Le tecnologie dei film di fantascienza conducono l’uomo oltre i confini del sistema solare

di Daniela Giannace
la fantascienza nei film
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Se puoi sognarlo, puoi farlo”, diceva Walt Disney. I sogni guidano la nostra vita a focalizzare meglio gli obiettivi che vogliamo raggiungere, e a far sì che si avverino. Questo dipende in gran parte dalla convinzione e dalla certezza che si realizzeranno. Essere sicuri infatti aiuta tantissimo a concentrare tutti gli sforzi sui desideri, rendendo più facile il loro raggiungimento.

L’arte di immaginare il futuro: la fantascienza

Immaginare il futuro è affascinante, tanto che in quest’arte si cimenta da sempre il cinema, trasformando in sequenze ciò che nasce dai sogni fatti ad occhi chiusi e aperti di scrittori, sceneggiatori e registi. Il genere per eccellenza che si dedica all’immaginazione futuristica è la fantascienza. I film di fantascienza sono la prova che la sicurezza circa il futuro prospettato si traduce effettivamente in realtà. Gli esempi di progetti che sono stati oggetto di previsione da parte del genere fantascientifico sono diversi: telefoni cellulari, auto senza conducente, intelligenza artificiale, stampa 3D, arti bionici, tablet.

I film di fantascienza ispirano la realtà

Scienziati, architetti, ingegneri, programmatori si sono ispirati proprio alle pellicole del particolare genere fantascientifico per mettere a punto strumenti che prima risultavano impossibili da realizzare. Credere in qualcosa è indubbiamente importante per farlo accadere, ma in questo caso entra in gioco anche la tecnologia. È stato infatti verificato che esiste una stretta correlazione tra tecnologia e fantascienza, grazie agli studi effettuati dai ricercatori dell’Università delle Hawaii. Le idee tecnologiche dei film di fantascienza aiutano i creatori di nuovi progetti ad uscire dagli schemi e a pensare in grande. In questo meccanismo è fondamentale l’elaborazione mentale delle scene viste e la loro riproduzione nella realtà. La mente umana è sempre in grado di sorprenderci e di andare oltre.

L’origine del genere di fantascienza

Il genere di fantascienza non è affatto recente. Le sue origini risalgono al 1609 quando l’astronomo e matematico Giovanni Keplero scrisse “Somnium”, un breve racconto di fantascienza. Tale racconto fu scritto in latino, e il suo nome si può tradurre in italiano con il termine “sogno”. Nell’opera, l’autore immagina un viaggio sulla luna, impensabile all’epoca, divenuto poi reale secoli dopo.

Viaggiare nello spazio

L’idea del viaggio nello spazio ha ispirato interesse e curiosità, tanto da essere il soggetto preferito di libri, canzoni, film. In questi ultimi, il genere di fantascienza ha ipotizzato qualcosa di effettivamente possibile. Un esempio è dato dai wormhole, ossia i tunnel creati nello spazio-tempo che permettono di abbreviare i viaggi nell’universo su lunghe distanze. I wormhole sono apparsi nella saga animata di fantascienza di Rick e Morty, e la scienza ne ha confermato la reale esistenza e le difficoltà nel crearli.
Se parliamo poi di multiverso, ricordiamo l’articolo del fisico Stephen Hawking, il quale conferma l’idea dell’esistenza di infiniti universi. Questo tema compare in film di fantascienza, da “The One” del 2001 al celebre “Star Trek” del 2009 fino a “Source Code” del 2011, che riguarda gli universi paralleli.

L’universo oltre i confini del sistema solare

Di recente hanno scoperto circa venti pianeti che si trovano al di fuori del sistema solare che conosciamo. Tali pianeti, distanti oltre cento anni luce dalla Terra, vengono denominati “superabitabili” perché la lontananza dal Sole permette loro di conservare l’acqua allo stato liquido, e quindi di avere condizioni di vita maggiormente favorevoli rispetto a quelle terrestri. Inoltre, è stata scoperta la presenza di insetti su pianeti molto distanti, di cui fino a poco tempo fa si ignorava l’esistenza. Queste rilevazioni sono state fatte grazie all’utilizzo di potenti telescopi, ma non c’è dubbio che in un futuro prossimo si potranno fare di persona.

Le tecnologie per viaggiare oltre il sistema solare

Tra le tecnologie introdotte nei film di fantascienza che senz’altro aiuterebbero a viaggiare oltre il sistema solare, oltre ai sopracitati wormhole, vi è il teletrasporto. “Doom” del 2005, “Mimzy – Il segreto dell’universo” del 2007, “Jumper” del 2008, “Looper – In fuga dal passato” del 2012, sono solo alcuni dei film di fantascienza che trattano il tema del teletrasporto e dei viaggi nello spazio-tempo. Il teletrasporto è già una realtà: i ricercatori hanno trasportato informazioni quantistiche attraverso particelle su distanze fino a 63 miglia (101 chilometri). Con il tempo, si dovrà capire come applicare tale potenzialità anche alle persone, per poter raggiungere pianeti molto lontani.

Le altre risorse dei film di fantascienza per i viaggi nello spazio

L’intelligenza artificiale e la robotica sono altre risorse che traggono spunto dai film di genere fantascienza per aiutare l’uomo nei viaggi nell’universo. Al momento l’AI è in grado di svolgere solo compiti specifici, ma ben presto le sue funzionalità abbracceranno anche azioni maggiormente complesse, come ad esempio la risoluzione di problemi, la progettazione e la creazione.

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