanea in tutte le scuole italiane. Da quel momento, gli studenti d’Italia saranno chiamati a dimostrare di saper argomentare e pensare in modo critico. 

La prima prova propone sette tracce, suddivise in tre tipologie. Per la tipologia A ‘Analisi del testo’ saranno proposti due testi narrativi o poetici dall’Unità d’Italia a oggi, da affrontare con comprensione, analisi stilistica e riflessione personale. Per la tipologia B ci sarà il ‘testo argomentativo’ con tre tracce che spazieranno dalla Storia, alla Filosofia, ma anche ambiti artistici, letterari, scientifici, sociali ed economici. Gli studenti dovranno sviluppare una tesi solida e coerente. Con la tipologia C, infine, l”attualità’ ci saranno due tracce su temi contemporanei, per far emergere personalità, consapevolezza civica e capacità critica. La prova dura sei ore, con obbligo di permanenza minima di tre. Il punteggio massimo è 20 punti. 

 

Seconda prova domani, venerdì 19 giugno. Si tratta di quella più temuta perché dedicata alla materia caratterizzante ogni indirizzo. Tra le principali materie ci sarà il Latino per il Classico; la Matematica per lo Scientifico; Lingua Straniera 1 per il Linguistico; l’Economia Aziendale per l’Amministrazione, Finanza e Marketing; le Discipline tecniche e progettuali per gli indirizzi tecnologici e le Prove teorico-pratiche per Artistico, Musicale e Coreutico La correzione è affidata quasi ovunque a un commissario esterno.  

La seconda prova inizia alle 8.30, ma la durata cambia molto tanto che può trasformarsi in una vera e propria maratona. Sei ore per il Classico e lo Scientifico; dalle 4 alle 6 ore per il Linguistico e le Scienze Umane; fino a 18 ore in tre giorni per il Liceo Artistico. Due momenti distinti (teorico + pratico) per Musicale e Coreutico. Fino a 12 ore in due giorni per alcuni Professionali.  

 

 

 

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