Interni degli aerei in fibra di carbonio: design e sostenibilità

di Sara Vanni
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Già in quest’articolo avevamo parlato di come migliorare la propria esperienza di volo sugli aerei. Oggi, però, la affronteremo da un’altra prospettiva: quella degli interni, che ultimamente sono sempre più confortevoli.

Interni degli aerei: design e sostenibilità

La direzione in cui si sta muovendo la maggior parte delle compagnie aeree è quella della sostenibilità. Tuttavia, non parliamo solo del carburante, al 50% di derivazione biologica; anzi: facciamo anche riferimento al design degli interni del velivolo.

Fino ad ora, la maggior parte dei sedili (sedia, braccioli, cappelliere ecc) era in materiale plastico; per mostrare qualche dato: nel 2019, si sono consumate circa 171.000 tonnellate solo per la realizzazione di questi componenti. E questi dati escludono il settore degli aerei da difesa e satellitari, che hanno bisogno di componenti diversi.

Componenti in fibra di carbonio, PEEK e PVC

Tra i materiali più sostenibili per comporre gli interni di un aeroplano, c’è la fibra di carbonio. Il vantaggio principale di questo polimero è quello di produrre velivoli più leggeri e quindi di risparmiare anche sul carburante.

Segue il PEEK, utilizzato come isolante, che si va a sostituire ai condotti in metallo. L’effetto principale di questa sostituzione è in primo luogo quello di ridurre il peso del componente fino al 45%. Secondariamente, invece, sono più resistenti alla corrosione.

Infine, possiamo concludere con il PVC, che è un materiale ad alta resistenza meccanica ed elettrica. L’uso migliore che può trovare è come retro di un pannello interno. Non solo: interessante è la schiuma di PVC/PET che di solito è riservata ai posti a sedere per gli aerei di lusso.

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